Video Sarà presentata in anteprima al Festival del cinema di Roma la miniserie tv sul magistrato morto nel 1990 per mano degli Stiddari agrigentini, che andrà in onda prossimamente su Rai 1 e su Rai Play. Per la prima volta l'attore e regista pugliese firma la regia di una fiction per la Rai, La serie è stata scritta da Placido insieme con Angelo Pasquini e Fidel Signorile. Il protagonista, nel ruolo del giudice, è Giuseppe De Domenico, affiancato, tra gli altri, da Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido e Sergio Vespertino
Ecco il trailer di “Livatino. Il giudice e i suoi assassini”, la miniserie tv in 4 episodi di 50 minuti ciascuno scritta e diretta da Michele Placido e che andrà in onda prossimamente su Rai 1 e su Rai Play. Per la prima volta l’attore e regista pugliese firma la regia di una fiction per la Rai, una coproduzione Rai Fiction, Goldenart Production, Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo – Sicilia Film Commission. La serie è stata scritta da Placido insieme con Angelo Pasquini e Fidel Signorile.
Il protagonista, nel ruolo del giudice, è Giuseppe De Domenico, affiancato da Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido, Sergio Vespertino e da un cast di attrici e attori eccezionali.

Sul set di “Livatino. Il giudice e i suoi assassini”, da sinistra Giuseppe De Domenico, Michele Placido e Leonardo Maltese
La miniserie – che sarà presentata in anteprima alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre – riprende le vicende reali del magistrato Rosario Livatino, colui che fu definito post-mortem “giudice ragazzino” dall’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, sostituto procuratore al Tribunale di Agrigento dal 1979 (aveva 27 anni) al 1989 e poi giudice a latere fino al giorno del suo omicidio per mano mafiosa, ucciso dalla Stidda della città dei Templi.

E il film di Placido parte dagli anni Ottanta quando, nell’Agrigentino, si incrociano i destini del magistrato Rosario Livatino e di un gruppo di giovani stiddari, cresciuti nella povertà e attratti dalla criminalità come via di riscatto. Livatino combatte il potere mafioso colpendone patrimoni, interessi economici e radicamento nel territorio, mentre gli stiddari avanzano nella provincia conquistando spazio e consenso. In un chiasmo narrativo che oppone legge e violenza, giustizia e sopraffazione, i due percorsi si avvicinano fino al 21 settembre 1990, quando un commando della Stidda uccide il magistrato. La sua testimonianza di giustizia e fede lo renderà un simbolo della lotta alla mafia e il primo magistrato della storia a essere proclamato beato dalla Chiesa cattolica.



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