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Copertina a Ernesto Buonaiuti, il prete scomunicato che ispira Papa Francesco, e controcopertina a Maria Montessori, una vita per i bambini

Le letture consigliate da Salvatore Massimo Fazio

Blog Settimana di fuoco, dopo la tranquillità pasquale. Copertina e contro copertina alla comunicazione, con l'omaggio di Giordano Bruno Guerri a Ernesto Buonaiuti, il prete scomunicato che ispira Papa Francesco; e quello di Martine Gilsoul e Charlotte Poussin all'educatrice Maria Montessori. Claudia Bruno per NN Editore e Massimo Granchi per Arkadia le possibili sorprese

Finite le festività pasquali eccoci nuovamente e puntualmente al martedì dei nostri consigli di lettura. Continua l’ascesa di Alessandro Polidoro Editore; interessante un particolare giardino pubblicato da Edizioni Clichy. In copertina il paradosso innovativo: Giordano Bruno Guerri con “Eretico o santo. Ernesto Buonaiuti, il prete scomunicato che ispira Papa Francesco“, pubblicato da La nave di Teseo che svela le mosse del nuovo pontefice; in memoria di Maria Montessori, la controcopertina per Giunti Edizioni. L’atteso sardo toscano Granchi, torna con un romanzo pubblicato da Arkadia. Ed ecco anche il nuovo volume, dopo l’inversione di rotta in casa Miraggi Edizioni, della collana Garamond con “Parigi anno zero“. E tanti altri titoli, autori e case editrici che ci allieteranno. Debutta nel nostro blog, Edizioni Black Coffee con “Il conforto della vastità” di Gretel Ehrlich. L’editore ennese Bonfirraro, a distanza di cinque anni dal successo di “Fuori piove”, libro che fu più volte ristampato approdando nei media nazionali, pubblica il nuovo romanzo della psicologa Serena Ricciardulli: successo annunciato?

Scopriamoli.

 

Serena Ricciardulli, E prima che tutto cambi, Bonfirraro

Tornano, dopo cinque anni, le protagoniste del libro di esordio di Serena Ricciardulli, “Fuori piove”, Anna, Marta, Laura, Tina e Lory anche se forse non se ne erano mai andate. In una settimana le cinque amiche, sorelle di vita, si troveranno a intrecciare i loro destini ancora una volta. Quando l’amicizia è famiglia le vite sono legate da un filo invisibile, ma imprescindibile, la storia di ognuna è la storia di tutte. Ed è proprio attraverso le loro voci narranti che tutto prende di nuovo forma, tra passato e futuro attraverso un presente che unirà di nuovo le “Streghe”, grazie a Gianni e a un matrimonio alle porte. Un corale di voci che, come un occhio di una cinepresa, tufferà la storia in una Castiglioncello che pulsa aria settembrina in una grande villa decadente, nascosta su un promontorio a picco sul mare, con divani anni settanta e tende di lino danzanti al vento. Il salmastro accarezzerà la pelle e i capelli dei protagonisti che, tra drammi e incertezze, affronteranno le scelte che avranno di fronte. Con la stessa ironia salvifica che li contraddistingue e con il coraggio di essere se stessi, i personaggi disegneranno la loro storia. A uno a uno ricompariranno in scena in uno spazio emotivo che avevamo amato in Fuori piove e lasciato sospeso.

Le uscite di martedì 19 aprile

Francesca Valente, Altro nulla da segnalare, Einaudi

Vincitrice del premio Calvino 2021, Francesca Valente racconta le storie commoventi dei «paz», i pazienti dei servizi psichiatrici nati dopo la legge Basaglia. Si tratta di uomini e donne che dopo la chiusura dei manicomi si sono ritrovati d’improvviso liberi in un mondo che non sapevano più abitare. Più che il racconto delle vite di questi personaggi, Valente costruisce le storie attorno a punti luminosi fatti di particolari, pensieri, momenti alla ricerca di frammenti di memoria in grado di mostrare una prospettiva che si fa universale.

Davide Mazzocco, La mente è un luogo appartato, Alessandro Polidoro Editore

Finalista al premio Neri Pozza 2019, in questo romanzo l’autore traccia il ritratto di Vittorio Poggi, un divo del cinema del secolo scorso attraverso i testi lasciati da quest’ultimo, dai diari, alle sceneggiature fino ai telegrammi. Da qui emergono le sue opinioni sull’arte, il rapporto con la famiglia, con i ruoli che ha interpretato e con i colleghi sul set. Emergono anche le contraddizioni, i fallimenti personali e i successi professionali. Attraverso la figura di Vittorio Poggi, Mazzocco traccia anche l’immaginario del cinema italiano negli anni d’oro e dei mutamenti che hanno coinvolto l’Italia.

Patricia Lockwood, Nessuno ne parla, Mondadori

Finalista al Booker Prize 2021, Nessuno ne parla è una riflessione sull’amore e sul valore delle relazioni umane insidiate dai social media. Protagonista è una giovane donna che per i suoi post virali è diventata famosa e gira il mondo incontrando i suoi fan. Mentre è immersa nel mondo virtuale della navigazione online e del chiacchiericcio digitale, due messaggi di sua madre («Qualcosa è andato storto» e «Tra quanto riesci ad arrivare?») la costringono alla realtà.

Alex Taylor, Giardino di marmo, Edizioni Clichy

Nel suo romanzo d’esordio, Alex Taylor racconta la storia del giovane Beam Sheetmire che si trova coinvolto in una spirale violenza dopo aver ucciso il ladro che ha tentato di derubarlo e che lo costringe alla fuga. Ma non è chiaro da chi stia fuggendo per davvero, se dallo sceriffo Elvis o da Loat Duncan, un temibile assassino che si scopre essere anche il padre del ladro ucciso da Beam.

Le uscite di mercoledì 20 aprile

Giorgio Pirazzini, Parigi anno zero, Miraggi

Quando la piccola Valentina contrae la difterite, il padre Fabrizio deve attraversare una Parigi precipitata in una guerra civile immaginaria (ma non troppo) per trovare i farmaci che la salveranno. Sullo sfondo, un’Europa devastata da una catastrofe finanziaria (anch’essa purtroppo molto plausibile) e dalla recrudescenza di vari nazionalismi. Il viaggio di Fabrizio dura una notte, attraverso le zone della città controllate da formazioni paramilitari, il brulicare dei campi profughi, fra i mercanti di esseri umani, l’indifferenza dei potenti e la violenza dei fanatici, perseguitato dai rimpianti di quanto era facile la vita in tempo di pace.
Parigi anno zero è il viaggio notturno di un padre che cerca di salvare la figlia – il suo futuro, il futuro di tutti. È un thriller che nasce da una premessa molto semplice: la pace in Europa è data per scontata, ma non abbiamo la consapevolezza di essere la prima generazione dell’Europa occidentale che, negli ultimi duemilacinquecento anni, non ha mai vissuto una guerra.

La Costituzione della Repubblica Italiana, Giunti

Da quando è entrata in vigore, il 1° gennaio 1948, la nostra carta costituzionale ha visto revisioni, aggiornamenti, chiarimenti e attualizzazioni che, pur allineandola alle mutate esigenze storiche, non ne hanno intaccato lo spirito. Tra i due pilastri che la sostengono, dall’apertura (L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro) alla sua conclusione (La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale), i 139 articoli delineano ciò che rappresenta la più intima e solida natura della Legge fondamentale che regola il nostro Stato. Il testo qui presentato, che riporta fedelmente con note e commenti la più aggiornata versione della Costituzione italiana, è dimostrazione di come le nuove sfide che si presentano in questi primi decenni del terzo millennio (non ultime le istanze legate all’ambiente e alla tutela della salute dei cittadini) trovino risposta e solido appoggio nella Carta costituzionale, che appare oggi più che mai attuale e in linea con la realtà contemporanea.

Libro controcopertina: “Maria Montessori. Una vita per i bambini” di Martine Gilsoul e Charlotte Poussin, Giunti

Maria Montessori (1870-1952) è stata una delle prime donne laureate in Medicina in Italia. Famosa nel mondo per la sua pedagogia e per le scuole che portano il suo nome, il suo percorso di vita è stato eccezionale, atipico, persino avventuroso, costantemente in contrasto con le convenzioni sociali e i limiti imposti dal suo tempo e dal suo paese. Questa biografia, che offre un accesso diretto alle lettere e agli scritti della grande studiosa, ne rivela molti aspetti ancora poco noti permettendo di scoprire, al di là degli stereotipi, la “vera” Maria, vicina, umana, appassionata, lungo tutto il suo cammino: il femminismo, la grande modernità, i moltissimi viaggi, il legame indissolubile con il figlio Mario, i successi, i fallimenti, le convinzioni, senza eludere i tentativi e gli errori… La chiave di tutta la sua opera, interamente votata alla causa dei bambini, è un’intuizione straordinaria: l’educazione alla pace e alla libertà. Martine Gilsoul ricostruisce i tanti aspetti della personalità di Maria, le vicende che hanno portato all’istituzione delle scuole e alla definizione del metodo e insieme il suo pensiero originale e rivoluzionario, oggi più che mai attuale.

Le uscite di giovedì 21 aprile

Libro copertina: “Eretico o santo. Ernesto Buonaiuti, il prete scomunicato che ispira Papa Francesco” di Giordano Bruno Guerri, La nave di Teseo

Giordano Bruno Guerri fa luce su Ernesto Buonaiuti, figura emblematica, sempre screditata, ma che ha anticipato di un secolo il modernista papa Francesco, preannunciandolo. Un’indagine scrupolosa e approfondita dalla quale emergono molte scoperte inedite su un personaggio controverso e sulla sua drammatica vicenda, in particolare sui suoi rapporti con Mussolini e su quelli, davvero singolari, con padre Gemelli e due santi, don Orione e Giovanni XXIII: molte riforme del concilio Vaticano II, così come quelle di papa Francesco, si rifanno infatti alle idee di questo sacerdote, perseguitato da quattro papi nel Novecento. Chierico “irrequieto e di idee avanzate e pericolose”, come lo definì una nota in seminario, Buonaiuti divenne il più importante esponente del modernismo italiano, il movimento di riforma del cattolicesimo condannato nel 1907 da Pio X. Docente di Storia del cristianesimo alla Sapienza di Roma, tentò di conciliare il ritorno ai valori della Chiesa primitiva con il pensiero moderno attraverso un’analisi critico-filologica del Vangelo. Nel 1926 gli venne inflitta la massima scomunica, che impediva a ogni buon cattolico di avvicinarlo. Accusato dal Sant’Uffizio, attaccato dall’Osservatore Romano e dalla Civiltà Cattolica, usato come oggetto di scambio tra il regime fascista e la Santa Sede durante la stesura del concordato del 1929, vittima di veri complotti ecclesiastici tesi ad allontanarlo dall’insegnamento, Buonaiuti rinunciò alla cattedra solo nel 1931, rifiutando di giurare fedeltà al regime. Neppure l’Italia nata dalla Resistenza gli rese giustizia: a causa delle pressioni del Vaticano, fu l’unico a non riottenere la docenza fra i dodici professori “non giuranti”.

Gretel Ehrlich, Il conforto della vastità, Edizioni Black Coffee

Dopo la morte del compagno, Gretel Ehrlich, poetessa e regista, va in Wyoming per dare vita a un documentario. Il conforto della vastità è concepito inizialmente come un diario personale, ma ben presto diventa altro: il resoconto di un luogo, quello dell’Ovest americano, fatto di orizzonti infiniti e persone dirette. Paragonata a Dillard e a Thoreau per la sua prosa lirica e l’attenzione ai dettagli, Ehrlich invita il lettore a rallentare e a godersi la meraviglia della natura selvaggia.

Eldo Yoshimizu, Hen Kai Pan, Bao Publishing

Yoshimizu, tra i mangaka più importanti del Giappone, torna in libreria, dopo il grande successo di Ryuko, con un un graphic novel che racconta gli spiriti elementari della Terra e quanto siano fondamentali certi gesti da parte di tutti noi per salvare il pianeta.

Shalom Auslander, Mamma per cena, Guanda

I Seltzer fanno parte dell’antica stirpe Cannibale-Americana. Oggetto di persecuzioni da sempre, sono costretti a tenere segrete le proprie origini e la cultura di un popolo orgoglioso delle tradizioni, la più rilevante delle quali prevede il consumo dei defunti affinché questi possano vivere in eterno. Settimo Seltzer ha fatto di tutto pur di allontanarsi da questo retaggio, ma adesso è arrivato il momento in cui sua madre sta per morire e, insieme ai suoi undici fratelli, è attorno al letto di morte in attesa che pronunci: mangiatemi! Ma sono molti gli ostacoli: escludendo l’aspetto morale, Settimo lo sa: la carne rossa fa male. E poi c’è Secondo che è kosher, Nono che è vegano e Primo che odia così tanto la madre che sicuro si rifiuterebbe di provarne anche solo un pezzetto, e Sesto è morto. Soltanto Zietto è in grado di controllare la situazione. I fratelli onoreranno la tradizione o si rifiuteranno?

Barbara Cagni, Per sempre, altrove, Fazi

Durante una domenica autunnale del 1955 la piccola narratrice protagonista del romanzo riceve la telefonata di Berta, la sorella maggiore emigrata da poco in Svizzera e che ha cominciato a mostrare segni di squilibrio mentale. E così che il padre parte subito per riportarla a casa, nel paese in cui il tempo scorre lento e la vita è vissuta con la medesima naturalezza degli alberi del bosco, sebbene le radici siano più fragili.

Andrew Smiler e Matthew Taylor, La mascolinità è tossica?, Nutrimenti

Che cosa si intende con «mascolinità» e in che misura può essere dannosa? In questo saggio, sulla scorta del movimento MeToo, si analizza in modo rigoroso e oggettivo gli aspetti positivi e negativi della mascolinità moderna. In particolare, si esamina il concetto di mascolinità dall’età della cavalleria fino a oggi, nonché i ruoli e le responsabilità degli uomini.

Iris Compiet, La faglia delle fate, Moscabianca Edizioni

In un luogo, chiamato «Faglia», in cui il velo fra il nostro mondo e l’Altrove si fa più sottile, vivono fate e strane creature, nonché la magia che qui stilla dalle crepe. È da qualche tempo che la Faglia ha ripreso vita e si è aperta a tutti coloro che vogliono guardare dentro oppure avventurarsi all’interno; Compiet conduce, così, il lettore in un mondo magico, celato agli umani eppure minacciato dalla loro cecità. Dopo il successo riscosso nel 2017 su Kirckstarter, La faglia delle fate arriva nelle librerie italiane in un’edizione rivista e impreziosita da parti inedite.

Tommaso Montanari, Eclissi di Costituzione, Chiarelettere

Con voce critica e sguardo impietoso, Montanari fa il punto sull’operato di questi primi quattordici mesi del governo Draghi. Convocato al Quirinale dal presidente Mattarella il 2 febbraio 2021, l’ex governatore di Bankitalia dà vita al cosiddetto “Governo dei migliori”, una maggioranza parlamentare inedita nella storia italiana e nella quale Parlamento e partiti vengono via via relegati al ruolo di semplici comparse, facendo piazza pulita dei principi della Costituzione e assumendo da ultimo una posizione irresponsabile sulla guerra di Putin. «Tutto grottesco, ma anche rivelatore: l’arroganza e la violenza di questo potere sono il sintomo più evidente della sua estrema fragilità. Il bambino che dice che il re è nudo va preso a schiaffi, umiliato pubblicamente e messo subito a tacere: perché il re è davvero nudo. E il re è il sistema intero in cui viviamo».

Claudia Bruno, Sola andata, NN Editore

Così, come si piega la luce quando entra nel vetro o nell’acqua,
allo stesso modo io mi spezzavo una volta per tutte e irreparabilmente.
E una prova dopo l’altra, una parola dopo l’altra,
nell’intreccio degli specchi che mi stavano davanti
imparavo a guardarmi per quella che ero.
Una figura imperfetta, scomposta in frantumi,
che niente e nessuno avrebbe potuto aggiustare

Ludovica e Cristian si amano. Hanno vent’anni e vivono in una casa poco fuori Roma che chiamano “il cantiere”, un’eterna promessa di futuro e completezza. Quando lui, ricercatore medico, ottiene un incarico a Londra, Ludovica reagisce come a un trauma: trova conforto solo in Ombra, la loro piccola gatta cieca, e nei quaderni in cui scrive formule e diagrammi a cui si affida per ancorarsi al mondo. Dopo un anno, Ludovica riesce a raggiungere Cristian nella sua squallida soffitta londinese, convinta di poter ricomporre così la sua vita frammentata. Ma la città diventa un collage di passati imperfetti e futuri anteriori, una voragine di grattacieli e locali notturni che la inghiotte, spingendola verso un’esistenza ai margini, in bilico tra sogno e realtà, dove finalmente riesce a perdonarsi e trovare la sua dimensione esistenziale.
In una spirale narrativa vivida e avvolgente, Claudia Bruno incanta il lettore con una voce sincera che segue il moto ondoso dei pensieri. Sola andata è un romanzo che assomiglia al destino, un labirinto che si sdoppia e si riflette in ogni direzione, raccontandoci il viaggio di chi, per conoscersi davvero, è disposto ad abbracciare la vastità del presente. Questo libro è per chi affoga i dispiaceri in una tazza bollente di Masala Chai, per chi ha amato l’atmosfera ipnotica di Lost in translation, per chi ha l’impressione di trovarsi in una vita inventata che esiste davvero, e per chi si è perso nell’ora infinita del tempo, un caleidoscopio di istanti che riflette la somma di tutte le deviazioni possibili.

L’autrice
Claudia Bruno è nata nel 1984. Suoi scritti e racconti sono stati pubblicati da Colla, Cadillac, Inutile, Minima&Moralia, Not, Effequ. Lavora come redattrice e consulente editoriale e collabora con le pagine culturali del Manifesto. Da sei anni vive tra Roma e Londra.

Massimo Granchi, Se/Dici, Arkadia

“Se/dici” è una raccolta di racconti che narrano il viaggio inteso come movimento fisico, da uno spazio all’altro, ma anche interiore, da un’esperienza di vita all’altra; è il processo evolutivo che trascina i protagonisti di sedici esistenze attraverso la giovinezza e la vecchiaia, la crisi e la ripartenza, la rabbia e il perdono, la tristezza e la gioia, la migrazione e il ritorno, l’abbandono e l’accoglienza, la violenza e l’amore, la vita e la morte. Un’opera corale che vuole indagare i concetti di diversità e integrazione, di comprensione e rigetto, per riflettere su quanto siano simili le nostre paure e le nostre imperfezioni nella complessa e affascinante realizzazione di se stessi.

L’autore
Granchi è nato a Cagliari nel 1974. Vive a Siena. È specializzato in Media, storia, cittadinanza. Ha conseguito un Dottorato in Istituzioni e Società. Lavora nel settore pubblico della formazione professionale. Ha fondato l’Associazione culturale Gruppo Scrittori Senesi di cui è presidente e il “Premio Letterario Città di Siena” del quale è direttore artistico. È coordinatore del “Premio Letterario Toscana”, responsabile culturale del Circolo “Peppino Mereu” e vicepresidente del Club per l’Unesco di Siena. I suoi racconti sono stati inseriti in antologie di vari editori. Ha pubblicato i saggi Camillo Berneri e i Totalitarismi (2006) e Siena: immagine e realtà nel secondo dopoguerra 1943-1963 (2010). Il suo romanzo d’esordio “Come una pianta di cappero” (2013) ha vinto il Premio online “Scrittore toscano dell’anno 2014”. Il suo secondo romanzo “Occhi di sale” (2015) ha vinto il “Premio della Giuria Memorial Vallavanti Rondoni”, il “Premio della Giuria Murex Città di Parole”, il “Premio Città di Sarzana”, il “Rive Gauche Festival” e il “Santucce Storm Festival”. Nel 2017 è uscito il suo terzo romanzo dal titolo “La bellezza mite”, finalista al concorso letterario nazionale “Argentario”, al Premio letterario “Città di Montefiorino” (2018) e al “Casa Sanremo Writers” (2019). L’opera inedita “Il principe delle Arene Candide” è stata finalista al Premio Letterario “Città di Montefiorino”, al “Premio Letterario Nazionale Bukowski”, al “Torneo Letterario IoScrittore 2018.

FranÇois-Henri Désérable, Il mio padrone, Il mio vincitore, La nave di Teseo

Il romanzo vincitore del Grand Prix du roman de l’Académie française. Una storia d’amour fou, ironica e viscerale, giocata sul filo di una passione indomabile e ossessiva. Vasco è un curatore della Biblioteca nazionale di Francia, quando a una cena conosce Tina, attrice teatrale ossessionata da Verlaine e Rimbaud, se ne innamora pazzamente e, per fare colpo su di lei, sfrutta proprio la comune passione per la poesia. La relazione che nasce diventa ben presto importante e totalizzante per entrambi. Quando Edward, il compagno di Tina e padre dei suoi figli che sta organizzando il loro matrimonio in Provenza, scopre il tradimento, minaccia Vasco di morte. Tina è quindi costretta a scegliere tra la sicurezza della famiglia e le lusinghe di un amore appena nato. La loro storia ci viene raccontata da un amico comune che, interrogato da un giudice inquirente, svela tutti i retroscena del triangolo amoroso. Ma perché un giudice indaga su questa vicenda? E come possono essere delle poesie le prove principali dell’inchiesta? Ma soprattutto, cosa c’entra la pistola di Verlaine con tutto questo?

Pacifico, Io e la mia famiglia di barbari, La nave di Teseo

Un romanzo autobiografico, un affresco della storia d’Italia, dei suoi emigranti. Una testimonianza di affetto e gratitudine verso la propria scalcagnata e impareggiabile famiglia. Un libro che è un sentito commiato da un’epoca, dall’infanzia, dedicato a personaggi dichiaratamente minori – operai, casalinghe, piccoli faccendieri – che nella memoria dell’autore trovano posto da giganti.
Il cantautore Pacifico (al secolo Luigi De Crescenzo) racconta in un romanzo delicato e intimo l’epopea della sua famiglia allargata, i “Campanici” e in particolare dei genitori Pia e Guido emigrati a Milano dalla Campania in cerca di lavoro, i riti delle vacanze e del controesodo annuale con i loro ingorghi e interminabili viaggi in treno, i matrimoni e i funerali, i dissidi e le riconciliazioni, il passaggio generazionale, fino alla perdita del padre, all’abbandono della casa in cui hanno vissuto per quarant’anni, al proprio trasferimento a Parigi e alle telefonate alla madre che vive da sola. L’autore costruisce così a piccoli passi, con attenzione alla quotidianità e soffermandosi su particolari momenti, situazioni o gesti, qualcosa che pian piano assume quasi il respiro dell’epos, la saga dell’emigrazione, tra umorismo, commozione e amore per la sua stramba famiglia.

Nuccio Ordine, George Steiner. L’ospite scomodo, La nave di Teseo

In occasione della ricorrenza della nascita e a due anni dalla scomparsa, un ritratto inedito e ravvicinato per approfondire la vita e l’opera di una delle figure più emblematiche del nostro tempo. Questo libro nasce come testimonianza della profonda amicizia personale e intellettuale tra George Steiner e Nuccio Ordine. L’amore per i classici, la passione per l’insegnamento, la difesa del ruolo del maestro, la funzione essenziale della letteratura per rendere l’umanità più umana costituiscono i temi di un intenso dialogo nutrito da oltre quindici anni di incontri e viaggi in varie città europee. Ordine offre un ritratto originale di Steiner, dipingendolo nelle vesti di “ospite scomodo”. Steiner, infatti, ha abitato l’ebraismo, la letteratura e la vita come un ospite speciale, dicendo, senza nessun rispetto per convenzioni e tabù, ciò che molti non avrebbero voluto sentirsi dire: ha ricordato a Israele che un ebreo non può essere nazionalista e che la sua condizione gli impone di stare sempre con la valigia in mano; e ha invitato all’umiltà i suoi colleghi, mostrando la natura “parassitaria” della critica letteraria e la vitale priorità dei classici. Ma anche la sua concezione della vita trova proprio nella nozione di “ospite” il suo più autentico fondamento. Un’arte difficile da praticare, ma necessaria: essere ospiti non è un invito a rispettare passivamente le leggi di chi ti accoglie. Al contrario: è un’opportunità per aiutare a migliorare la propria vita e quella in comune.



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