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A Terrasini “l’incoronazione” di 30 nuovi “discepoli” di Auguste Escoffier

Tutto fa panza La cittadina del Palermitano il 26 ottobre è stata il cuore della cucina internazionale ospitando i trenta nuovi "Discepoli" dell'associazione intitolata allo chef francese Auguste Escoffier. Targa in memoria dello chef messinese Mariano Greco in prima linea per la formazione dei giovani all’Istituto “Antonello da Messina” della città dello Stretto. L’Accademia C.S.T.M. consegna sei borse di studio agli studenti degli istituti alberghieri di Castelvetrano e di Messina per la formazione. Da Sciacca, la storia di riscatto e di rinascita dello chef eritreo Fanil Kidane

“Accorciare il gap tra la scuola ed il lavoro investendo nella formazione per i ristoratori di domani”, è stato il focus del 4° incontro internazionale dell’Associazione “Disciples d’Auguste Escoffier” svoltosi al Palazzo D’Aumale di Terrasini, nel Palermitano, lo scorso 26 ottobre. Trenta i nuovi “discepoli” provenienti da diverse parti del mondo che hanno partecipato alla cerimonia d’intronizzazione dedicata alla figura del cuoco francese Auguste Escoffier, protagonista a cavallo tra Otto e Novecento della storia della cucina moderna e forse il premio vero chef della storia, alla presenza di Claudio Barisone, presidente nazionale dell’associazione, di Giovanni Lorenzo Montemaggiore, delegato Sicilia e vice presidente nazionale, e di Giosuè Maniaci, sindaco di Terrasini.

L’iniziativa, patrocinata dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, dal Comune di Terrasini, dall’Associazione Imago Sicilia e dal Club Lions Sciacca Host, è stata sponsorizzata da Sagrim Electrolux-Saitta Palermo, Mangia’s Resort e Perla del Golfo Resort di Terrasini. La manifestazione si è svolta in collaborazione con il C.S.T.M. – Accademia degli Studi Turistici e Manageriali, l’Associazione Città dell’Olio, il Consorzio G.P. Ballatore e gli istituti alberghieri “Antonello da Messina” e “G.B. Ferrigno – V. Accardi – V. Titone” di Castelvetrano.

Durante il talk “La ristorazione tra sfide e criticità: nuove opportunità per i giovani, tra passione, formazione e futuro professionale”, uno dei momenti più significativi, è stata la consegna a Daniela Pistorino, dirigente scolastico dell’istituto turistico-alberghiero “Antonello da Messina” di Messina, della targa commemorativa in memoria dello chef messinese Mariano Greco, che è stato vicepresidente della delegazione Sicilia dell’associazione, scomparso prematuramente.

«Ricordare Mariano Greco – hanno dichiarato Claudio Barisone e Giovanni Lorenzo Montemaggiore – significa rendere omaggio non soltanto a un grande professionista, ma soprattutto a un uomo che ha creduto profondamente nel valore della formazione, nella trasmissione del sapere e nella crescita delle nuove generazioni». Mariano Greco si era distinto per il suo impegno nella formazione e nella crescita dei giovani talenti, lasciando un’importante testimonianza professionale e umana proprio nella scuola dove aveva insegnato facendo conoscere i valori dell’associazione “Disciples d’Auguste Escoffier”. «La targa commemorativa – ha dichiarato Daniela Pistorino – vuole custodire nel tempo la memoria di Mariano Greco e testimoniare la riconoscenza della nostra comunità per il contributo umano e professionale che ha saputo offrire. Il modo più autentico per onorarne l’eredità è continuare a investire nei giovani e tramandare i valori di una tradizione che vive attraverso le persone e il loro sapere».
Al Maestro Antonino Chifari è andata la targa per il suo quotidiano impegno nelle scuole per trasmettere la passione evergreen per un mestiere a rischio di estinzione.

La consegna alla dirigente scolastica Daniela Pistorino della targa commemorativa alla memoria di Mariano Greco, foto di Mariano Macaluso

Nel quadro delle iniziative dedicate alla crescita professionale e allo sviluppo del settore turistico-ricettivo, Giuseppe Riticella, presidente nazionale del C.S.T.M. – Accademia degli studi turistici e manageriali di Palermo, ha consegnato sei borse di studio agli studenti  degli istituti alberghieri “Antonello da Messina” della città dello Stretto e “G.B. Ferrigno – V. Accardi – V. Titone” di Castelvetrano: «Investire nella formazione – ha dichiarato il presidente Riticella – significa investire nel futuro dei giovani e delle imprese. Con queste borse di studio vogliamo offrire competenze concrete e favorire nuove opportunità di lavoro nel settore turistico».

Il giuramento e l’ingresso nella comunità internazionale

Momento centrale della cerimonia è stato il giuramento dei nuovi membri, chiamati a custodire e promuovere i valori della cultura gastronomica ispirata all’eredità di Auguste Escoffier. Tra di loro, lo chef Fanil Kidane, sbarcato dall’Eritrea a Lampedusa e poi diventato chef nel ristorante di Salvino Cottone di Sciacca. «Oggi per me – ha dichiarato Kidane – è una giornata bellissima. Fare parte dell’Associazione dei Discepoli d’Escoffier è un traguardo di cui sono profondamente grato ed orgoglioso. La cucina mi ha ridato una seconda vita grazie agli chef Salvino Cottone e a Christian Emanuel Piazza che hanno creduto in me e che oggi sono la mia nuova famiglia». La cerimonia è stata accompagnata da un tripudio di colori: le sciarpe, simbolo delle diverse professionalità, hanno caratterizzato l’intronizzazione dei partecipanti, con il rosso e il giallo per la maggior parte dei professionisti della cucina e altri colori distintivi per le differenti categorie rappresentate.

Sono trenta i nuovi “Discepoli di Auguste Escoffier”. Tra gli chef, entrano nella “squadra” Salvino Cottone, Christian Emanuel Piazza, Fanil Kidane, Domenico Giaimo, tutti di Sciacca, e poi Mario Ciulla di Agrigento, Giuseppe Canerini di Caltanissetta, Francesco Sciarratta di Sutera, Francesco Mazza di Enna, i gemelli maître glacier Alessandro Squadrito  e Vincenzo Squadrito di Oliveri, e ancora i palermitani Vito Naccari, Giuseppe Deiana, Gaetano Romeres, Gigi Mangia, Luca Cordaro e Giuseppe Lentini di Trapani, Vincenzo Graffeo di Partanna, e non siciliano Pietro De Paola di Trebisacce (Cosenza). Tra le donne, diventano Lady chef la britannica Mariyana Mincheva, la pakistana Faiza Khan e la palermitana Carolina-Mangia Gramignani, queste ultime de insignite anche del ruolo di patron. A Daniela Pistorino, dirigente scolastico dell’Istituto turistico-alberghiero “Antonello da Messina” di Messina, è andata la sciarpa verde; al barman Vincenzo Provenza di Capaci la sciarpa viola mentre la sciarpa blue è andata alla giornalista e scrittrice Maria Cristina Privitera di San Gregorio di Catania.

I Disciples Auguste Escoffier nell’incontro di Terrasini, foto Mariano Macaluso

Quella di Terrasini è stata una giornata tra i sapori ed i profumi all’insegna della sicilianità. Un’occasione per degustare dalle “pupaccene” di zucchero del Maestro Vincenzo Rosciglione che, nel suo storico laboratorio di via Montalbo a Palermo, tramanda il dolce simbolo della Festa dei Morti alle sculture di patate yam dello chef Giuseppe D’Amato che ne ha ideato la tecnica di lavorazione, alle sculture scolpite nella zucca dallo chef Giovanni Di Gregorio, dalle “siringate”, dolci secolari tipici di Santa Margherita di Belìce degli studenti degli Istituti “G.B. Ferrigno – V. Accardi – V. Titone” di Castelvetrano guidati dal dirigente scolastico Maria Luisa Simanella e accompagnati dallo chef Michele Ciaccio, al pesce spada alla ghiotta realizzato dagli studenti dell’Istituto “Antonello da Messina” di Messina. Ed ancora dal Piacentinu ennese con lo chef Francesco Paolo Mazza a u “pitirri”, piatto De.Co (a denominazione comunale) della nissena Sutera realizzato dalla Lady chef Andreea Loredana Andrei, dalla calamarata con grano di “Perciasacchi” del “Pastaio matto” per un primo all’insegna dell’autenticità con i prodotti dell’azienda agricola Arancio di Partinico, alla pasta con la canapa di Giuseppe Puglisi.
E’ stato infine un
trionfo della cucina di Terrasini, declinata con i sapori della terra e del mare, grazie agli chef, insigniti della fascia verde, Giuseppe Messineo Chiosco del ristorante “Villa a Mare” di Rosalia Siragusa, Giuseppe Corso di “TerraSinus”, Francesco Di Maria del ristorante Mediterraneo, Calogero Gagliano del ristorante Yeti Burgher, Giuseppe Palazzolo del ristorante Enjoy; e lo chef Calogero Taormina del ristorante Kalos.

L’incontro di Terrasini si è concluso così con un messaggio che unisce tradizione gastronomica, eccellenza professionale e formazione: valorizzare le competenze, sostenere i giovani talenti e promuovere le opportunità di sviluppo della Sicilia attraverso la cultura, l’ospitalità e il lavoro.

Nuovi “Discepoli” Auguste Escoffier: da sinistra Christian Emanuel Piazza, Salvino Cottone e Fanil Kidane

Aziende partecipanti

Azienda Agricola Bio MaMaterra Casa San Giacomo di Marcella Tomasino a Sambuca di Sicilia; Amari Perollo di Sciacca; azienda agricola Arancio di Partinico; Coalvi Food service; Zenia Cucina & Pizza di San Martino delle Scale; Guddo Eventi-Catering; il “Pastaio Matto” Salvo Terruso a Palermo; Latteria caseificio Serra di Terrasini; L’Erba del Prof, piante nutraceutiche a Ragusa; La Valle dell’Etna di Nicola Cusimano a Catania; ristorante “Le case del priore” di San Martino delle Scale; oli Sarullo di Calamonaci; oli U.P. O. di Sciacca; pastifici Oliveri di Terrasini; pasticceria Rosciglione di Palermo; ristorante La Pineta di Sutera; Scalia itticoconservieri di Sciacca; Vini Di Giovanna di Sambuca di Sicilia; vini Donna Fugata di Marsala; vini Tenute dello Jato; Unilever Food Solution; Universal Dance di Terrasini.

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