HomeTeatro e opera

Dalla declassata Firenze alle sfide di Catania, Marco Giorgetti è il nuovo direttore dello Stabile etneo

Teatro e opera Il Cda del Teatro Stabile di Catania, presieduto da Rita Gari Cinquegrana, ha deliberato all’unanimità la nomina del manager culturale toscano quale nuovo direttore dell’ente. La nomina segue un periodo di vacatio dopo le dimissioni improvvise del precedente direttore Graziano Piazza lo scorso maggio. Giorgetti arriva a Catania dopo la rottura, lo scorso maggio, con la Fondazione Teatro della Toscana di cui è stato direttore generale per 25 anni

Il Consiglio di amministrazione del Teatro Stabile di Catania, presieduto da Rita Gari Cinquegrana, ha deliberato all’unanimità dei presenti la nomina di Marco Giorgetti quale nuovo direttore dell’ente. La nomina di Giorgetti segue un periodo di vacatio dopo le dimissioni improvvise del precedente direttore dello Stabile etneo Graziano Piazza lo scorso 26 maggio. Figura di comprovata e pluriennale esperienza nel campo della direzione di Teatri nazionali, Giorgetti assume l’incarico con l’obiettivo di proseguire e rafforzare il percorso di crescita e di apertura culturale dello Stabile, valorizzando la tradizione e al tempo stesso guardando alle nuove sfide artistiche e gestionali.

Il Teatro Stabile di Catania, da sempre punto di riferimento per la produzione teatrale nazionale e per la promozione culturale del territorio, accoglie con entusiasmo l’arrivo del nuovo direttore, certo che la sua professionalità e la sua visione possano contribuire ad arricchire ulteriormente l’offerta artistica e il dialogo con la comunità. La presidente Rita Gari Cinquegrana a nome dei membri del CdA dichiara: «Riteniamo che  l’esperienza e la visione internazionale di Marco Giorgetti rappresentino un valore aggiunto per il nostro ente, chiamato a coniugare la tradizione con le sfide contemporanee. Siamo certi che, sotto la sua direzione, lo Stabile potrà rafforzare il ruolo di presidio culturale nel territorio e di punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale. A lui va il nostro augurio di buon lavoro certi che saprà guidare con competenza e passione questa nuova fase della vita dello Stabile di Catania».

Marco Giorgetti aggiunge: «Sono felice e onorato di assumere la direzione del Teatro Stabile di Catania, un’istituzione che non solo rappresenta una parte fondamentale della storia del teatro italiano, ma che da sempre è motore di ricerca e innovazione, punto di riferimento per l’intero Paese. Metterò tutto il mio impegno per definire e attuare un piano di lavoro e di attività che possa essere stimolante per la città e per la sua comunità, riaffermando il ruolo centrale dello Stabile nella vita culturale catanese. La città deve avere nel suo teatro un presidio vivo, riconosciuto e condiviso».

Marco Giorgetti, foto di Filippo Manzini

Fiorentino, 65 anni, Giorgetti arriva a Catania dopo la rottura, lo scorso maggio, con la Fondazione teatro della Toscana (che gestisce i teatri fiorentini La Pergola e Rifredi e l’Era della pisana Pontedera) di cui è stato direttore generale per 25 anni, pur essendo in organico al Ministero della cultura. Il Comune di Firenze ne chiese l’allontanamento dalla Fondazione perché, a suo dire, Giorgetti non aveva riorganizato in maniera adeguata conti dell’ente senza danneggiare la parte artistica. Il casus belli, poi, quando fu chiamato alla direzione artistica Stefano Massini, nomina che per la stampa toscana non sarebbe stata gradita a Giorgetti e al Ministero, e il conseguente declassamento da parte del Ministero della cultura dell’ente teatrale toscano da teatro nazionale a teatro cittadino, con fratture interne alla Commissione consultiva del Ministero per il teatro che vide tre dei sette membri dimettersi in palese disaccordo con quella valutazione.

Condividi su

Commenti

WORDPRESS: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.