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Con le copertine a Giusi D’Urso e a Francesca Fagnani si chiude l’aprile da leggere

I consigli di lettura di Salvatore Massimo Fazio dal 23 al 30 aprile

Blog Sicilia d'autore per Il ramo e la foglia edizioni con il ritorno di Giusi D'Urso (libro copertina) e il suo enigmatico "Se camminare fa troppo rumore". Libro controcopertina è quello di Francesca Fagnani che in "Mala. Roma Criminale" (SEM), ci racconta cosa è accaduto dopo l'omicidio di Piscitelli/Diabolik capo ultrà degli irriducibili della Lazio

La settimana letteraria che chiude questo mese di aprile punta molto sulle emozioni e le condizioni del vivere male, quasi fosse prerogativa per sbarcare il lunario dell’esistenza: da”Locus Desperatus” di Michele Mari (Einaudi) alle difficoltà di Fàlfal sull’essere ebrei di Guido Lopez (Mursia), per giungere a non desiderare gli affetti imposti dalla matrice della vita di Elena Rui, per Arkadia. Meraviglia in casa Morellini, che piazza un pokerissimo con i titoli sul gossip di Roberto Alessi, sulla forza delle donne di Sara Rattaro, sui fatti e sui sogni di Simona Moraci, suIl desiderio del benedi Donatella Brusati e sulla meraviglia a quattro mani di Mariangela Traficante e Paola Bongio riguardo “In viaggio con le storie”.
Sicilia d’autore per Il ramo e la foglia edizioni con il ritorno di Giusi D’Urso (libro copertina) e il suo enigmatico “Se camminare fa troppo rumore e conclusione il 30 aprile con due nomi da scintille: Ron Rash conIl custode(La Nuova Frontiera) e il libro controcopertina di Francesca Fagnani che inMala. Roma Criminale(SEM), ci racconta cosa è accaduto dopo l’omicidio di Piscitelli/Diabolik capo ultrà degli irriducibili della Lazio.

Noi? Ci rivediamo a maggio.

Le uscite di martedì 23 aprile

Michele Mari, Locus Desperatus, Einaudi

A tutti, prima o poi, è toccato separarsi da qualcosa che reputavamo soltanto nostro: ma senza ciò che ci appartiene sapremmo ancora dire chi siamo davvero? Il protagonista di questo romanzo abita un appartamento arredato con grande gusto e altrettanta paranoia, due caratteristiche da cui è difficile liberarsi. Soprattutto nel momento in cui si riceve un’improvvisa richiesta di sfratto, che sembra avere una genesi ultraterrena… Del resto, una casa stregata può essere una maledizione, oppure l’occasione per comporre un inventario del proprio passato.

«Ridotto così, ero re: delle mie cose, delle mie collezioni, dunque di me, che in quelle collezioni avevo sistematicamente trasferito ogni mia più intima particola».

In filologia, il locus desperatus indica un passo testuale corrotto e insanabile, per il quale il filologo è costretto a gettare la spugna contrassegnandolo con la cosiddetta «croce della disperazione». E a dare l’avvio a questa storia è proprio una piccola croce, disegnata nottetempo con un gessetto su una porta. Un mattino, uscendo dal suo appartamento, il protagonista nota quel segno appena sopra lo spioncino dell’ingresso di casa: chi può essere stato a farlo, e che significato ha? L’uomo cancella la croce, ma il giorno seguente, e poi quello ancora successivo, il segno ricompare implacabile. Il mistero s’infittisce quando al residente viene imposto uno scambio: qualcuno prenderà il suo posto, e lui dovrà giocoforza trasferirsi. Ma cambiando abitazione sarà costretto a cambiare anche identità: tutte le cose dentro l’appartamento, infatti, dovranno a loro volta scegliere. O fuggiranno insieme a lui, oppure passeranno a un nuovo proprietario – macchiandosi di alto tradimento. Perché ogni oggetto amato ha un’anima, e dunque una sua volontà. Da sempre le case, nella storia della letteratura così come nella vita, sono il luogo dove gli avvenimenti più banali si mescolano a quelli fatidici. L’abitazione al centro di Locus desperatus, però, assomiglia alla Hill House immaginata da Shirley Jackson, o alla Casa Usher di Poe: un’entità senziente, con un suo carattere ben preciso. Un luogo dove l’inconscio di chi ci abita, dopo una lunga frequentazione, è divenuto tutt’uno con i libri, le stampe, gli oggetti e i ricordi d’infanzia. E chi meglio di Michele Mari poteva raccontare lo struggimento e le ossessioni per i feticci accumulati nel corso di un’esistenza, ingaggiando un duello con la propria memoria affettiva? L’autore di Verderame e di Leggenda privata ci consegna una stramba discesa agli inferi e insieme una spietata tassonomia dei ricordi. Un romanzo tormentato e divertente sul senso ultimo che diamo agli oggetti: «Senza le mie cose io non sarei stato più io, e senza di me loro non sarebbero state più loro».

Le uscite di giovedì 25 aprile

Guido Lopez, Fàlfal. Essere ebrei è difficile, pericoloso, ma stimolante. Un racconto inedito, due recensioni e due carteggi, Mursia

“Fàlfal” è uno fra i tanti racconti inediti o quasi conservati nell’archivio di Guido Lopez, di tutti il più attuale: un apologo scritto con ogni probabilità dopo la crisi del 1967, quando, di fronte alla Guerra dei Sei Giorni, si disintegrò il rapporto fra la sinistra e Israele. «Cento anni fa, nel 1924, nasceva a Milano da famiglia ebraica di origine toscana Guido Lopez. Visse gli anni migliori della giovinezza dapprima discriminato, italiano fra gli italiani, poi perseguitato ed indi fuggiasco nell’isola elvetica, circondata dalla burrasca nazifascista. In questo libro proponiamo alcuni testi inediti o poco editi reperiti nella cesta dell’archivio di persona, oggi riconosciuto di particolare interesse storico, che affrontano il tema dell’antiebraismo e della Shoah. Un racconto, due carteggi e due recensioni. Il racconto, Fàlfal è un inedito assoluto, in parte dattiloscritto e in parte a penna, ironico e grottesco, scritto fra gli anni ’60 e gli anni ’70, ma drammaticamente attuale, non solo per il popolo ebraico, ma in genere per tutti gli alloctoni, o meglio i presunti tali, solo perché hanno usi, costumi e modi di essere diversi dalla conformità, dal conformismo (dall’introduzione)»

Le uscite di venerdì 26 aprile

Libro copertina, “Se camminare fa troppo rumore” di Giusi D’Urso, Il ramo e la foglia edizioni

Attraverso una narrazione che oscilla tra lucidità e delirio, una donna ricostruisce la sua vita di fatiche e traumi in una città che sente ostile: Pisa. Il racconto frammentato si dipana tra tempi e spazi che si sovrappongono, risolvendosi solo nelle pagine finali. Se camminare fa troppo rumore di Giusi D’Urso esplora le difficoltà di diventare adulti in una famiglia segnata dalla follia e dal patriarcato. La protagonista affronta una battaglia contro sé stessa, gli ostacoli e la città, rivelando le storture di una società indifferente al disagio psichico e al dramma esistenziale. La casa diventa il luogo dei rapporti malati, in un romanzo che narra di un’esistenza nell’ombra, mai illuminata dal sole.

Elena Rui, Affetti non desiderati, Arkadia

Miriam ha accettato un appuntamento con un cliente appena conosciuto che l’ha corteggiata sfacciatamente in negozio e ora bisogna che la serata vada a buon fine, perché uscendo di casa ha lasciato le chiavi all’interno e non saprà dove dormire fino al ritorno del marito. Patrizio è a Nizza per un week-end che dovrebbe servire a fargli ritrovare l’ispirazione artistica e riavvicinarlo al compagno Ludovico, ma non riesce a tenere a bada la propria aggressività neppure in vacanza. La cena romantica fra Anna e François è finita in una lite e, per l’ennesima volta, François le ha rinfacciato i suoi trascorsi sentimentali con frasi oscene e insultanti. Lidia è riuscita a trovare il coraggio di lasciare il marito, ma la scoperta che il monolocale dove si è installata è infestato dai topi mette a dura prova la sua determinazione. Amina fa i salti mortali per conservare il suo posto di addetta alle pulizie in un hotel parigino ma suo marito Karim, benché disoccupato, non desidera altro che vederla a casa con i bambini. L’amore, per tutti i personaggi di questi racconti, è un’esperienza faticosa, una prova da superare, uno specchio deformante teso a tradimento dall’altro. Impossibile riconoscersi nell’immagine che restituisce. Perché è proprio nei rapporti più intimi che si rivela tutta la nostra inadeguatezza.

Roberto Alessi, Tentazioni&Castighi. Il gossip è la prima forma di democrazia, Morellini

Fedele al motto “Il gossip è la nuova forma di democrazia”, Roberto Alessi, giornalista tra i più ben informati in Italia e direttore di Novella2000, racconta l’Italia dei vip tra miserie e nobiltà, feste faraoniche e grandi sole, amori assoluti e squallidi tradimenti, ma con la leggerezza della tolleranza, perché solo chi non ha mai peccato può scagliare la prima pietra. In rassegna quello che non si è mai saputo sui nomi che hanno riempito le cronache di quotidiani e di televisioni degli ultimi vent’anni.

“Ritratti di donne 2” a cura di Sara Rattaro, Morellini

Dopo il grande successo di Ritratti di donne, una nuova raccolta: 26 autrici raccontano 26 donne straordinarie, da Sibilla Aleramo a Tina Turner. La raccolta è un omaggio alle grandi donne del passato, ma è anche un invito a tutti noi a riflettere su come possiamo continuare la loro eredità. Le storie che leggerete dimostrano che il cambiamento è possibile, che le sfide possono essere superate e che i sogni possono diventare realtà.
Le storie raccontate rappresentano una varietà di epoche storiche, culture e campi di attività. Da sovrane che hanno governato imperi, a scienziate che hanno illuminato il mondo con le loro scoperte, ad artiste che hanno realizzato i loro sogni, queste donne hanno infranto barriere e aperto nuove strade. Hanno dimostrato che il genere non è un ostacolo alla realizzazione delle proprie ambizioni.

Simona Moraci, Come pesci sugli scogli, Morellini

Messina, 1998. Save frequenta il quinto anno del liceo scientifico. Figlio di un pescivendolo, un uomo violento che appare quasi come un fantasma a tormentarlo, è preso in giro e vessato da un gruppetto di compagni, tra cui spicca Luca. Chiara, al terzo anno, ha invece una famiglia che la ama e sogna di fare la scrittrice. Save ha un amico, Claudio, ai margini anche lui perché timido e sovrappeso. Claudio sa delle violenze subite da Save e lo ospita spesso a casa, dove vive con la tata, Rosa. Chiara e Save si scontrano e si incontrano a scuola e tra loro nasce una storia d’amore.
Tutti personaggi sono legati da un unico filo che si sviluppa attraverso “nodi” del tempo, una serie di eventi che cambiano il corso della storia. Un omaggio a Schrödinger e alla sua teoria che fa da struttura narrativa al romanzo.

Donatella Brusati, Il desiderio del bene, Morellini

Le vicende parallele di due ragazzi nati agli albori del Novecento e costretti a una vocazione forzata. Marcello proviene da una poverissima famiglia piemontese di pastori alcolisti, Francesco è figlio di un armatore genovese e di una contessa che, per punire il marito seduttore, costringe alla tonaca il figlio da lui prediletto. Malinconico e fragile il primo, avventuroso e dalla debordante bellezza il secondo, si incontreranno in Vaticano, dove Francesco, divenuto cardinale, avrà come assistente nella traduzione delle encicliche papali Marcello. Nascerà un’amicizia che neppure il comune amore per Raffaella, giovane insegnante socialista amica d’infanzia di Marcello, riuscirà a incrinare. Una storia d’amore, di amicizia, di guerra e di fede che attraversa il Novecento.

Mariangela Traficante e Paola Bongio, In viaggio con le storie, Morellini

Dall’autrice del long seller “Luoghi e libri”, una nuova opera che mescola letteratura e viaggio, stavolta coadiuvata da Paola Bongio. Un viaggio alla scoperta dei luoghi della vita e delle storie di sette grandi autori di letteratura per l’infanzia: Andersen, Carroll, i fratelli Grimm, Hergé, Lingren, Lionni, Rodari.
Per ognuno di essi Paola Bongio racconta la vita, le opere e perché leggerli oggi; Mariangela Traficante offre spunti di viaggio, dalla Oxford di Lewis Carroll alla Verbania di Rodari.

Le uscite di martedì 30 aprile

Ron Rash, Il custode, La Nuova Frontiera

Blackburn Gant è afflitto dalla poliomielite fin dall’infanzia e vive una vita solitaria come custode del cimitero locale. Lavorare tra le tombe si adatta alla sua personalità introversa, ma quando il suo amico Jacob Hampton parte per la guerra e affida la sua giovane moglie incinta, Naomi, le loro vite prendono una svolta inaspettata. Naomi Clarke, sedicenne emarginata, lavora come cameriera nell’albergo locale finché non incontra Jacob. Il loro amore proibito scuote la comunità, in particolare i ricchi genitori di Jacob. Isolati e vittime di una società che denigra le differenze, Blackburn e Naomi trovano conforto l’uno nell’altro. Tuttavia, un oscuro inganno mina irrimediabilmente le loro vite, rivelando che nessun segreto può rimanere nascosto per sempre.

Libro controcopertina, “Mala. Roma Criminale” di Francesca Fagnani, SEM

La pace è finita e ora le gang sono in guerra. Sotto il manto della grande bellezza, nel sottosuolo perso e dannato di Roma scorre un fiume di violenza. Sequestri, pestaggi, torture e omicidi si susseguono. Lo scontro infuria, invisibile agli occhi dei più. È così da quando, il 7 agosto 2019, Fabrizio Piscitelli detto Diabolik, capo degli Irriducibili della Lazio e ai vertici della “batteria di Ponte Milvio”, viene freddato da un sicario che gli spara alla testa, mentre se ne sta seduto su una panchina al parco degli Acquedotti. Ma Diabolik è solo la punta dell’iceberg di quella rete di organizzazioni criminali che governano sul territorio: connection tentacolare che comprende il cartello di Michele ’o Pazzo, la malavita storica e quella emergente, e poi il sodalizio, spietato e potente, degli albanesi, che sono cresciuti all’ombra di Piscitelli e sono diventati i Signori del narcotraffico. Così, la vendetta è l’innesco di un conflitto senza quartiere per il controllo delle piazze di spaccio, dal litorale ostiense a Tor Bella Monaca: un business gigantesco in cui tonnellate di coca muovono milioni. In queste pagine, voci urlano prima di spegnersi nel buio, armi sparano in pieno giorno, la droga invade le strade, i soldi si prestano a strozzo e i debiti si saldano sempre: a qualunque costo e spesso nel peggiore dei modi.

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