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Barocco del Sud-Est e Unesco tra memoria e futuro. A Modica si fa il punto su un patrimonio da reinterpretare

Beni culturali ll 6 novembre a Modica un confronto tra esperti, accademici e operatori culturali su Barocco siciliano e patrimonio Unesco, innovazione e turismo organizzato da Teleradio Regione nell’ambito del bando “Il Barocco del Sud-Est Siciliano: un viaggio tra arte e storia della Regione Sicilia”. Si discuterà di tutela, nuove tecnologie e opportunità di sviluppo per la Sicilia

Il Barocco siciliano al centro di un confronto tra cultura, innovazione e sviluppo. Il convegno “Il Barocco siciliano del Sud-Est: patrimonio dell’Umanità e prospettive future”, in programma venerdì 6 novembre, alle ore 16, nella sala eventi dell’hotel Modica Inn Centro, riunirà studiosi ed esperti di tecnologie digitali, economia del turismo e gestione del patrimonio, con l’obiettivo di approfondire le potenzialità di uno dei più importanti sistemi culturali e architettonici della Sicilia. Il convegno è organizzato da Teleradio Regione nell’ambito del bando “Il Barocco del Sud-Est Siciliano: un viaggio tra arte e storia della Regione Sicilia”, promosso con il sostegno dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Ragusa.

Il convegno nasce dalla necessità di interrogarsi sul futuro di un patrimonio che non rappresenta soltanto una straordinaria testimonianza del passato, ma costituisce una risorsa strategica per il presente e per le generazioni future. Chiese, palazzi, piazze, centri storici e paesaggi urbani del Sud-Est siciliano compongono infatti un sistema culturale unitario, capace di raccontare la storia dei territori e di rafforzarne l’identità. L’obiettivo è analizzare il valore del patrimonio barocco oltre la sua dimensione storico-artistica: la sua valorizzazione può rafforzare l’attrattività internazionale dei territori, favorire un turismo qualificato e destagionalizzato, sostenere le economie locali e creare nuove opportunità professionali, soprattutto per i giovani. In questa prospettiva, la tutela non viene considerata un limite allo sviluppo, ma la condizione necessaria per costruire una crescita equilibrata, duratura e rispettosa dell’autenticità dei luoghi.

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Il Duomo di San Giorgio a Modica, splendido esempio di Barocco nel sud-Est della Sicilia

Dopo i saluti istituzionali, i lavori saranno moderati dalla giornalista Valentina Sciacca. Il convegno proporrà così una lettura del Barocco come patrimonio vivo, capace di unire memoria, innovazione e nuove prospettive di sviluppo per la Sicilia. Un patrimonio da conoscere e proteggere, ma anche da reinterpretare con strumenti contemporanei, affinché continui a essere una risorsa culturale, sociale ed economica per le comunità del Sud-Est e per l’intera regione.

Ad aprire il confronto sarà Lucia Trigilia, docente di Storia dell’Architettura all’Università di Catania e direttrice scientifica del Centro Internazionale di studi sul Barocco. Trigilia, che ha redatto il dossier per l’inserimento delle otto città tardo barocche del Val di Noto nella World Heritage List dell’UNESCO, approfondirà il ruolo del Barocco siciliano nel panorama artistico europeo, soffermandosi sul valore storico, architettonico e identitario di un patrimonio riconosciuto a livello internazionale.

Spazio anche all’innovazione con Francesco Pignataro, presidente della Steve Jobs Academy e coordinatore regionale degli ITS Academy. Al centro del suo intervento, le applicazioni della digitalizzazione 3D, della realtà aumentata, dell’intelligenza artificiale e dei musei 4.0 per rendere il patrimonio più accessibile, coinvolgente e inclusivo, anche nei piccoli musei e nelle realtà culturali che spesso dispongono di risorse limitate.

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La cattedrale di Noto, uno dei simboli del barocco siciliano

Le nuove tecnologie possono infatti contribuire alla documentazione e alla conservazione dei beni, ma anche alla loro conoscenza e divulgazione. Attraverso ricostruzioni virtuali, percorsi immersivi e strumenti interattivi, il pubblico può essere accompagnato alla scoperta di monumenti e opere d’arte, ampliando l’esperienza di visita e favorendo il coinvolgimento di nuove fasce di pubblico, comprese le giovani generazioni.

Marco Platania, docente di Economia del Turismo all’Università di Catania, analizzerà invece il potenziale del Sud-Est siciliano come destinazione culturale integrata. Tra i temi: nuovi modelli di gestione, esperienza della DMO Enjoy Barocco e prospettive di sviluppo sostenibile. L’attenzione sarà rivolta alla possibilità di costruire un’offerta turistica coordinata, capace di mettere in rete città, borghi, musei, siti monumentali, imprese, operatori culturali e comunità locali. Una strategia di questo tipo può favorire una maggiore permanenza dei visitatori, distribuire i flussi sul territorio e durante tutto l’anno, valorizzare le aree meno conosciute e rafforzare il legame tra patrimonio culturale, produzioni locali, enogastronomia e paesaggio.

Il tema della governance sarà affrontato da Paolo Patanè, direttore del Distretto turistico del Sud-Est e dell’Ente gestore del sito Unesco delle Città Tardo Barocche del Val di Noto. L’intervento si concentrerà sul rapporto tra partecipazione, tutela e valorizzazione, anche in vista del 2027, anno del 25° anniversario del riconoscimento Unesco. La gestione di un patrimonio così articolato richiede infatti il coinvolgimento delle istituzioni, degli enti di ricerca, degli operatori economici, delle associazioni e delle comunità residenti. La partecipazione e la collaborazione tra soggetti diversi rappresentano strumenti essenziali per definire politiche condivise, migliorare i servizi e garantire una fruizione consapevole dei luoghi.

Il dibattito affronterà inoltre le sfide legate ai cambiamenti climatici, alle trasformazioni urbane e alla crescente pressione turistica, con l’obiettivo di individuare strategie capaci di proteggere l’autenticità dei luoghi e, allo stesso tempo, generare valore. La conservazione del patrimonio dovrà confrontarsi con fenomeni sempre più complessi, dalla fragilità dei materiali e degli edifici storici alla necessità di rendere i centri urbani più accessibili, sostenibili e vivibili.

Durante l’incontro sarà proiettato un estratto del documentario televisivo “Luci e ombre del Barocco”, prodotto da Video Regione nell’ambito dello stesso progetto di valorizzazione. Il documentario è visibile in streaming su https://www.vrsicilia.it/luci-e-ombre-del-barocco-un-viaggio-nel-sud-est-siciliano/. Il contributo audiovisivo offrirà un ulteriore punto di vista sulla ricchezza del patrimonio barocco, attraverso immagini e testimonianze capaci di restituire la forza evocativa dei luoghi e il rapporto tra architettura, storia e paesaggio.

Un moneto del documentario “Luci e ombre del barocco” di Video Regione

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