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Buon compleanno Melo!

Blog Proprio mentre nel nostro Bel Paese decine di festival storici chiudono i battenti perché privati dei fondi pubblici. Proprio mentre nel teatro italiano è diventato quasi impossibile trovare un direttore artistico che non sia stato scelto dalla politica. Proprio mentre tutto questo accade, nel silenzio e nell’indifferenza generale, io oggi dedico questo podcast a Carmelo Vassallo - attore, regista, drammaturgo - Melo per noi amici, che oggi, 15 luglio 2025, avrebbe compiuto settant’anni

Proprio mentre il teatro italiano cola a picco come mai prima d’ora. Proprio mentre nel nostro Bel Paese decine di festival storici – con storia ventennale se non trentennale -, gli unici veri appigli per chi sceglie un teatro che non si rispecchia nel passato, chiudono i battenti perché ingiustamente, inspiegabilmente, arbitrariamente privati dei fondi pubblici (sotto-testo: o ti adegui al regime culturale oppure sei fuori).

Proprio mentre tre membri della commissione ministeriale che decidono i contributi per lo spettacolo dal vivo si dimettono per non sottoscrivere il declassamento del Teatro La Pergola di Firenze, e i contributi, guarda caso, pura fatalità, vengono assegnati a teatri che fanno soprattutto intrattenimento. E vengono bocciati quei pochi che ancora provano a sollevare il pensiero attraverso l’arte.
E proprio mentre non dico indignarsi, ma almeno rattristarsi, sarebbe il minimo, i teatri premiati da questo nuovo livellamento culturale verso il basso festeggiano la loro posizione in classifica. E non spendono una parola di solidarietà per chi, senza possibilità di appello, resta fuori.

Proprio mentre l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo, nonostante proclami e promesse, si è rivelata poco più di un’elemosina. Proprio mentre nel teatro italiano è diventato quasi impossibile trovare un direttore artistico che non sia stato scelto per appartenenza politica. Proprio mentre il direttore artistico del Teatro Stabile della mia città si dimette, rinunciando volontariamente a uno stipendio importante.

Proprio mentre tutto questo accade, nel silenzio e nell’indifferenza generale, io oggi dedico questo podcast a Carmelo Vassallo – attore, regista, drammaturgo, Melo per noi amici – che oggi, 15 luglio 2025, avrebbe compiuto settant’anni. Mi sembrava scontato, naturale, che una figura come la sua — considerato da molti l’erede di Micio Tempio, autore di un teatro scomodo, vero, attualissimo — mi sembrava naturale che la sua figura venisse celebrata dalle istituzioni catenesi. Ma le cose, si sa, spesso vanno diversamente. Nel silenzio assordante e imbarazzante della città in cui vivo, ecco la mia voce: buon compleanno Melo!

Carmelo Vassallo

Chi è stato Carmelo Vassallo

Nato a Catania nel 1955, morto a Milano nel 2010, Carmelo Vassallo stato un drammaturgo, regista e attore dalla caratura internazionale, la cui opera non ha ancora ricevuto il meritato tributo in Italia. Questa tendenza, purtroppo, ha caratterizzato la storia di molti artisti siciliani di grande spessore, come ad esempio Franco Scaldati nel teatro, Goliarda Sapienza nella letteratura o Rosa Balistreri nella musica, spesso apprezzati pienamente solo grazie all’attenzione esterna all’Isola. E Vassallo rientra a pieno titolo in questa categoria di personaggi siciliani a cui, né in vita né dopo la morte, è stata conferita la dovuta onorificenza. Nonostante tra gli addetti ai lavori la sua figura sia considerata uno spartiacque del teatro contemporaneo e sia da molti equiparato a un moderno Micio Tempio, la sua fama rimane circoscritta a una ristretta cerchia di intellettuali. Eppure, la sua carriera è stata costellata da prestigiose collaborazioni a livello nazionale e internazionale.

Basti ricordàre gli ànni trascórsi cón ìl Teatro della Tosse di Genova (1994-1999) o il biennio 1985/86 che lo ha visto protagonìsta al Festival Internazionale di Lugano con due sue regie teatrali. Ha ricevuto importanti riconoscimenti, come ìl premio “Biglietto d’Oro” nel 1988 per lo spettacolo “Naja” (ìn cui Vassallo era attore), che quell’anno fu la pièce più venduta ìn Italia, o la menzione come Primo segnalato al Premio Riccione 1997 per ìl testo teatrale “Lupo”.

La locandina di “Lupo”

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