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“Two Entities”, l’Italia internazionale di Mario Biondi, il crooner etneo che da vent’anni guarda al mondo

Musica Esce il 16 ottobre il nuovo album di inediti (Sony Music Italy) del cantautore e crooner catanese Mario Biondi che torna a incantare il pubblico cantando in inglese, con quelle sfumature avvolgenti che da sempre definiscono il suo stile sofisticato. Biondi: «“Two Entities” rappresenta due entità musicali che hanno attraversato e caratterizzato i miei vent’anni di vita artistica. Da un lato le radici italiane, dall’altro lo sguardo internazionale al soul e al jazz». Il tour, in avvio l'1 novembre da Trento, toccherà Palermo il 24 novembre

Da venerdì 16 ottobre è disponibile in digitale, cd e vinile “Two Entities” (Sony Music Italy), il nuovo album di inediti del cantautore e crooner catanese Mario Biondi che torna a incantare il pubblico cantando in inglese, con quelle sfumature avvolgenti che da sempre definiscono il suo stile sofisticato. “Two Entities” è un progetto dall’eleganza magnetica e sensuale che segna un anniversario speciale, posizionandosi a vent’anni esatti dallo storico debutto di “Handful of Soul”, uscito a ottobre 2006, il capolavoro internazionale che ha fatto innamorare il pubblico della sua voce profonda.

La copertina del vinile di “Two Entities” di Mario Biondi

All’album hanno collaborato esponenti internazionali del soul e del jazz, tra cui Antonio Faraò, Leee John, Till Brönner, Max from Gabin, Mia Cooper, Harvey Mason, John Patitucci, Dominique Di Piazza e tanti altri. Un disco registrato tra Italia, Inghilterra e Stati Uniti, guidato dall’energia delle session in studio e dall’intesa con i musicisti sempre di livello eccelso. Nell’anno dei festeggiamenti per il ventennale di “This Is What You Are” e “Handful of Soul”, se l’album in italiano “Prova d’autore” aveva rappresentato una svolta storica nella sua carriera, “Two Entities” è il naturale controcanto internazionale di un’artista capace di mantenere lo sguardo aperto sul mondo.

È in radio il singolo “Cocktail Blue” di cui Mario è anche autore di musica e testo e che si avvale della collaborazione del producer Riccardo Piparo che ha già più volte lavorato con il crooner. Il video del brano è stato girato all’interno della discoteca Ma di Catania.

Dal 1° novembre Biondi torna nei teatri italiani (debutto all’Auditorium Santa Chiara di Trento) con il tour che festeggia due decenni di musica, iniziati con l’esplosione di “This Is What You Are”, il brano che ha rivelato al grande pubblico internazionale la sua voce inconfondibile. L’artista ripercorrerà le tappe di una carriera internazionale nei teatri di tutta la penisola, compresi due concerti speciali a Roma e Milano. L’unica data siciliana del tour il 24 novembre al Teatro Golden di Palermo. Le prevendite sono disponibili su TicketOne e sui circuiti di prevendita abituali. Il tour è prodotto da Friends & Partners in collaborazione con Baobab Music & Etchics. Sono già confermate nuove date anche all’estero – il 3 novembre al Cervantes Jazz Festival di Malaga (Spagna) e il 5 dicembre alla Feria Internacional del Libro de Guadalajara (Messico) – per il tour internazionale, prodotto e organizzato da International Music & Arts & Beyond.

Mario Biondi dal vivo nella sua Catania, foto di Ghxsttape

Dall’inizio del 2026 Mario Biondi ha già calcato oltre 25 palchi in Italia, tra teatri e location openair, e 18 palchi all’estero in 13 Paesi, offrendo uno spettacolo magistrale accompagnato da grandi musicisti. Nel nuovo tour ripercorrerà i momenti chiave dei suoi vent’anni di carriera, dagli intramontabili classici che lo hanno consacrato a icona del soul e del jazz contemporaneo, ad alcune chicche di grandi artisti e, per la prima volta live, brani estratti dal nuovo album “Two Entities”. Il pubblico potrà cantare ed emozionarsi con le canzoni che hanno definito lo stile e l’identità artistica di Mario Biondi, cantautore e interprete che sa donare ad ogni brano una veste unica.

Domenica 8 novembre Mario Biondi riceverà il Premio Pierangelo Bertoli “Per dirti t’amo” per la sua straordinaria carriera.

Artista dalle radici italiane profonde e dall’amore autentico per il soul e il jazz, Biondi ha costruito in vent’anni una carriera segnata da stile, emozione e un legame unico con il pubblico di tutto il mondo. Con un timbro vocale unico e una straordinaria capacità di evocare atmosfere emotive, si è confermato voce rara ed elegante della scena mondiale.

Negli anni ha ricevuto la stima di musicisti e band di fama internazionale, collaborando con artisti del calibro di Gregory Porter, Incognito, Earth Wind & Fire, Dap-Kings, Chake Khan, Burt Bacharach, All Jarreau, Sarah Jane Morris, Till Brönner oltre a collaborazioni con grandi artisti italiani come Pino Daniele, Ornella Vanoni, Pooh, Renato Zero, Il Volo e molti altri. In questi anni si è esibito in location prestigiose, tra cui la Royal Albert Hall di Londra, e nei più importanti Festival Jazz Soul del mondo.

«“Two Entities” rappresenta due entità musicali che hanno attraversato e caratterizzato i miei vent’anni di vita artistica – racconta Biondi -. Da un lato le radici italiane, dall’altro lo sguardo internazionale al soul e al jazz. Queste due anime convivono in maniera profonda anche in “Handful of Soul”, l’album che compie vent’anni proprio ad ottobre. Un ritorno che non è soltanto una ricorrenza, ma anche l’occasione per guardare a ciò che sono stato, a ciò che mi ha formato e a ciò che, nel tempo, ha continuato ad alimentare la mia musica. Perché, se è vero che due anime hanno rappresentato una presenza costante e predominante nel mio percorso, è altrettanto vero che la mia storia musicale è fatta anche di felici eccezioni, di incursioni e di incontri con altri linguaggi, generi e influenze. Sono proprio questi incontri ad aver arricchito il mio percorso, lasciando tracce che oggi fanno parte di me tanto quanto le due anime originarie».

Mario Biondi, foto di Paolo De Francesco (MoltiMedia)

 

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