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Su il sipario, Siracusa avrà finalmente una stagione teatrale

Teatro e opera Partita la campagna abbonamenti della stagione 2023-2024 del teatro siracusano riacqustato, dopo anni di chiusra, ad una programmazione stabile. Il direttore artistico Orazio Torrisi: «Un teatro si apre quando annuncia le proprie attività stanziali e non possiamo che essere felici e orgogliosi di presentare il ricco cartellone della stagione teatrale». Si inizia il 20 ottobre con Tuccio Musumeci in "L'altalena". Prevista una sezione nuovoteatro di drammaturgia contemporanea

«Un teatro si apre quando annuncia le proprie attività stanziali e non possiamo che essere felici e orgogliosi di presentare il ricco cartellone della stagione teatrale. Una sfida che intraprendiamo in sinergia con il Comune e con le forze culturali e sociali di questo territorio, nell’ottica di offrire alla città una programmazione e progettualità continuativa di spettacoli dal vivo e di grande qualità». Sono le parole di Orazio Torrisi, direttore artistico del Teatro Massimo Città di Siracusa che, in occasione della prima serata siracusana del Festival Mediterrartè (Mediterrartè – Classico Contemporaneo, festival internazionale delle realtà artistiche del Mediterraneo, organizzato da Artelè, la cui terza edizione si svolge in queste settimane tra Catania e Siracusa con spettacoli ed eventi provenienti da diversi campi dell’arte e della cultura) ha presentato il cartellone e le date della Stagione 2023 -2024 della sala aretusea la cui campagna abbonamenti è appena partita.

Fabio Granata, assessore alla Cultura del Comune di Siracusa: «Giunge a compimento un lungo percorso di ricostruzione di quello che è il tempio laico della città. Siracusa, capitale del teatro antico, ha nuovamente un teatro in piena funzione, con le sue stagioni, gli abbonamenti, il suo foyer inteso come momento di aggregazione e socializzazione».

Il Teatro massimo Città di Siracusa

Stagione 2023-2024

Commedie brillanti, nuova drammaturgia e uno sguardo al panorama contemporaneo. È un lungo viaggio nello sfaccettato mondo del teatro quello che il Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale propone al Teatro Massimo Città di Siracusa con i 10 spettacoli del cartellone per la Stagione 2023-2024. Sul palcoscenico di via del Teatro, si avvicenderanno i beniamini di sempre, amici storici e tanti nuovi ospiti, impegnati in testi della tradizione e in pregevoli nuove produzioni. Gli spettacoli avranno due turni: una prima serale (ore 21) e una replica pomeridiana (ore 17,30).
L’inaugurazione della stagione, con la direzione artistica di Orazio Torrisi, si terrà venerdì 20 ottobre, con replica il 21, con un grande classico: L’altalena di Nino Martoglio che vede il maestro Tuccio Musumeci, grande capocomico del teatro italiano insieme con Miko Magistro e Guia Jelo, in una co-produzione di grande successo del Teatro della Città e del Teatro Stabile di Catania, diretta da Giuseppe Romani. La pièce, dopo il successo del debutto catanese e le prime date della tournèe estiva nazionale, approderà a Siracusa quale spettacolo inaugurale di una stagione che alternerà teatro di tradizione, proposte di respiro internazionale e drammaturgia contemporanea. In scena, oltre ai tre beniamini del pubblico Musumeci, Magistro, Jelo, la compagnia formata da Filippo Brazzaventre, Carmela Buffa Calleo, Agata Montagnino, Santo Pennisi, Emanuele Puglia, Santo Santonocito, Luana Toscano.

Tuccio Musumeci e Miko Magistro in “L’altalena”, foto di Dino Stornello

Il cartellone proseguirà martedì 7 e mercoledì 8 novembre con Liolà. Il capolavoro di Luigi Pirandello arriva in scena con la regia del cantattore Mario Incudine e dell’eclettico Moni Ovadia. La commedia del premio Nobel girgentano vedrà protagonista la Compagnia del Teatro della Città, capitanata per l’occasione proprio da Mario Incudine e con la partecipazione straordinaria del maestro Tuccio Musumeci nei panni di zio Simone, personaggio cinico e contraltare del giovane Liolà che, invece, rappresenta la vita, il canto, la poesia, il futile ancorché necessario piacere. Un grande omaggio al teatro di fattura siciliana ma di respiro internazionale e contemporaneo.

Moni Ovadia e Mario Incudine

Martedì 14 e mercoledì 15 novembre un salto nella letteratura internazionale con Anna Karenina di Lev Tolstoy, uno dei romanzi più importanti della storia della letteratura che diventa pièce teatrale in questa produzione del Teatro Stabile di Catania con la regia di Luca De Fusco e l’interpretazione di Galatea Ranzi. Una scelta importante di politica culturale quella di portare in scena in un periodo assai particolare del rapporto tra la nostra cultura e quella russa per distinguere tra il dissenso politico sull’azione dello stato russo e il consenso entusiastico che la cultura europea occidentale deve alla cultura e alla letteratura russa.

Sempre a novembre, sarà la volta del testo teatrale I due papi di Anthony McCarten da cui è stato tratto l’omonimo film Netflix. Interpretato da Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo, la pièce è stata accolta come ‘un lavoro strepitoso’ al suo debutto al Festival di Borgio Verezzi. E ora, il testo teatrale– incalzante e profondo, avvincente e ironico – approda al Massimo di Siracusa martedì 21 e mercoledì 22 in questa produzione firmata dal regista Giancarlo Nicoletti. Fra documento storico, humour e dramma, l’opera ripercorre non solo i giorni frenetici che portarono dalla rinuncia di Benedetto all’elezione di Francesco, ma anche le “vite parallele” di due uomini molto diversi, accomunati dallo stesso destino. 

Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo in “I due papi”

Il maestro Tuccio Musumeci sarà anche protagonista dello spettacolo cult della tradizione siciliana: il musical Pipino il breve che, dopo il grande successo di pubblico e di critica che riscuote da ormai 45 anni ritorna con una produzione rinnovata del Teatro della Città.  Lo spettacolo – capolavoro dell’indimenticabile Tony Cucchiara – con l’inossidabile attore siciliano nei panni del re di Francia Pipino andrà in scena durante il periodo delle festività natalizie, mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre.

Tuccio Musumeci al centro del cast di “Pipino il breve”

Il nuovo anno inizierà con Lina Sastri che sarà protagonista, mercoledì 9 e giovedì 10 gennaio, di Nozze di sangue, testo del poeta e drammaturgo spagnolo Federico García Lorca, firmato da Lluís Pasqual regista di prosa e d’opera, che ha conosciuto e frequentato l’artista andaluso. In una nuovissima produzione del Teatro Stabile di Catania, Pasqual porta in scena, accentuandone l’aspetto poetico e lontano da ogni naturalismo, il dramma scritto dall’autore andaluso nel 1933. Uno spettacolo in cui, contando sulle doti di una protagonista come Lina Sastri, si fondono parole, danza e canto.

Lina Sastri in “Nozze di sangue”

Sabato 3 e domenica 4 febbraio due autentici fuoriclasse – Giuseppe Pambieri e Carlo Greco – diretti dall’eclettico Moni Ovadia, sono i protagonisti di Nota stonata di Didier Caron che arriva in scena a marzo. Si tratta di uno spettacolo teatrale in cui regna una suspence degna di un thriller psicologico. Una pièce “deflagrante” premiata come spettacolo di maggior successo durante la 54° edizione del Festival teatrale di Borgio Verezzi con il Premio Camera di Commercio Riviere di Liguria per il 2020.

Carlo Greco e Giuseppe Pambieri in “Nota stonata”

Arriva anche a Siracusa sabato 2 e domenica 3 marzo il fortunato spettacolo La lupa di Giovanni Verga,  con la regia e interpretazione, nel ruolo del titolo, di Donatella Finocchiaro. Coprodotta dal Teatro Stabile di Catania e dal Teatro della Città, la pièce, con il progetto drammaturgico di Luana Rondinelli che collabora alla regia e con i coinvolgenti movimenti di scena di Sabino Civilleri vede, al fianco della Finocchiaro, un cast di prim’ordine tra cui Bruno Di Chiara nel ruolo di Nanni Lasca. Un’opera originale in cui Donatella Finocchiaro interpreta e porta in scena una Gna Pina libera, rivoluzionaria e che si batte contro il concetto di vergogna e per affermare la propria condizione di donna autodeterminata. 

Donatella Finocchiaro e Bruno Di Chiara in “La lupa”, foto di Antonio Parrinello

Ancora drammaturgia internazionale, martedì 23 e mercoledì 24  aprile, con la firma, stavolta, di Arthur Miller, presente in cartellone con la pièce Erano tutti miei figli diretta da Giuseppe Dipasquale. Lo spettacolo – interpretato da uno dei più grandi interpreti del panorama teatrale italiano quale Mariano Rigillo in compagnia di un cast di attori di altissimo livello quali Anna Teresa Rossini, Filippo Brazzaventre, Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Barbara Gallo – rigira il coltello nelle piaghe della società americana del secondo dopoguerra, infrangendo gli ideali della famiglia, del successo e del denaro con un dramma che sembra scritto ai giorni nostri. 

Anna Teresa Rossini e Mariano Rigillo in “Erano tutti miei figli”

A chiudere la Stagione, sabato 18 e domenica 19 maggio, sarà uno spettacolo “siciliano e contemporaneo”: Troppu trafficu ppi nenti, scritto da Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale. Lo spettacolo, diretto da Giuseppe Dipasquale, vede protagonisti Ruben Rigillo, Angelo Tosto, Ramona Polizzi, Lucia Portale, Anita Indigeno, Lorenza Denaro, Filippo Brazzaventre, Daniele Bruno, Cosimo Coltraro, Luciano Fioretto, Alex Caramanna, Valerio Santi, Rosario Valenti, Pietro Casano. Il testo gioca con “la teoria” secondo cui Shakespeare avrebbe anche potuto essere un siciliano ovvero un certo Michele Agnolo Florio. Camilleri e Dipasquale rivisitano il classico shakespeariano Troppo rumore per nulla in pura venatura sicula e dall’incipit surreale viene fuori una pièce teatrale che trasforma il rigore inglese in una farsa isolana, mantenendo intatto il copione teatrale e trasformandolo in una ancora più godibile commedia. 

Giuseppe Dipasquale, foto di Antonio Parrinello

Sezione nuovoteatro 

La drammaturgia contemporanea con la sua attenzione focalizzata sull’attualità e la realtà da rileggere e comprendere, nonché sulla sperimentazione e l’innovazione, sarà al centro della sezione nuovoteatro che partirà in autunno con le prime dieci proposte (ma sono destinate a crescere). Una sezione dove si incontrano le migliori firme drammaturgiche di questi anni, e per il quale il Teatro della Città, venendo anche incontro agli spettatori meno avvezzi al vincolo dell’abbonamento – ha immaginato proposte di abbonamento più snelle ed elastiche, con la possibilità di acquistare le card. 

Due i turni per gli abbonati: Il Turno A alle ore 21, e il B alle 17.30. L’abbonamento in platea costa € 220, per i palchi centrali € 200, per i palchi laterali € 170. Il botteghino del Teatro Massimo Città di Siracusa è aperto dal lunedì al sabato dalle 17 alle 21 in via del Teatro 6, Siracusa. Maggiori informazioni ai numeri 0931.1791148 e 3345683715, sul sito www.teatrodellacittà.it o su Facebook.

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