Figaro!

Eventi Mercoledì 14 settembre a Palermo la prima di OperaCamion che porta l’opera lirica nelle periferie. Si replica domenica 18 allo Zen, il 20 a Cinisi

Parte OperaCamion, il camion che “contiene” lo spettacolo e che porta l’opera lirica nelle periferie di Palermo. Un moderno carro di Tespi che viaggia e arriva nei quartieri degradati svelando scene, costumi, cantanti. Domani,mercoledì 14 settembre alle 21 la prima di Figaro! OperaCamion a piazza San Francesco Saverio all’Albergheria. Domenica 18 nel cuore dello Zen, a piazza Zappa, il 20 a Cinisi, la cittadina dei “Cento passi” di Peppino Impastato.

Figaro!

A viaggiare sarà un’opera amatissima come Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini in una versione ridotta. Il camion, o per meglio dire l’automotrice traina un container. Si arriva in una piazza, il camion si ferma, il container si spalanca: la parete lunga si apre e diventa una parte del palcoscenico. Sulle altre pareti gli elementi di una scenografia: disegni, oggetti, video. Davanti, al livello del pubblico, l’orchestra col suo direttore. Sulla scena i cantanti, solo cinque di quelli previsti nell’originale, cioè tutti i personaggi principali. Figaro, il bravo factotum, istrionico e poliedrico questa volta si improvvisa camionista e porta la sua storia in piazza. Gli intrighi e gli intrecci amorosi tra i personaggi si svolgono tutti dentro, sopra, sotto e intorno al camion. Il pubblico porta una sedia da casa e assiste allo spettacolo.

«E’ una specie di Carro di Tespi 2.0 – dice il sovrintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone – che vogliamo portare nelle periferie, nei quartieri disagiati, nei territori a rischio più alto di esclusione sociale e ad alta densità mafiosa. Un progetto che si inquadra nella nostra politica di apertura alla città e di coinvolgimento di pubblici diversi. Ormai anche il Teatro Massimo comincia a ragionare nei termini di città metropolitana, a servizio del territorio. Non è un caso che OperaCamion vada anche a Cinisi”. “Grazie al Teatro Massimo e alla sua capacità di costruire importanti collaborazioni nazionali – dice Leoluca Orlando, sindaco e presidente della Fondazione Teatro Massimo – una manifestazione culturale di altissimo profilo raggiunge le aree periferiche della nostra città. Aree che in passato sono state considerate periferia geografica o sociale ma che invece hanno sempre più un ruolo centrale nella ri-costruzione della comunità. Ancora una volta l’arte e la cultura sono volano di crescita sociale e culturale e ancora una volta questo avviene grazie a quel grande motore di cultura ed economia della cultura che è il Teatro Massimo»

«La domanda da cui sono partito era semplice – spiega Fabio Cherstich – come può il teatro musicale raggiungere un nuovo pubblico, eterogeneo e non elitario? Cosa si può fare perché l’opera venga percepita dal maggior numero di persone possibile come momento di condivisione culturale e di intrattenimento intelligente, piuttosto che come evento inaccessibile o ancor peggio mondano? Basta mettergli le ruote e farla uscire allo scoperto, potarla nel pubblico. Da qui l’idea di un’opera camion, un’opera che viaggia di piazza in piazza con la sua orchestra e la sua compagnia di cantanti. Un teatro musicale che cita e rinnova la tradizione italiana legata al racconto fantastico: i cantastorie, il teatro delle marionette e i carri di Tespi. Lo spettacolo arriva, si mostra e riparte per una nuova città».

Nel cast Rosina è Reut Ventotero, Bartolo è Giovanni Romeo, Figaro è Francesco Vultaggio, Basilio è Pietro Di Bianco, il Conte è Manuel Amati. E con Valeria Almerighi, Antonio Orlando, Giovanni Prosperi, Fabrizio Lombardo.

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