L'Isola e i media La trasmissione “Radix” del 9 ottobre in onda in seconda serata su Rai3, dal titolo “Catania, un vulcano d’arte”, è dedicata al racconto della città etnea attraverso la sua storia e alcune delle figure che ne hanno segnato profondamente l’identità culturale. Ospiti della puntata, insieme alla giornalista Martina Tolaro, il direttore del Teatro Stabile di Catania Marco Giorgetti e Gabriele Lavia, attore e regista, tra i Maestri del teatro italiano
Il Teatro Stabile di Catania sarà tra i protagonisti della puntata di “Radix” del 9 ottobre in onda in seconda serata su Rai3, dal titolo “Catania, un vulcano d’arte”, dedicata al racconto della città etnea attraverso la sua storia e alcune delle figure che ne hanno segnato profondamente l’identità culturale. Ospiti della puntata, insieme alla giornalista Martina Tolaro, il direttore del Teatro Stabile di Catania Marco Giorgetti e Gabriele Lavia, attore e regista, tra i Maestri del teatro italiano.
Edoardo Sylos Labini, nella trasmissione prodotta da Rai Cultura, racconta Catania attraverso due dei suoi figli più illustri, Vincenzo Bellini e Giovanni Verga, ripercorrendone le vicende umane e artistiche e il rapporto con una città che, ai piedi dell’Etna, ha saputo trasformare anche le proprie catastrofi, dal terremoto del 1693 alle eruzioni, in pietra lavica e bellezza.
Il viaggio parte da Bellini, nato a Catania nel 1801 da una famiglia di musicisti, formatosi a Napoli e poi affermatosi a Milano con opere come “Il pirata”, “La sonnambula” e “Norma”. Il racconto segue quindi il compositore fino a Parigi, dove frequentò personalità come Chopin, Liszt, Victor Hugo e Rossini e dove mise in scena “I puritani”, prima della morte prematura nel 1835, a soli 33 anni. Al centro della puntata anche Giovanni Verga, nato a Catania nel 1840, dagli anni trascorsi a Milano alla svolta verista con “Nedda” e “I Malavoglia”, fino al ritorno definitivo nella sua città nel 1893.
A completare il ritratto di Catania come città-teatro sono le interviste a Marco Giorgetti e Gabriele Lavia, che inseriscono il Teatro Stabile nel racconto di una città profondamente legata alla scena, alla letteratura e alla propria identità culturale.

Marco Giorgetti e Edoardo Sylos Labini durante le riprese della trasmissione



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