Imprese Nel corso dell'assemblea annuale che si è tenuta a Catania il 12 dicembre, la sezione Sicilia orientale dell'associazione dei dirigenti del settore produttivo, ha riconfermato la dirigente Isab nel ruolo di presidente. Durante i lavori il vicesindaco di Catania Pesce e l’assessore regionale alle Attività produttive Tamajo hanno fatto il punto sugli interventi di Comune e Regione Siciliana per lo sviluppo. Un’applicazione di Intelligenza artificiale creata da due imprenditrici siciliane ha "bacchettato" il sistema burocratico indicando 5 soluzioni per lo sviluppo
Federmanager Sicilia Orientale, associazione di dirigenti del settore produttivo, il 12 dicembre ha tenuto a Catania l’assemblea annuale ponendo al centro del confronto il Sud come laboratorio di innovazione. Una giornata di confronto con ospiti istituzionali, imprenditori, mondo accademico, manager d’azienda. “C’è un Sud che non aspetta più. Un Sud che costruisce. Un Sud che guida” è stato lo slogan dell’incontro incentrato su temi quali infrastrutture, cultura tecnologica, imprenditorialità e competitività. «La Sicilia si trova in un momento cruciale di transizione – ha spiegato nella premesse la presidente Marian Conigliaro – : pur mostrando ancora fragilità, in particolare nella capacità di trattenere capitale umano qualificato e di mobilitare consistenti capitali privati, sta al contempo attivando dinamiche che la pongono in una posizione distintiva nel panorama mediterraneo». Unioncamere, infatti, ha rilevato che negli ultimi due anni, infatti, il valore aggiunto delle regioni del Mezzogiorno è cresciuto a una velocità una volta e mezza superiore a quella del Nord.
«Il tema centrale della nostra discussione è la pianificazione strategica per i prossimi anni – ha esordito la presidente Conigliaro riconfermata per il triennio 2026-2029, alla presidenza del gruppo, avviando i lavori della tavola rotonda di Federmanager -. L’obiettivo primario, che vedrà impegnati imprese, società civile e istituzioni, è la creazione di un modello di sviluppo personalizzato che valorizzi le eccellenze, trasformando il nostro territorio in un autentico hub nevralgico del Mediterraneo. L’integrazione strategica tra PNRR, PR FESR e i Contratti di Sviluppo rappresentano infatti un’occasione decisiva e non ripetibile per coordinare efficacemente politiche industriali, attrazione di talenti e sviluppo di infrastrutture tecnologiche».

Il nuovo consiglio direttivo di Federmanager Sicilia Orientale. La presidente è Marian Conigliaro, quarta da sinistra
All’incontro intitolato emblematicamente “Competere dal Sud” ha partecipato Massimo Pesce, vicesindaco del Comune di Catania, il quale, auspicando il prosieguo di tali attività di interlocuzione, ha ricordato come Catania sia al momento un cantiere aperto, con 38 progetti PNRR, il 74% dei quali in fase di esecuzione e 16 collaudati. «Non si vedevano tanti cantieri da anni – ha detto – e questo è il primo passo perché la città diventi ancora più attrattiva».
Edmondo Tamajo, assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, ha poi illustrato le tre priorità della Regione ossia innovazione e competitività, capitale umano, filiere e internazionalizzazione citando il bando “Digit imprese” che, con una dotazione finanziaria di quasi 10 milioni di euro a fondo perduto, agevola la realizzazione di progetti di investimento per la transizione digitale e il bando “Open innovation Sicilia”, destinato agli investimenti che favoriscono innovazione e imprenditorialità, con una dotazione di 9 milioni e mezzo di euro. Infine un altro grosso investimento riguarda il capitale umano: sono stati stanziati infatti 25 milioni di euro per favorire l’evoluzione delle competenze dei lavoratori e accompagnare la transizione digitale e green delle imprese.
Quindi il presidente nazionale Federmanager Valter Quercioli ha ricordato come il peso dell’industria italiana sul Pil negli ultimi 15 anni sia declinato pericolosamente, passando dal 25% circa intorno al 2010/12 al 17% di oggi. “Come Federmanager, spiega, abbiamo proposto al Ministero di lavorare per ottenere un peso del 20%, come soglia minima, per ottenere un rimbalzo economico interessante”.
Alessia Bivona di Federmanager Sicilia, ha parlato di STEP, la piattaforma europea di tecnologie strategiche, come della più grande delle sfide che l’Europa ha di fronte. Obiettivo, aiutare l’Europa a diventare tecnologicamente neutrale, cioè a non dipendere da Stai Uniti, Cina, o grandi aree emergenti sviluppando o producendo tecnologie critiche.
Un monito a una narrazione più onesta del sistema Sicilia è giunta da Rosario Faraci, professore di Management dell’Università di Catania: «Dobbiamo partire dai dati e dalla loro interpretazione. In base al rapporto Svimez è vero che nell’ultimo triennio sono stati creati 101mila posti di lavoro, ma si tratta di salari più bassi, contrattualizzazione non a tempo indeterminato e in settori in cui manca la parte stem. Inoltre sono stati 175mila under 35 a lasciare il Sud, di cui 40mila laureati, con un costo sociale di circa 8 miliardi di euro l’anno. La chiave di lettura di Svimez è che i giovani hanno libertà di muoversi, ma hanno anche il diritto di restare. Per garantire questo diritto il ruolo del manager è fra gli altri, proprio quello di guardare alla generatività, ossia alla creazione di ponti con le generazioni future».
Marialaura Ontario di Ontario Group, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio Sud-Est Sicilia, ha esordito duramente: «Quella siciliana non è più burocrazia ma incomunicabilità all’interno di un sistema». Quindi ha ceduto la parola a Mila, un’intelligenza artificiale, creata dal suo team, che ha proposto al riguardo 5 soluzioni strategiche: 1) una piattaforma unica per l’impresa, con unico punto di accesso per pagamenti, autorizzazioni, bandi, rapporti con la PA, ogni impresa ha un profilo digitale unico, uno storico tracciabile, un referente amministrativo chiaro; 2) i pagamenti della PA devono essere automatici, tracciabili, garantiti entro 30 giorni e se l’ente non rispetta i tempi scattano gli interessi e perde l’accesso a nuovi fondi. 3) fisco regionale intelligente, meno burocrazia, meno richieste più automatismi basati sui dati reali. 4) valorizzazione strutturale dell’imprenditoria femminile con crediti d’imposta per servizi di cura e corsie amministrative accelerate; 5) amministrazione pubblica misurata su tempi di risposta, pratiche concluse, impatto reale sulle imprese.
Miriam Pace, ha parlato della sua esperienza come amministratrice di Originy la start up creata in sinergia col padre, imprenditore di prima generazione, che ha l’obiettivo di diffondere tecnologie a emissioni zero per la valorizzazione della Co2 attraverso la produzione di micro alghe, che utilizza anche per abbattere gli agenti inquinanti delle acque reflue. Infine Filippo Palazzo, commissario straordinario per l’opera ferroviaria in Sicilia ha fatto il punto sullo stato dei cantieri in Sicilia: «Si tratta di lavori per un valore complessivo di oltre 13 miliardi di euro e che hanno prodotto un Pil superiore al miliardo di euro. Rispetto al collegamento Catania Palermo abbiamo 178 chilometri di lunghezza, 18 gallerie che coprono 72 chilometri, 10 stazioni nuove/riadeguate, 71 viadotti che coprono 24 chilometri. Nel raddoppio Catania Messina la tratta è di 42 chilometri con 11 gallerie per un totale di 36 chilometri, e 8 viadotti per un totale di 2,6 km. Inoltre, considerato che al centro della Sicilia mancano sia la rete idrica che elettrica, stiamo realizzando 110 km di acquedotto e decine di chilometri di linee di alta tensione che resteranno in dotazione al termine dei lavori. Il primo tratto completato è stato Bicocca Catenanuova, per completare i due nuovi collegamenti Pa /Ct e Ct/Me il traguardo è il 2030».
Al termine dei lavori è stato nominato il nuovo consiglio direttivo, per il triennio 2026 – 2029, di Federmanager Sicilia Orientale. Cariche consiglio direttivo: Marian Conigliaro (socio in servizio presso Isab Srl) presidente; Maria Antonietta Saeli (socio quadro in servizio presso Società Aeroporto di Catania, SAC SPA), Comitato di presidenza; Carmelo Carlo Fornito (socio in servizio presso Pfizer spa) vice presidente; Marco Di Bella (ceo MDB Srl) vice presidente; Alessandra Misuraca (socio quadro in servizio presso Ontario Srl) consigliere; Maria Grazia Mazzone (socio in servizio presso S.I.F.I. SpA) consigliere; Mario Paparo (socio in pensione) comitato di presidenza; Filippo D’Arpa (socio in pensione) consigliere; Marco Santapaola (socio in servizio presso Irem SpA) consigliere.
Collegio dei revisori dei conti (in ordine di preferenze): Giuseppe Guglielmino (socio in servizio presso Ance Ragusa); Sebastiano Francalanza (socio in servizio presso Sac); Gildo Matera (socio in servizio presso Ance Enna). Collegio dei probiviri (in ordine di preferenze): Carmine Bonomo, Claudio Ferro e Carlo Marino (soci in pensione). Tesoriere: Domenico Longhitano (socio in pensione).



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