Odissea alle Gole Alcantara: «Uomo in mare si salva sempre…»

Recensioni Un palcoscenico naturale e magico per il capolavoro di Omero diretto dal regista Giovanni Anfuso. Un'ottima squadra e uno splendido cast per portare in scena gli insegnamenti immortali della letteratura classica. Repliche fino al 25 agosto

Quale migliore scenario, per raccontare la vita di un uomo dal multiforme ingegno, prototipo infelice dei naufraghi di tutti i tempi, di un fiume incassato tra suggestive pareti scoscese al chiar di luna estivo?Su questo sfondo prende vita alle Gole dell’Alcantara Odissea” di Omero, con le suggestive scene e i bei costumi di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano, le coreografie di Fia Distefano e le sculture di Vito Giuffrida, nella nuova produzione di Buongiorno Sicilia e Vision Sicily, adattata e diretta da Giovanni Anfuso, regista del fortunatissimo Inferno di Dante, che ha registrato l’anno scorso numerosissime presenze e un unanime consenso di critica.

Ma, ne siamo certi, l’Odissea non sarà da meno. Anzi forse avrà qualche marcia in più perché abbiamo assistito a uno spettacolo coinvolgente nella sua classicità, con attori all’altezza del ruolo, primi fra tutti i due Ulisse: Davide Sbrogiò (che nell’Inferno era stato un eccellente Conte Ugolino), un Odisseo maturo sofferto e malinconico, acuta voce narrante che rivede la sua avventurosa vita a vicenda quasi conclusa; e una giovane bella promessa del teatro nostrano, quell’Angelo D’Agosta nelle vesti di Odisseo giovane, che nell’Inferno era già stato Dante e Virgilio.

Nicotra-Telemaco e Sbrogiò-Odisseo, foto Torregrossa

Bello il contrasto tra le due anime dello stesso Ulisse, il giovane assetato d’avventura, e l’uomo giunto alfine alla sua meta: merito di una regia attenta a restituire dell’Odissea il lato umano dell’eroe omerico. Uno spettacolo sobrio, che ha fatto della magia evocativa della parola il suo punto di forza, anche se non sono mancati, e gli spettatori lo scopriranno con piacere, momenti coinvolgenti, come l’episodio della tempesta e la macabra esperienza di Polifemo, o davvero emozionanti come il riconoscimento finale tra Ulisse e Penelope.

Liliana Randi nei panni di Atena, foto Salvatore Torregrossa

Bravi tutti gli attori, dai principali come Ivan Giambirtone (Omero), Liliana Randi (Atena/Euriclea), Giovanna Mangiù (Penelope/Circe), Corrado Drago (Alcinoo/Eumeo), Luciano Fioretto (Zeus/Antinoo), Giovanni Santangelo (Euriloco/Filezio) e Luigi Nicotra (Telemaco), ai secondari (che secondari non sono, se tutto ha contribuito all’ottima riuscita della performance) come Alberto Abbadessa, Gabriele D’Astoli, Sebastiano De Francisci, Giuseppe Aiello, Luca Ingrassia, Roberta Lazzaro, Alessandra Ricotta, Francesco Rizzo, Stefano Romano e Ilenia Scaringi, coadiuvati dalla voce fuori campo di Davide Pandolfo, particolarmente incisiva nel famoso incipit “Cantami, o Diva…”.

Angelo D'Agosta è Odisseo da giovane, foto Salvatore Torregrossa

Appuntamento venerdì, sabato e domenica (fino al 25 agosto), con tre repliche a sera a partire dalle 20.45, Ulisse dipanerà sul fiume Alcantara la sua storia di vagabondo forzato che tanto soffrì, perseguitato dall’ira degli
dei. E quale messaggio può essere più attuale, oggi, che la vicenda di un naufrago che chiede aiuto e ospitalità? Questo spettacolo, dal profondo dei secoli, dall’anima del mondo occidentale sembra rispondere solo
“Uomo in mare si salva sempre…”.

Davide Sbrogiò è Odisseo in età matura. Foto Salvatore Torregrossa

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