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Il grande teatro italiano in scena per la quarta stagione del “Massimo” Città di Siracusa

Teatro e opera Teatro Massimo Città di Siracusa, al via la quarta stagione dal 23 al 25 ottobre con "Il vitalizio" di Luigi Pirandello con Angelo Tosto nel ruolo principale di Maràbito. Con un cartellone che mette in dialogo la grande tradizione teatrale e la drammaturgia contemporanea, in cartellone i grandi nomi del teatro italiano da Stefania Rocca, da Alessandro Albertin a Massimo Venturiello, ma anche Primo Reggiani, Francesco Scianna, Mario Incudine e tanti altri

Un cartellone di qualità, con protagonisti di primo piano del panorama teatrale italiano e testi che attraversano la grande drammaturgia, la commedia e la musica. Il Teatro Massimo Città di Siracusa inaugura la sua quarta stagione teatrale, confermando anche per il 2026/2027 la volontà di offrire al pubblico una proposta articolata, capace di coniugare autori classici e contemporanei, interpreti affermati e differenti linguaggi della scena. Da ottobre ad aprile, dieci appuntamenti accompagneranno gli spettatori in un percorso tra i capolavori di Luigi Pirandello e Carlo Goldoni, la scrittura contemporanea di Hanif Kureishi e Roger Rueff e le storie legate alla memoria e alla tradizione siciliana, con interpreti come Franco Branciaroli, Stefania Rocca, Francesco Scianna, Massimo Venturiello e Mario Incudine.

Ad aprire la stagione, dal 23 al 25 ottobre, sarà “Il vitalizio” di Luigi Pirandello. La commedia, diretta da Giuseppe Romani e impreziosita dalle musiche del cantautore siracusano Carlo Muratori, vede nei panni dell’anziano Maràbito un ineguagliabile Angelo Tosto. Al suo fianco Tiziana Bellassai, Lorenza Denaro, Paolo Di Noto, Anita Indigeno, Rosamaria Montalbano, Raniela Ragonese, Giovanni Rizzuti, Santo Santonocito, Vincenzo Volo ed Elia Rizzuti. Ambientata nel mondo rurale caro allo scrittore agrigentino, la vicenda mette a confronto l’attaccamento alla “roba” e la saggezza antica del massaro, affrontando il tema del tempo che scorre attraverso un racconto sospeso tra comicità e poesia. Le repliche: venerdì 23 e sabato 24 ottobre, ore 20; domenica 25 ottobre, ore 17.30. Prevendita on line su https://www.vivaticket.com/…/teatro-massimo…/6359061

Angelo Tosto al centro del cast de “Il vitalizio”

Dal 6 all’8 novembre spazio a “Don Chisciotto di Girgenti”, commedia musicale di Tony Cucchiara diretta da Angelo Tosto, con Ruben Rigillo e Vincenzo Volo. Ispirato al personaggio di Giovannino, contadino agrigentino che durante la guerra raccontava ai bambini sfollati le avventure del celebre cavaliere, lo spettacolo intreccia Cervantes e la rilettura siciliana dell’Abate Meli, restituendo una storia in cui sogno, memoria e identità isolana si incontrano attraverso la musica e il teatro popolare.

Dal 4 al 6 dicembre sarà la volta di “Barberia” di Gianni Clementi, con Massimo Venturiello, anche regista, affiancato dalla Compagnia di Canto popolare favarese. Una barberia siciliana d’altri tempi diventa il luogo della memoria, popolato da anziani cantastorie e musicisti. Il protagonista, emigrato da ragazzo a New York e poi tornato nella propria terra, accompagna il pubblico in un viaggio tra racconti, canzoni e tradizioni di un mondo che continua a vivere nella musica.

Massimo Venturiello

Dal 18 al 20 dicembre arriverà “Non si sa come” di Luigi Pirandello, con Franco Branciaroli, Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati, e la regia di Paolo Valerio. A novant’anni dal debutto del 1935, il testo torna a interrogare la psicologia umana e il rapporto con la colpa, l’oblio e la responsabilità. La messinscena affianca alla parola pirandelliana una dimensione multimediale, con suggestioni visive che restituiscono le contraddizioni e le sfumature dei personaggi.

Franco Branciaroli e il cast di “Non si sa come”

Il nuovo anno si aprirà, dal 15 al 17 gennaio 2027, con “Hospitality Suite” di Roger Rueff, diretto da Francesco Scianna, che è anche tra gli interpreti insieme a Sergio Romano, Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano. In una suite d’albergo durante una convention aziendale, tre venditori cercano di conquistare un cliente decisivo per il futuro della propria società. Dietro la trattativa professionale emergono ambizioni, fragilità e illusioni, in una riflessione sulle relazioni, sull’identità e sulle scelte di vita.

Francesco Scianna

Dal 19 al 21 febbraio il cartellone proporrà “Gli innamorati” di Carlo Goldoni, con Claudio Casadio e Loredana Giordano, per la regia di Roberto Valerio. Al centro della commedia ci sono Eugenia e Fulgenzio, due giovani travolti da gelosie, slanci e improvvisi contrasti. Intorno a loro si muove una galleria di consiglieri, amici e parenti invadenti, in un ritratto ironico delle fragilità del cuore e delle contraddizioni dell’amore.

Dal 19 al 21 marzo tornerà Pirandello con “Uno, nessuno e centomila”, diretto da Nicasio Anzelmo e interpretato da Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Jane Alexander, Fabrizio Bordignon ed Enrico Ottaviano. Tutto comincia quando Vitangelo Moscarda scopre casualmente che il proprio naso pende da una parte. Da quell’osservazione prende avvio un percorso di disgregazione delle certezze: il protagonista comprende di essere diverso dall’immagine che gli altri hanno costruito di lui e cerca di liberarsi dalle identità che gli vengono attribuite.

Primo Reggiani protagonista di “Uno, nessuno e centomila”

Dal 2 al 4 aprile sarà in scena “Quando scende la notte” di Hanif Kureishi, con Stefania Rocca e Franco Castellano, per la regia di Franco Però. Jane torna a confrontarsi con il patrigno Cecil dopo averne rimosso per anni il ricordo e gli abusi subiti durante l’infanzia. In un incontro concentrato nell’arco di poco più di un’ora, riaffiorano ferite, rancori e legami ambigui, in uno scontro che alterna ferocia, malinconia e momenti di involontaria comicità.

Stefania Rocca

Dal 9 all’11 aprile Mario Incudine dirigerà e interpreterà “La tripla vita di Michele Sparacino”, tratto dall’opera di Andrea Camilleri. Nella Vigata immaginaria, la figura di un presunto sovversivo, inventata da un giornalista, finisce per produrre conseguenze reali, alimentando tensioni sociali e scioperi. Tra ironia, satira e narrazione musicale, lo spettacolo riflette sul potere dell’informazione e sul confine sempre più sottile tra realtà e finzione.

Mario Incudine

A chiudere la stagione, dal 16 al 18 aprile, sarà “Fino alle stelle”, scritto e interpretato da Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, con la regia di Raffaele Latagliata. Protagonisti sono Tonino, cantastorie siciliano dal temperamento istrionico, e Maria, giovane donna che ancora non conosce il proprio talento. Insieme intraprendono un viaggio lungo la penisola, tra dialetti, leggende, gelosie e sogni di gloria, alla ricerca dell’occasione capace di cambiare la loro vita. Una commedia musicale romantica e popolare che celebra la felicità come conquista e il coraggio di inseguire i propri desideri.

Con un cartellone che mette in dialogo la grande tradizione teatrale e la drammaturgia contemporanea, la stagione 2026/2027 del Teatro Massimo Città di Siracusa si propone così come un itinerario tra risate e inquietudini, memoria e attualità, identità individuali e collettive.

Info e biglietti: botteghino in via del Teatro 6, Siracusa, dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20, teefono 0931.1791148 e 328.3155647 (whatsapp). Tutte le info su www.teatromassimosiracusa.it.

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