PAssaggi, la chiamata alle arti dell’Ottagono

Arte Quattro installazioni artistiche, otto mostre fotografiche, dodici artisti. “PAssaggi”, un progetto artistico in continua evoluzione nel locale di Corso San Vito a Mascalucia. Un’esperienza di degustazione da fare con gli occhi e il cuore, per afferrare la bellezza dell’arte che conquista nuovi spazi e nuove forme

Quattro installazioni artistiche, otto mostre fotografiche, dodici artisti. Sono i numeri del nuovo progetto espositivo “PAssaggi” che si svolgerà all’Ottagono, nello storico Corso San Vito di Mascalucia. «Una chiamata alle arti”, come la definisce il suo ideatore, Giuseppe Lo Faro. Dopo un periodo in cui la cultura ha dovuto rallentare, Ottagono si apre alle contaminazioni artistiche e diventa una tela urbana nella quale si mescolano pittura e fotografia, street art e nuovi linguaggi, protagonisti di una rassegna da godere ogni giorno.

«PAssaggi nasce dal desiderio di recuperare una dimensione più immediata del rapporto tra gli artisti e il pubblico, tutto immerso nella quotidianità dei luoghi del territorio – spiegano i cugini Lo Faro -. L’obiettivo è quello di sostenere artisti attraverso commissioni in cui siano liberi di esprimersi e il nostro sogno è che PAssaggi sia solo l’inizio di un lungo cammino e si diffonda come azione di riscoperta del territorio conquistando pian piano tutta l’area porticata per riportare, nel nostro centro, quell’amore per le arti che ha sempre caratterizzato il nostro paese».

“Segni del tempo” di Demetrio Di Grado

«L’anima del progetto, in questa fase, si sviluppa su quattro installazioni artistiche originali che coinvolgono gli spazi esterni di Ottagono e una mostra fotografica nella grande sala interna – commenta Benedetto Poma, direttore artistico del progetto –. Ho accolto con entusiasmo questa nuova sfida poiché si tratta di una modalità espositiva e di fruizione delle opere sicuramente innovativa per il nostro territorio, ma che è già stata sperimentata e attuata con successo in tantissime città italiane e estere. Gli spazi e i luoghi interessati da PAssaggi diventano dunque una tela urbana in cui si mescolano pittura e fotografia, street art e nuovi linguaggi. L’obiettivo è anche quello di far conoscere a un pubblico diffuso gli artisti che vi prenderanno parte, visto che in questa fase stimiamo un potenziale di 800 visitatori giornalieri».

Tra gli artisti che parteciperanno con le loro installazioni permanenti, ci sono Demetrio Di Grado con l’opera “Segni del tempo”, Sofia Orleans e il suo “Dentro i nottambuli” e lo stesso direttore artistico Benedetto Poma, che realizzerà il prospetto principale del locale. Protagonista della prima mostra fotografica, che rimarrà esposta fino al 17 agosto, è invece Emily Gallè, con “Un Vulcano, differenti volti”. I lavori dei fotografi che parteciperanno al progetto verranno pubblicati in un catalogo che sarà realizzato a cura di Benedetto Poma.

«Ringraziamo tutta la squadra che ha contribuito alla realizzazione del progetto, a partire dal professore Alessandro Salerno, coordinatore esecutivo di PAssaggi. Stiamo già lavorando ad una seconda fase, immaginando installazioni in tutta l’area porticata tra Corso San Vito e Corso Michelangelo – concludono i cugini Lo Faro -. Sarà ancora una volta il direttore artistico Benedetto Poma a coordinare gli artisti per realizzare qualcosa di unico che sarà un omaggio contemporaneo al valore immenso dell’arte e del suo fluire».

Per info sul programma www.passaggi.art.

Dentro i nottambuli di Sofia Orleans

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