U Cunigghiu ‘a stimpirata della tradizione Iblea

Ricette Buccia di Limone propone una ricetta della tradizione contadina iblea, un metodo di preparazione che può essere utilizzato anche per il pollo o il pesce spada ma che, attenzione, ha sempre bisogno di riposare prima di essere servito

Vi propongo una ricetta della tradizione contadina, tipica della zona in cui sono nata e cresciuta. Si tratta di un piatto che è meglio preparare un po’ in anticipo, magari un giorno prima, perché risulta più buono. Può servirsi a temperatura ambiente, se lo prepariamo in estate, altrimenti va scaldato, ma poco e delicatamente, nel caso si prepari nelle stagioni più fredde. Questo accorgimento è necessario affinché l’agrodolce di questo piatto non diventi stomachevole perdendo quell’elemento di freschezza dato dalle erbe aromatiche a favore della nota pungente e troppo acida dell’aceto che con il calore si riattiverebbe predominando sugli altri profumi. Con il termine stimpirata s’intende qualcosa che viene cotto in una salsa, in un condimento che ammorbidisce e rende più gradevole l’ingrediente principale. Alla stimpirata possiamo preparare anche il pollo o anche del pesce spada, come si trova in alcune zone della Sicilia. Inoltre si possono aggiungere anche altre verdure, zucchine o peperoni, o anche tocchetti di patate, fritte a parte, e aggiunte alla fine.

Cunigghiu 'a stimpirata di Buccia di Limone

Cunigghiu ‘a stimpirata di Buccia di Limone

Ingredienti

1,2 kg coniglio a pezzi
2 carote
qualche costa di sedano (circa 60 g)
una cipolla
una manciata di capperi
2 spicchi d’aglio
una manciata di olive verdi condite
1 foglia di alloro
10 foglie di menta o qualcosa in più
30 g di aceto + qualche cucchiaio per lavare il coniglio
50 g di zucchero o una cucchiaiata di miele
un peperoncino
brodo se necessario
sale
pepe
olio

Lavate nell’aceto il coniglio. Tamponate bene con la carta da cucina. In un tegame fate scaldare un cucchiaio d’olio e rosolate per bene il coniglio, facendolo dorare. Mettetelo da parte e al fondo della rosolatura, aggiungete un cucchiaio d’olio se occorre, la foglia di alloro, l’aglio e il peperoncino tagliato in due. Fate insaporire per bene e aggiungete la cipolla affettata, la carota e il sedano tagliato a rondelle sottili. Lasciate cuocere per una decina di minuti in caso dovesse asciugare, aggiungete dell’acqua.
Togliete l’aglio, aggiungete il coniglio e le olive verdi a pezzetti. Coprite a metà con il brodo e lasciate cuocere a fuoco lento fino a che la carne del coniglio risulti tenera. Quando il tutto risulterà ben cotto e con poco liquido, aggiungete le foglie di menta, aumentate la fiamma e bagnate con l’aceto in cui avrete fatto sciogliere lo zucchero (o il miele). Fate evaporare bene e spegnete.
Lasciate riposare per almeno 6 ore prima di servire. Questo è uno di quei piatti, come la parmigiana, la caponata, la peperonata e comunque tutti i piatti in cui vi sono tanti ingredienti, che hanno bisogno di riposo per gustarli al meglio. Questo lo spiego dicendo che tutti gli ingredienti hanno bisogno di conoscersi meglio tra loro per dare ognuno il meglio di sé e fare bene la loro parte, come in un’orchestra.

Se questa ricetta ti è piaciuta segui le altre proposte di Elisa Rizza su Buccia di Limone

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