E’ nata nell’Etna valley
l’app che stuzzica le grandi major

Trinacria 2.0 Elisa e Flavio Fazio hanno lanciato da Catania un'app che ha suscitato l'interesse dei media e, soprattutto, quella di alcune grandi aziende internazionali che avrebbero voluto acquistare il progetto, ma che si sono dovute scontrare con l'ambizione dei fratelli di Paternò: fare impresa nella loro terra e colmare il gap digitale tra l'Italia e il resto d'Europa

Oltre 130 mila siti internet creati in pochi anni, un successo che cresce a livello internazionale, il tutto partendo da Paternò, la città delle arance in provincia di Catania. Stiamo parlando della vicenda umana ed imprenditoriale dei fratelli Fazio, Elisa e Flavio, una di quelle storie che superano in fantasia la realtà. Lanciare una sturt-up di successo è già un importante traguardo, ma continuare a mantenerla ed ampliarla è il vero salto di qualità.

Elisa e Flavio Fazio

La storia ha il suo incipit nella volontà di Elisa e Flavio (34 e 26 anni) di creare una propria impresa e di fondarla nella propria terra. L’idea innovativa vi era già, il nocciolo tecnologico rappresentato dalla creazione da parte del fratello più piccolo, Flavio (“il genio programmatore” lo definisce Elisa, una ingegnere di formazione umanistica che ha frequentato il Liceo Classico di Paternò), di una app (flazio.com) che semplifica la realizzazione di sito internet “fai da te”. Dopo una fase di raccolta fondi, a Catania trovano la base per lanciare il loro progetto. I due fratelli decidono così che la scommessa deve partire dall’Etna valley ed aprono la loro sede proprio a Catania, con il vantaggio di costi più bassi rispetto alle grandi metropoli europee, ed una presenza di giovani laureati e diplomati di talento nel territorio.
Il successo arriva dopo poco tempo, ed è notevole. Il caso positivo dei fratelli Fazio affascina i media nazionali ed internazionali. E non solo i media. Si accorgono di loro alcuni grandi competitor, vorrebbero acquistarli. Ma non è il progetto dei fratelli Fazio, che con la giusta dose di ambizione ed una razionale programmazione, puntano invece ad intese paritarie con delle multinazionali. Puntano a joint venture prestigiose. Ed i risultati giungono. L’accordo di partnership con Telecom Italia li proietta in una dimensione più ampia.

Il team di Flazio.com

«Telecom rivende la soluzione all’interno di ImpresaSemplice e l’ha chiamata SitoSemplice – racconta Flavio – . Importante anche l’intesa con il gruppo Dada. Continua intanto la nostra espansione all’estero, conquistando sempre più clienti nei paesi arabi, in Polonia e Croazia, tutte realtà che sembrano amare l’Italia. Invece abbiamo notato una certa ritrosia verso ciò che giunge dall’Italia in Francia ed in Inghilterra, quasi una forma di diffidenza verso il nostro sistema Paese».
Il punto è che quelle sono economie che, seppur moderne, sanno difendere i loro campioni nazionali e sanno promuovere la loro immagine all’estero con efficienza e messaggi forti, ma questo è un argomento che ci porta lontano. Torniamo all’attivismo dei fratelli Fazio, molto attenti al sociale ed alla cultura, che sono aspetti delle infrastrutture immateriali che fanno crescere le aziende ed un sistema Paese.
I fratelli di Paternò hanno lanciato un nuovo progetto con il sito www.italiavaonline.it che punta a colmare il divario tra la penisola e la gran parte dei Paesi europei sulla presenza in rete di piccole e medie imprese (gli ultimi dati, sconfortanti, parlano di un’Italia fanalino di coda in molte discipline digitali, in particolare per la percentuale di e-commerce online).

«La brutta notizia è che in Italia solo il 20% delle aziende ha un sito web – continua Flavio – invece in Germania il 64%, in Belgio il 63%, nei Paesi Bassi il 59% ed in Inghilterra il 50%. La buona notizia è che siamo sulla buona strada, e sempre più aziende scelgono di pubblicizzarsi online. «La prima fase de l’Italia Va Online coniuga due obiettivi: da un lato portare il digitale nelle scuole, erogando formazione preziosa per i lavoratori del futuro; dall’altro quello di “evangelizzare” le piccole e medie imprese e i libero professionisti all’uso delle nuove tecnologie. Noi abbiamo sviluppato un programma -da realizzare, come detto, all’interno delle scuole- che costituisce un trait d’union positivo e stimolante tra i giovani studenti e le aziende locali. All’interno del percorso, molto pratico e a forte carattere tecnologico, i giovani studenti diventano dei veri e propri “digitalizzatori”, costruendo la presenza online delle imprese grazie al supporto di tutor aziendali del nostro team». Altro aspetto importante per il territorio è che «il progetto ha riscosso un caloroso consenso da parte di tante scuole locali che con grande entusiasmo hanno subito aderito. Numerose scuole fuori dal territorio siciliano hanno già fatto richiesta per ospitarlo: un inizio eccellente ma che vogliamo estendere capillarmente sul territorio italiano».

Flazio.com punta sempre sull’innovazione, dunque il settore della ricerca è fondamentale. «Solo nel mese di luglio – conclude Flavio – a livello tecnologico abbiamo apportato più di 8 diverse innovazioni, tutte mirate a rendere ancora più semplice ed intuitivo realizzare da sé, ovvero costruire e strutturare, un sito internet, anche nell’ottica dell’interazione con il proprio profilo facebook o di altri social network, ed abbiamo anche potenziato la capacità del supporto multilingue, uno strumento molto utile nel mondo contemporaneo globalizzato»

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