Resto al Sud, chance per i giovani siciliani che vogliono investire sul territorio

Lavoro E' l'iniziativa del Ministero per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno finalizzata a favorire l'imprenditoria giovanile in otto regioni del Sud Italia e porre un freno all'emigrazione verso il settentrione. Aperto già da diversi mesi, lo sportello prevede la possibilità per i giovani tra i 18 e i 35 anni residenti al sud di ottenere finanziamenti e agevolazioni per diverse tipologie di attività

Resto al Sud è l’iniziativa del Ministero per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno finalizzata a favorire l’imprenditoria giovanile in 8 regioni del Sud Italia e porre un freno all’emigrazione verso il settentrione. Aperto già da diversi mesi, lo sportello prevede la possibilità per i giovani tra i 18 e i 35 anni residenti al sud di ottenere finanziamenti e agevolazioni per diverse tipologie di attività. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche del bando e le modalità di partecipazione.
Riservato ai giovani residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per l’avviamento di attività sul proprio territorio di riferimento, il bando Resto al Sud prevede uno stanziamento di ben 1250 milioni di Euro, gestiti dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo d’Impresa Invitalia e distribuiti in finanziamenti che vanno dai 50 mila euro, per richiedenti singoli, ai 200 mila euro, per richieste provenienti da più soggetti.

Nella domanda da presentare agli appositi sportelli è necessario riportare le caratteristiche del progetto sul quale si richiede il finanziamento, che dovrà riguardare nello specifico attività produttive, di servizi e turistiche. Sulla base di quanto descritto, i valutatori procederanno allo studio della proposta entro 2 mesi, tenendo conto di diversi aspetti legati, per esempio, alla sostenibilità economico-finanziaria, alle strategie commerciali e di marketing utilizzate e alle competenze dei soggetti proponenti.
Nel caso in cui il progetto venga ritenuto meritevole, i richiedenti avranno la possibilità di accedere a un finanziamento a fondo perduto per il 35% dell’importo e a tasso zero rimborsabile in 8 anni per la restante parte. Tali agevolazioni consentiranno, secondo le stime, di creare centomila nuovi giovani imprenditori in 3 anni, ponendo un freno a quella che è l’ormai storica emigrazione dalle regioni del Sud Italia verso il Nord del Paese e l’estero.
Una situazione di stallo economico che si protrae da anni, con alti livelli di disoccupazione e redditi a livelli minimi per chi trova lavoro, sta spingendo, infatti, sempre più ragazzi a cercare miglior fortuna in altre aree a maggiore crescita. Secondo le stime, tale tendenza ha spinto negli ultimi 16 anni quasi 2 milioni di giovani a lasciare le regioni meridionali, dei quali ben 800 mila hanno scelto di non fare ritorno. Considerando che un quinto dei giovani emigrati possiede una laurea, appare evidente quanto questo fenomeno possa togliere in termini di competenze e capacità a un territorio che, nonostante le numerose potenzialità, non è mai riuscito a decollare.
Poter contare su un’iniziativa come Resto al Sud per investire nella propria regione di riferimento può essere dunque la giusta spinta per far fruttare idee innovative proprio nel meridione, attivando percorsi virtuosi che potranno avere ricadute positive in termini economici, e non solo, sull’intero tessuto produttivo.

Uno dei settori più interessanti dal punto di vista degli investimenti imprenditoriali è, per esempio, quello dell’innovazione tecnologica e delle startup, che ha visto negli ultimi anni l’esplosione di brand ormai divenuti dei colossi a livello mondiale. Tra gli esempi più noti è possibile citare, per esempio, Trivago e Booking nel settore del turismo, oppure le tante iniziative nell’ambito del gaming on line, dal tavolo verde di PokerStars Casino, che offre ormai diverse opzioni per divertirsi con il blackjack o la roulette, alle atmosfere fantasy di League of Legends.
Nati spesso come progetti individuali o di piccoli gruppi di amici, questi fenomeni sono lo specchio di una società dinamica e, mai come oggi, in rapido mutamento, in cui un’idea semplice ma efficace può rappresentare il lasciapassare per il successo: è proprio la capacità di saper cogliere tali cambiamenti a creare quelle opportunità uniche che, anche grazie a un sostegno economico proveniente dalle istituzioni, possono aiutare i più intraprendenti a dimostrare tutte le proprie capacità.
Perché dunque non approfittare di questa importante iniziativa? La partecipazione al bando è aperta sia ai soggetti già costituiti in forma di impresa individuale o di società (incluse le società cooperative) al momento della presentazione della domanda che alle persone fisiche, purché, entro 60 giorni, o 120 giorni in caso di residenza all’estero, dalla data di comunicazione dell’ammissione a finanziamento si costituiscano in forma di impresa.

Commenti

Post: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.