Blog Per la quindicina della seconda metà di maggio, in copertina due donne Sara Lucaroni e Valeria Ancione, oltre a notevoli storie e curiosità per altri volumi, sempre a firma femminile. In ambito maschile da segnalare l'impressionante produzione di Giuseppe Culicchia: la sua passione per il calcio torna a meno di due mesi del precedente, e rivela il suo tifo per la nazionale tedesca
Tra la conclusione del Salone del Libro di Torino e lo Speciale Armando Editore, dedicato alla psicopedagogia, apriamo questo nuovo appuntamento con il nostro blog di consigli di lettura. Il 90% dei libri sono a firma di donne, a confermare quanta bella produzione supera almeno in questo ambito il divario di genere che continua ad essere presente in altre aree socio culturali. Il #librocopertina è di Sara Lucaroni: con “America go way”, Aliberti Editore, l’autrice e giornalista toscana rielabora e disamina la crisi mondiale che avalla il presidente degli Usa Trump. Ci si può accorgere che siamo in balia della follia? Straconsigliato! In #controcopertina un’altra scrittrice e giornalista, Valeria Ancione, con “L’amore brucia”, pubblicato per Vallecchi. L’autrice panormita, poi messinese di adozione ma che ora lavora e vive a Roma, estrapola dalla materia dell’amore un incendio senza soluzione di continuità.
Incuriosisce un’altra siciliana, anch’ella giornalista e scrittrice: Simona Di Rutigliano che con “Bedda”, per CN Oligo, racconta uno spaccato della Sicilia degli Anni ’50. E sempre sul fronte siculo, anche se lui è piemontese ma di origini marsalesi, il nuovo libro di Giuseppe Culicchia, “La mia Germania” (Neri Pozza): l’autore è chiaro, schietto e diretto: «Una delle poche, pochissime certezze nella vita di un uomo è notoriamente legata al calcio: nel corso della nostra breve permanenza su questa grossa palla che nel vuoto cosmico dell’Universo gira su sé stessa e intorno al Sole, possiamo cambiare idea su tutto, ma non cambieremmo mai e poi mai la nostra squadra del cuore». Incursioni sulla storia della letteratura pedagogica con le bellissime le illustrazioni che Beppe Mecconi riportate nella nuova edizione de “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” del leggendario Carlo Collodi, edito da Töpffer. Infine direct-link col Salone del Libro di Torino, che si chiude oggi, a chiosa dell’articolo.
Arrivederci a mercoledì 1° giugno.
Flashback di aprile
Libro copertina, “America, Go away. Come difendersi dal potere che sta travolgendo il mondo” di Sara Lucaroni”, Compagnia Aliberti Editore
Dalla brutalità dell’Ice all’attacco al Venezuela e all’Iran, da Epstein a Gaza; dalle alleanze con l’autoritarismo interno e globale al movimento Maga – questo libro prova a spiegare cosa è successo finora, per aiutarci a sopravvivere alla fine del “sogno americano” e, soprattutto, a immaginare come salvare la vecchia Europa da populismo, turbo-capitalismo, tecnomiliardari, guerra ai poveri e dall’attacco ai diritti e alle libertà di tutte e tutti.
Dal 1945 in poi, gli Stati Uniti sono stati il punto di riferimento politico ed economico della vecchia Europa – l’Europa «con le sue lucine e i taxi neri», come cantava Giorgio Gaber – oltre che il motore di un mondo occidentale costruito su certezze, assetti, cultura e identità. Il presidente Donald Trump, noncurante della storia e persino delle più basilari convenzioni istituzionali, ha sovvertito le regole democratiche, cancellato diritti individuali e smantellato strutture di potere consolidate in nome di valori appartenenti a un Paese che lui stesso sta progressivamente distruggendo. Non era mai successo prima. Gaffe maldestre, violenza verbale, richieste fuori da ogni logica, sbalzi d’umore improvvisi e colpi di teatro non sono una parodia hollywoodiana dell’uomo più potente del pianeta, ma cronaca dura – una narrazione settimanale che tiene il mondo col fiato sospeso.
Giuseppe Culicchia, La mia Germania. Storia di un amore clandestino, Neri Pozza

Strana cosa, il tifo calcistico. Impossibile sapere quale sia la scintilla che fa scattare quella fascinazione così irrazionale; di certo c’è solo che una volta che si è cominciato a tifare per una maglia, per dei colori, poi non si può più cambiare. Diventa una nostra caratteristica, un tratto distintivo, un aspetto – nemmeno troppo secondario – della nostra dimensione esistenziale. Vale per tutti, e vale anche per Giuseppe Culicchia: se due soldati tedeschi, durante la Seconda guerra mondiale, non avessero salvato suo padre, oggi Culicchia non esisterebbe, e forse è anche per questo che, quando il piccolo Giuseppe vide in televisione la leggendaria partita tra Italia e Germania dei mondiali del Messico del 1970, l’istinto lo spinse a tifare per i giocatori in maglia bianca, tra i quali spiccava Franz Beckenbauer, con il leggendario braccio al collo.
«Fu la prima uscita pubblica del mio spirito di contraddizione». Quella passione non si è mai più spenta, e Culicchia da allora – complice il fatto che durante la sua infanzia e adolescenza l’Italia è sempre stata prima ancora che azzurra bianconera – ha sempre tifato, oltre che per il suo Toro, per la Nationalmannschaft, appunto la Nazionale tedesca, tra gioie e dolori, spesso – a causa dei tanti incroci con l’Italia – totalmente speculari a quelli dei suoi compatrioti. “La mia Germania” racconta di questo amore radicato e clandestino, e Culicchia ripercorre, con l’acume dell’appassionato, non solo le vicende calcistiche dei “Bianchi”, ma anche una parte importante della sua vita, e l’evolversi della sua ammirazione per la Germania in generale, per la sua cultura, la sua arte, il suo spirito.
Le ucite di lunedì 18 maggio
Simona Di Rutigliano, Bedda, CN-Oligo

Sicilia, anni Cinquanta. Il racconto intimo e crudo di uomini e donne incatenati a destini già scritti. Incontreremo Angela, che morirà per le conseguenze di un aborto clandestino, scelto quale unica via di fuga dopo la partenza per la Germania del marito Rosario, vittima pure lui di un esilio fatto di povertà e privazioni. Conosceremo Lia, diciassettenne costretta a un matrimonio combinato con un uomo di vent’anni più vecchio, che troverà nei sogni notturni la sola speranza di salvezza. Ma un’altra vita è sempre possibile e a indicare una via di amore e speranza sarà Bedda; è poco più di una bambina quando assiste alla tragedia di Angela, ma undici anni dopo redime quel luogo di dolore costruendo con Emanuele una casa di verità e amore, un seme che riuscirà a dare nuova vita a quella terra arida.
Le uscite di martedì 19 maggio
Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Töpffer edizioni. Con le illustrazioni di Beppe Mecconi

Il volume si apre con un’approfondita riflessione di Marzia Ratti sul “lungo viaggio” di Pinocchio, un’opera che da oltre un secolo rappresenta un pilastro insostituibile nella storia del libro illustrato. La fortuna di questo personaggio è testimoniata dalle centinaia di versioni prodotte in oltre duecento lingue, un successo che poggia sulla straordinaria capacità degli illustratori di dare corpo e sostanza al testo di Collodi. Attraverso le loro matite, elementi come il naso allungabile, il cappello di mollica di pane e le membra legnose sono stati potenziati visivamente fino a diventare icone universali del nostro immaginario collettivo, capaci di resistere nel tempo anche di fronte alle interpretazioni più distanti dall’originale. In questo solco si inserisce l’originale approccio artistico di Beppe Mecconi, che sceglie di confrontarsi con il mito attraverso una precisa sfida stilistica: l’uso esclusivo della china virata in marrone. Rinunciando al colore, Mecconi rende omaggio alla grande tradizione delle prime incisioni storiche e ai bozzetti dei maestri del passato, mantenendo al contempo un’altissima fedeltà filologica verso il racconto. La sua è una ricerca meticolosa che si esprime nel rigore dei dettagli: dalla corretta distinzione tra il pescecane e la balena, alla raffigurazione di un autentico grillo campestre, fino al disegno tecnico del martello da intagliatore. Il risultato è un corpus di 50 disegni, organizzati in 36 tavole, dove la sensibilità dell’autore e un leggero tocco “fumettistico” si fondono armoniosamente. Ne emerge un Pinocchio asciutto e snodato, protagonista di un racconto visivo che restituisce perfettamente il ritmo incalzante e l’atmosfera fantastica della favola popolare. Il libro è stato realizzato e pubblicato con il Patrocinio Culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.
Le uscite di mercoledì 20 maggio
Valeria Rossella, Oltre il buio e il tremore, Marco Saya Edizioni

Nella nuova fatica letteraria di Valeria Rossella convivono umori e dinamiche diverse: infatti, se da un lato una meccanica dell’anima restituisce un dettato carnale giocato su piani e spazi simmetrici e dinamici che subiscono variazioni su tema con cadenza sincopata ed elettrica, dall’altro le armoniche di un plasmare versi densi e metafisici rendono il cantato non solo “umorale” ma anche e soprattutto primordiale. Si passa così, tra le varie sezioni, da madrigali dedicati ad arie densamente solenni e disincantate, senza però perdere quel dono incantatorio e profetico tipico dell’autrice piemontese, che sottende a un sostrato emozionale volto a intendere che l’amore (quello perduto, riacquisito, bramato e donato più volte) altro non sia che il segreto, o meglio detto il mistero, di tutta la vicenda umana. Ed è perciò forse nel titolo di quest’opera l’atto di fede più potente: la promessa che nell’abisso si celi l’afflato più vero e grande che è insito nella vera natura di ogni essere che abbia contezza del ciclo eterno dell’esistere.
Francesca Bardi, Ametista, Lorenzo de’ Medici Press

In una società che non legge più e brucia i libri, un gruppo di persone cerca di salvare ciò che resta dell’antico gesto della lettura. Ma salvare i libri non è ammesso e la tutela diventa una battaglia. Ametista, al fianco dei ribelli, che hanno approfondito le incredibili capacità della mente umana, rinasce in una seconda vita. Finirà per scoprire sconvolgenti risvolti della propria esistenza in una lotta con il tempo come arma. Un romanzo che sfida le stanche abitudini del contemporaneo e riporta il libro e la lettura al centro dello scenario attuale divorato dai social media. Una protagonista che conquista il lettore trascinandolo in una trama ricca di colpi di scena e con un finale mozzafiato. “La lettura e la rilettura sono il vero atto rivoluzionario”: Roland Barthes.
Le uscite di venerdì 22 maggio
Ursula K. Le Guin, Non c’è tempo da perdere, NN Editore

Nel 2010, a ottantun anni, Ursula K. Le Guin decide di aprire un blog: un nuovo spazio di pensiero ispirato dall’esempio di José Saramago, in cui frammenti quotidiani diventano porte d’accesso a temi e passioni molto più pro fondi. Da quei testi nasce Non c’è tempo da perdere, una raccolta che condensa quasi un decennio di riflessioni sulla vecchiaia, sul lavoro di scrittrice, sul nostro mondo – e sul suo gatto Pard. In piccoli quadri folgoranti, Le Guin smonta i cliché sull’eterna giovinezza e sul “bambino interiore”, rifiuta l’idea che crescere significhi perdere qualcosa e che la vecchiaia vada mascherata da adolescenza infinita, affronta tematiche radicali come linguaggio, potere, responsabilità: perché chiamiamo “crescita” la distruzione ambientale? Perché diciamo di credere nella teoria dell’evoluzione invece che accettarla?
Come nei suoi romanzi di fantascienza e fantasy, Le Guin usa la scrittura per interrogare capitalismo, fede, femminismo e letteratura. Il risultato è un insieme di saggi brevi, arguti e illuminanti: un libro-rifugio che, con una prosa erudita, spiritosa e saggia, invita chi legge a rimettere in discussione tutto ciò che di solito accetta senza farsi domande.
Colette, La stanza illuminata, Oligo

Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette (1873-1954), scrittrice e attrice teatrale francese, nonché tra le principali figure della cultura europea della prima metà del Novecento, in questa raccolta di racconti – per la prima volta presentata in italiano in forma integrale – mostra la capacità umana di adattarsi e di prosperare nonostante circostanze avverse e privazioni materiali, riuscendo a trovare segni di bellezza e spiragli di luce quando tutto sembra essere avvolto dalle tenebre. Troveremo scene di quotidianità ai tempi della Grande Guerra, narrate con un imprevedibile umorismo: un mondo segnato, che il potere della letteratura trascende in un luogo di bellezza e di meraviglia; e, ancora, temi come la maternità, la natura e il mondo animale, per Colette simbolo di resilienza e della continuità della vita nonostante le avversità.
Antonio Quintino Chieffo, Diario di un investitore. La Mossa del Turco, Armando editore

Diario di un investitore è un thriller finanziario narrato dall’interno del potere economico. Un grande investitore, tra Milano, Londra e Montecarlo, conduce partite miliardarie fatte di bluff, strategie spietate e colpi di scena, incrociando startup geniali, fondi internazionali e interessi geopolitici oscuri. Ogni decisione è una scommessa, ogni relazione un’arma. Un viaggio magnetico dove denaro, controllo e istinto decidono chi vince… e chi sparisce.
Simona Brunetti, Un buffone spagnolo, Oligo

Il volume traccia le peripezie e i viaggi che coinvolgono il buffone spagnolo don Geronimo Fonati attraverso diversi stati sovrani della penisola italiana, i Paesi Bassi meridionali, la Francia e la Spagna in un arco cronologico di quasi trent’anni, periodo in cui si trova ufficialmente al servizio dei Gonzaga e del duca Vincenzo I in particolare. Intrattenitore sboccato e giocatore impenitente, in quanto tramite privilegiato dei signori di Mantova don Geronimo viene fatto segno di un certo credito nelle maggiori corti d’Europa fino alla sua repentina caduta in disgrazia, incarcerazione a Vallodolid e definitiva messa a riposo.
Franco Pezzini, L’Abbazia degli Incubi. Fantasmagorie gotico romantiche (1750-1850), Alcatraz

Nel periodo tra metà Settecento e metà Ottocento il mondo – e l’Occidente in particolare – cambia faccia. Tra grandi rivoluzioni, guerre napoleoniche e l’avvicendarsi delle età neoclassica, preromantica e romantica, l’immaginario viene totalmente ridefinito: nascono il gotico letterario e il fantastico moderno, laico e incentrato sulle crisi dell’identità personale e collettiva. Tra castelli teatrali e improbabili follies, il gotico proclama le ragioni del crepuscolare e del notturno, del Terrore in sintonia con gli eventi del giacobinismo in Francia, di fremiti conturbati o allucinatori come nel grande innominabile Sade. Mentre tra illuministi e illuminati le ragioni della scienza e del tardo occultismo si confrontano tentando nuovi paradigmi, legioni di spettri si preparano idealmente all’ultima rivoluzione del 1848, quella dello spiritismo. Nelle notti di Villa Diodati si arriva a sognare di costruire un nuovo Adamo grazie al galvanismo e si porta in scena in chiave più presentabile una creatura orripilante e arcaicissima, il vampiro, futuro mattatore del fantastico postmoderno. I confini tra la vita e la morte sembrano farsi più vaghi, elusivi, e mentre Mefistofeli disincantati compilano patti da far firmare ai novelli Faust, gli immortali in carrozza (Cagliostro e Saint-Germain, Mesmer ma anche Casanova) corrono per l’Europa tra logge, alcove e corti che cominciano ad avvertire l’aria tagliente di una nuova stagione. Pur senza pretese esaustive, L’Abbazia degli Incubi si propone come un moderno almanacco in ventisette fabulazioni dedicate ad approfondire diversi aspetti – letterari, artistici e cinematografici – del gotico e del fantastico, chiamando in causa un notevole parterre di nomi e opere illustri. È una fantasmagoria, come le lanterne magiche a contenuto visionario o macabro al tempo tanto apprezzate: uno spettacolo dell’immaginario, a provocare con un tocco d’ironia su temi che ci incalzano ancora, e fornire macchine per pensare. E pensarci.
Le uscite di martedì 26 giugno
Virgina Woolf, Su e giù per le strade di Londra, Graphe.it
Virginia Woolf esce di casa un pomeriggio d’inverno del 1927 con un pretesto banale: le serve una matita. Ma quella passeggiata diventa un’avventura letteraria straordinaria tra le strade di Londra, dove la scrittrice si fa fantasma invisibile che osserva, immagina, racconta. Street Haunting – “infestare le strade”, come fanno gli spettri – è uno dei saggi più amati di Virginia Woolf, un manifesto sulla libertà del camminare e sull’arte dell’osservazione urbana. La scrittrice vaga tra librerie e vie londinesi, stringendo “inaspettate, capricciose amicizie” con libri e persone sconosciute. Con la prefazione di Nadia Fusini e la traduzione di Giorgio Podestà, questo classico della saggistica moderna torna in Italia in un’edizione curata e preziosa. Marco Bosio approfondisce il rapporto della Woolf con le librerie, luoghi dell’anima per ogni lettore. La nota: Il libro contiene un ritratto inedito della Woolf realizzato da Roberto Pasqua.
Le uscite di mercoledì 27 maggio
Carola Allemandi, Forse sopravvissuti, Marco Saya Edizioni
Nella seconda prova poetica della torinese Carola Allemandi una continua ricerca dell’origine si accompagna a una necessità più biologica di sottrazione, di discernimento tra materia e spirito attraverso un incessante atteggiamento fotografico nei confronti del dire poetico, data la naturale sensibilità dell’autrice alla realtà della visione che si fonde con uno smottamento interiore. La lingua, così ridotta all’osso della propria esperienza, compone precisi quadri sintattici dove l’elemento primordiale del reale si scontra con quello puramente metafisico del vorticare di un pensiero sempre in bilico tra lucidità e dispersione. Il risultato che ne consegue è un verseggiare denso e al tempo stesso etereo, dove le metafore e le figure retoriche tentano di testimoniare la dissolvenza del pensarsi vivi così come l’esercizio del sopravvivere a sé stessi, esercizio che nella Allemandi in definitiva pare sostare sempre ai bordi di una tensione squisitamente meditativa ma anche tremendamente, e dunque umanamente, terrestre.
Le uscite di venerdì 29 maggio
Paola Capriolo e Teresa Maresca, Il canto della luna, Bibliotheka

L’ombra fascinosa e potente di uno dei capolavori della musica del ‘900 ha suggerito alla scrittrice Paola Capriolo e all’artista Teresa Maresca un libro a quattro mani che intreccia in modo personalissimo e originale letteratura, pittura e musica. È Il Canto della Luna, evocazione del ciclo di lieder Il Canto della Terra che il compositore austriaco Gustav Mahler (1860-1911) compose nel 1908 sulle Dolomiti, dove trascorse le ultime estati della sua vita. Nell’autunno dell’anno prima era stata pubblicata in Germania l’antologia Il flauto cinese, un centinaio di liriche di autori compresi tra il XII secolo a. C. e l’epoca contemporanea. Mahler ne venne a conoscenza e l’incontro con quelle poesie ebbe un immediato riflesso sulla sua opera. Il Canto della Terra è infatti basato su sette poesie della raccolta, con una predilezione per le liriche di Li Po (702 – 763). Il testo delle parti vocali della Sinfonia viene proposto, con testo tedesco a fronte, nella versione di Paola Capriolo, traduttrice di molti autori classici come Goethe, Kafka, Von Kleist, Mann e a sua volta autrice di opere tradotte in molte lingue. Con una pittura figurativa e visionaria che prende forma nelle immagini a colori del libro, l’artista Teresa Maresca lavora sui temi del paesaggio, spesso rivisto attraverso la memoria cinematografica o la poesia.
Libro controcopertina, “L’amore brucia” di Valeria Ancione, Vallecchi
Non è una storia d’amore: è un incendio che non riesce a spegnersi. Milo ha due vite, una che resta e una che brucia. Flora è il suo eccesso, la crepa da cui entra luce e da cui esce tutto. Dieci anni a sfidare il vuoto senza cadere, a rimandare la scelta che chiede un nome, una forma, un futuro. Ma il tempo non è neutrale: prende posizione, pretende. E quando l’amore diventa domanda “dove stiamo andando?” ogni risposta è una ferita. Tra corpi che si cercano e promesse che si sottraggono, tra la sicurezza che consola e il desiderio che divora, Milo e Flora camminano sul bordo di un addio lungo una vita. Il loro è un amore fondato sull’addio Un romanzo feroce, carnale e intimo sull’illusione del “per sempre” e sul coraggio o la paura di scegliere. Perché certi amori bruciano ma non si consumano. Resta solo da capire se fa più male lasciarsi bruciare o allontanarsi da quel fuoco. L’Autrice sceglie di far parlare Milo direttamente, permettendo al lettore di entrare nei suoi pensieri più intimi, nelle sue paure e nelle sue contraddizioni. È un uomo che si mette a nudo, mostrando non solo la sua forza (o il suo egoismo) nello sdoppiamento della sua esistenza, ma soprattutto estreme vulnerabilità e fragilità emotive. La Ancione riesce a creare un protagonista maschile credibile proprio perché gli attribuisce una complessità emotiva che spesso viene negata agli uomini nella narrativa tradizionale. In libreria dal 29 maggio
Speciale Armando Editore sulla psicopedagogia
Emanuele Caroppo e Mariarita Valentini, Adolescenti sottovuoto. Il prezzo psichico della contemporaneità

Adolescenti sottovuoto è un libro a due voci che intreccia narrazione e riflessione clinica per raccontare l’adolescenza nella sua complessità. I racconti di Mariarita Valentini, ispirati all’esperienza terapeutica, dialogano con gli approfondimenti di Emanuele Caroppo, pensati non per classificare ma per comprendere. Ne nasce un volume accessibile e profondo, rivolto a ragazzi, genitori ed educatori, che legge il sintomo come una domanda di senso e la sofferenza come possibilità di cambiamento. In libreria dal 29 maggio
Angelo Pennella, Nella mente del terapeuta. Il ragionamento clinico in psicoterapia psicoanalitica

Questo volume intende proporre una riflessione non solo sul modello di conoscenza – il cosiddetto paradigma indiziario – su cui si fonda l’intervento clinico ma anche e specialmente sui processi inferenziali (similitudine, analogia, abduzione) che si utilizzano in psicoterapia, il tutto corredato da una ampia serie di casi clinici, riportando l’attenzione sulla centralità del ragionamento clinico – vera spina dorsale della prassi psicoterapeutica. In libreria dal 29 maggio
S. Cohen – A. Graham Brown, (ed. italiana a cura di Domenico Bove), Il metodo NEST nell’autismo, Armando

Il modello Nest è un programma di successo e molto apprezzato, adottato dal sistema scolastico pubblico di New York e dal più importante sistema scolastico danese. Da oltre 20 anni coinvolge ed educa i bambini autistici e i loro coetanei neurotipici. Il Modello Nest aiuta le scuole a creare ambienti in cui tutti i bambini si impegnano in modo confortevole e con successo. Il suo approccio completo è apprezzato da famiglie, studenti, insegnanti, terapisti e dirigenti scolastici. Illustrando il processo di sviluppo del modello, la sua filosofia, le strategie e gli esempi pratici, il Modello NEST è ora disponibile per un vasto pubblico e in questa edizione adattato al pubblico italiano. (In libreria dal 29 maggio)
Pamela J. Wolfberg, Autismo e gioco tra pari. L’arte di guidare la socializzazione e l’immaginazione dei bambini, Armando

Molti bambini dello spettro autistico trascorrono una quantità spropositata di tempo da soli. Senza un intervento adeguato, sono particolarmente vulnerabili all’esclusione dal gruppo dei pari e a una vita ludica impoverita. Questa guida pratica offre un’introduzione ai principi, agli strumenti e alle tecniche di base che costituiscono il modello dei gruppi di gioco integrati. Il testo fornisce a professionisti, genitori e altri operatori gli strumenti per avviare gruppi di gioco tra pari per bambini in contesti scolastici, domestici e comunitari. (In libreria dal 29 Maggio)







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