Visioni È disponibile su Prime Video "Matri pi sempri" un docufilm di Andrea Walts che nasce come viaggio, intimo e collettivo, dentro l’anima della Sicilia. Un film che nasce dagli album "La buona novella in siciliano" e "Matri pi sempri (il concerto") realizzati dal cantautore palermitano Francesco Giunta dove tramite le voci di Giulia Mei, Alessandra Ristuccia, Laura Mollica, Cecilia Pitino e Valeria Graziani ha reinterpretato in siciliano "La buona novella", una delle opere più intense di Fabrizio De André
È disponibile in esclusiva su Prime Video “Matri pi sempri” un docufilm di Andrea Walts che nasce come un viaggio, intimo e collettivo, dentro l’anima della Sicilia e tra le note di una delle opere più intense di Fabrizio De André: “La buona novella”. L’album del 1970, reinterpretato in siciliano dal cantautore Francesco Giunta, diventa la colonna sonora di una ricerca personale e universale: quella della figura di Maria. Non più soltanto icona religiosa, ma donna, madre, compagna di vita e di dolore.

Francesco Giunta
Il documentario nasce dal lavoro svolto da Giunta negli ultimi anni sul celebre album di De Andrè. Nel 2021 uscì l’album “La buona novella di Fabrizio De André in siciliano”, esposizione per voci femminili, pianoforte e percussioni, la storia dei vangeli apocrifi riscritta da Giunta in un sentito dialetto siciliano, con la supervisione del linguista Giovanni Ruffino, la cura del cantautore Edoardo De Angelis e il sostegno della Fondazione De André onlus.

L’album, dal forte piglio teatrale, fu affidato voci femminili di Laura Mollica, Giulia Mei, Cecilia Pitino, Alessandra Ristuccia, accompagnate al pianoforte da Beatrice Cerami. L’album quest’anno è diventato un disco dal vivo “Matri pi sempri (il concerto)”, nella nuova versione (che vede l’aggiunta della cantante Valeria Graziani) presentata il 27 agosto 2023 al Teatro Antico di Segesta e registrata dal vivo al Teatro Jolly di Palermo l’8 e il 9 di novembre dello stesso anno, a cura di Edoardo De Angelis e Giuseppe Greco.

Grazie all’amichevole partecipazione di Dori Ghezzi – custode di memoria e affetto – e con il sostegno della Fondazione Fabrizio De André, del cantautore e produttore Edoardo De Angelis e dell’autore teatrale e poeta Francesco Giunta, il regista Andrea Walts in questo progetto prodotto da Glowria Films, Musica del Sud, Il Cantautore Necessario con Prime Video distribuzione, incontra Giulia Mei, Alessandra Ristuccia, Laura Mollica, Cecilia Pitino e Valeria Graziani, ognuna portatrice di un frammento di Maria nel proprio sguardo nella propria storia, nella propria umanità. È attraverso le loro voci e i loro vissuti che si ricompone l’immagine di una madre non divina, ma profondamente terrena, capace di parlare a tutte le madri e a tutti i figli.

Cecilia Pitino
Girato in una Sicilia che si offre come teatro naturale di contrasti, tra luce e ombra, fede e dubbio, radici e modernità. “Matri Pi Sempri” intreccia musica, parole e immagini in una narrazione poetica che restituisce a De André la sua attualità bruciante. Perché “La Buona Novella”, a più di cinquant’anni dalla sua uscita, non smette di interrogare il presente e di raccontare la condizione umana. Un film che è insieme omaggio, esplorazione e incontro: il ritratto di una madre eterna, che appartiene a tutti e che non smette mai di accompagnare.
«La Buona Novella in siciliano ha gettato un ponte tra la Liguria e la Sicilia – racconta Andrea Walts -. Unendole non solo nell’arte, ma anche nei ricordi. Come un complesso tutt’uno storico culturale. Quel ponte, si chiama Fabrizio De André. “Matri Pi Sempri” è l’espressione cinematografica di un viaggio. Fatto casa per casa, tra gli sguardi delle donne che ho incontrato. Alla ricerca della Maria cantata dal Faber. Sono venuto a Palermo a trovare Francesco Giunta, l’uomo che insieme a Fabrizio De André mi ha insegnato che casa non è un luogo ma un suono».

Andrea Walts
L’uso del bianco e nero risponde a due ragioni: la prima è poetica: nel bianco e nero si vede l’essenziale, la ruvida verità delle cose. È una lingua spogliata, che toglie il superfluo e lascia soltanto la sostanza. Come le persone che Fabrizio De André ha raccontato e cantato: fragili, imperfette, ma vere. La seconda è personale e quasi clinica. Convivendo con una discromia, una condizione genetica che impedisce di percepire le sfumature tra i colori primari, per Walts il bianco e nero è una zona franca: uno spazio dove la sua visione e quella dello spettatore si incontrano sullo stesso piano. Un territorio neutro, condiviso, dove non serve vedere tutti i colori per capire quello che davvero conta.

Dori Ghezzi e Fabrizio De André, foto Reinhold Kohl, Nuvole Production
Il film è disponibile al seguente link https://www.primevideo.com/detail/Matri-pi-sempri—la-buona-novella-di-Fabrizio-De-Andr%C3%A8/0T86GV18HBEC24O3M4PJYV0ZBS.



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