mercoledì 24 aprile 2019

mercoledì 24 aprile 2019

MENU

Gioia e dolore, matrimonio perfetto in West Side Story

Recensioni

La Camerata Polifonica Siciliana ha vinto la difficile sfida di mettere in scena al Sangiorgi di Catania la versione cameristica per due voci, due pianoforti e percussioni del più celebre musical di tutti i tempi


di Silvana La Porta

Proporre West Side Story, uno dei musical tra i più celebri di tutti i tempi, in una versione cameristica per due voci, due pianoforti e percussioni: la Camerata Polifonica siciliana ha vinto questa difficile sfida, offrendo domenica 7 aprile al Teatro Sangiorgi di Catania (per la rassegna Un palcoscenico per la città organizzata in collaborazione con il Teatro Massimo Vincenzo Bellini) uno spettacolo godibilissimo e capace di ricreare sinceramente e senza troppi fronzoli le atmosfere di Broadway.

Il pianista Roberto Carnevale si è così cimentato con il capolavoro per eccellenza del teatro musicale, moderna rivisitazione del “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, curandone una intelligente riduzione cameristica, su quella a suo tempo creata dallo stesso Bernstein, per una scena dove, insieme allo stesso Roberto Carnevale e Graziella Concas ai pianoforti e l'Ensemble di percussioni Officina del Ritmo composto da Ivan Minuta, Franz Minuta, Franco Maggiore, Dino Fichera e Gabriele Lotta, hanno campeggiato, con la loro esecuzione puntuale, il soprano norvegese Ann-Mari Alexis e il baritono Salvatore Todaro, nel ruolo naturalmente dei due giovani innamorati Tony e Maria.

Roberto Carnevale

Tema attuale, questo di West Side Story dove da una parte troviamo i bianchi americani Jets di Tony e dall’altra i portoricani Sharks di Maria: eppure i due ragazzi si amano nonostante facciano parte di due bande diverse e ovviamente rivali. Grazie anche alla bella e incisiva voce narrante di Andrea Maccarrone, accompagnata da un intrigante tappeto musicale elettronico, niente è mancato a una efficace rappresentazione di una vicenda ambientata in un mondo degradato e dilaniato da problemi sociali, dove l’amore costituisce l’unica fonte di riscatto, ma nello stesso tempo firma la condanna a morte di Tony. Musica e voce, in un dialogare entusiasmante dei due pianoforti con i gradevoli ritmi delle percussioni, hanno davvero ricreato la giusta atmosfera, offrendo momenti di pura emozione soprattutto nei duetti, dove i cantanti, con la loro tecnica precisa, ma soprattutto con un’interpretazione sentita, e anche manifestando buone doti attoriali, sono riusciti ad arrivare al cuore del pubblico.

Graziella Concas

Uno spettacolo vario, dove gioia e dolore si sono sposati perfettamente, tra le dolci melodie dei pianoforti, cui gli esecutori hanno impresso le giuste modulazioni, e i ritmi travolgenti delle percussioni, assolutamente fedeli al musical originale: non a caso i richiestissimi bis hanno spaziato dal coinvolgente Mambo ai celeberrimi Maria, Tonight e Somewhere. Soprattutto uno spettacolo che ha restituito l’anima più vera del grande genio di Bernstein, la sua ardita sintesi tra musica colta e musica popolare e soprattutto la sua enorme capacità comunicativa, che sapeva parlare direttamente allo spettatore e accarezzargli l’anima.

Salvo Todaro e Ann-Mari Alexis

Grande accattivante performance che ha lasciato immaginare, ha evocato, suggerito, lasciando parlare le nude note e la nuda voce: il tutto a ricordarci che con la bella e valida musica non c’è bisogno di troppi effetti speciali…


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 12 aprile 2019





Silvana La Porta

Docente di Italiano e Latino al Liceo Scientifico Leonardo di Giarre, è giornalista, opinionista e collaboratrice del quotidiano La Sicilia


TI POTREBBE INTERESSARE

In "Nove" Egle Doria interpreta se stessa per una denuncia sociale

E' andato in scena al Teatro del Canovaccio di Catania l'intellligente spettacolo diretto da Nicola Alberto Orofino in cui l'attrice catanese, che con grande disinvoltura ha attraversato tutti i registri, ha denunciato la necessità di lottare per i diritti Lgbt

Ruben Micieli, il talento ibleo che ama l'Europa romantica

Wagner, Liszt, Chopin, Prokofiev, Cajkovskij per l'applaudito concerto del pianista ibleo per "Florilegi sonori", la stagione della Societa Catanese Amici della Musica

Il Gabbiano, un miracolo di semplicità e grazia

Allo Stabile di Catania la messa in scena diretta da Marco Sciaccaluga ha puntato sulla valorizzazione degli splendidi dialoghi

Il Sangiorgi si accende con la notte dello swing

Spumeggiante concerto a Catania dell'HJO Jazz Orchestra, ospite alla voce Rosalba Bentivoglio. Diretta da Sebastiano Benvenuto Ramaci, l'orchestra ha suonato nell'ambito della rassegna "Un palcoscenico per la città". La manifestazione è stata promossa da “Non solo classica” sotto la direzione artistica del Maestro Giovanni Cultrera, in coproduzione col Teatro Massimo Vincenzo Bellini

Sull'onda emotiva dei Carmina Burana l'arte salva l'arte

Nella Basilica di San Sebastiano di Acireale, gremita all'inverosimile, il M° Giovanni Ferrauto ha diretto lo scorso 9 marzo un concerto magico

Come in un film, non si trova quella verità straziante di "Fronte del porto"

C'è una Napoli misera e sconsolata, piena di personaggi vivi e palpitanti, nella trasposizione teatrale - testo di Enrico Ianniello e regia di Alessandro Gassman, prodotto dal Bellini di Napoli e dallo Stabile di Catania che lo ha in scena fino al 3 marzo -, della storia di sopruso mafioso ispirata al romanzo di Budd Schulberg poi diventato il cult movie di Elia Kazan con Marlon Brando