martedì 12 dicembre 2017

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Accardo illumina il Bellini tra toni luminosi e accensioni estroverse

Recensioni

Il Teatro Massimo Bellini di Catania è stato letteralmente rapito dal suono del violino smagliante di Salvatore Accardo, un artista non comune, dall’affinato approccio interpretativo, abilissimo nel coniugare la sua tecnica portentosa a un suono limpidissimo. Con lui la bravissima pianista Laura Manzini


di Anna Rita Fontana

Lo abbiamo ascoltato per sessanta minuti al Teatro Massimo "Vincenzo Bellini" di Catania in una platea numerosa, letteralmente rapita dal suono di un violino smagliante. E lui, l’autorevolissimo Salvatore Accardo, violinista ai vertici del successo nel mondo, lo scorso 17 novembre ci ha deliziato con una tecnica impeccabile esibendosi sul pregiato Guarneri del Gesù “Hart” del 1730, insieme alla validissima pianista Laura Manzini, a prosieguo della stagione sinfonica 2017-2018. Un binomio lungamente applaudito con vivissimo calore, che ha affrontato un bel repertorio classico, da Mozart a Saint-Saens, attraverso Schubert e Kreisler, lasciando evincere un’intesa perfetta: dal tempismo degli attacchi alla ricchezza dialogante, nell’incastonarsi oculato degli sviluppi melodici, sempre su dinamiche rifinite.

Salvatore Accardo e Laura Manzini, foto di Giacomo Orlando per il TMVB

Salvatore Accardo è certamente un artista non comune, dall’affinato approccio interpretativo, abilissimo nel coniugare la sua tecnica portentosa a un suono limpidissimo, di assoluto nitore stilistico: ne ha dato prova, sin dall’apertura, dal repertorio del musicista di Salisburgo, con la Sonata per violino e pianoforte n. 18 in sol maggiore K. 301, restituita con toni luminosi e quella fresca levità che si addicono al grande Wolfgang Amadeus Mozart, oltre a un’incisiva rilevanza tematica, che ha innervato l’intero concerto. L’humus seguente, dal contenuto lirismo dell’alveo romantico di Franz Schubert, vedeva gli artisti addentrarsi nelle libertà formali della Sonata per violino e pianoforte n. 3 in sol minore, op.137 n. 3, D 408 dall’ampio ruolo pianistico ben sostenuto da una bravissima Manzini.

Un altro momento del concerto di Accardo, foto Giacomo Orlando per il TMVB

Differente il clima della seconda parte, con le accensioni quanto mai estroverse di una Vienna spumeggiante, con Alt-Wiener Tanzweisen (Antiche melodie viennesi ovvero La gioia dell’amore, La sofferenza dell’amore, L’amabile rosmarino) di Fritz Kreisler, accanto a due composizioni dello stesso autore, quali Rondino su un tema di Beethoven e Tambourin Chinois, op. 3, quest’ultimo condotto fra impervi e mirabolanti passaggi nelle zone sovracute del violino, su coinvolgenti stilemi orientali al pianoforte. Infine, la chiusura con Introduction et Rondo capriccioso in la minore op. 28 di Camille Saint-Saens, con un florilegio virtuosistico che ha sfoderato ancora una volta la verve interpretativa del duo, e in primo piano la cavata pastosa ed eccezionale di Accardo. Seguiva il travolgente bis virtuosistico del brano “La gitana” di Fritz Kreisler.

Un’esibizione da non dimenticare, con entusiastici assensi della platea, soprattutto perché è emerso tutto il carisma di chi si è votato interamente e con dedizione all’arte della musica.

Accardo e la Manzini ricevono gli applausi del Bellini, foto di Giacomo Orlando per il TMVB


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 20 novembre 2017





Anna Rita Fontana

Ha compiuto studi umanistici al Liceo classico Cutelli di Catania e di indirizzo estetico-musicologico all’Università di Bologna, in Discipline della Musica. Ha conseguito il Diploma di Pianoforte all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania, frequentando poi i corsi di interpretazione pianistica di Jorg Demus, di analisi musicale con Carlo Mosso e di canto gregoriano a Cremona con Nino Albarosa. Dal 2000 è docente di educazione musicale nelle scuole secondarie di primo grado. Giornalista pubblicista dal 1999, ha collaborato come critico musicale per diverse testate (Giornale di Sicilia, Prospettive, Globus magazine, Sicilia Journal). Oltre SicilyMag.it, attualmente collabora col notiziario on line di musica Bellininews, la rivista I Vespri e la rivista Laòs, notiziario culturale dell’Istituto teologico San Luca.


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