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Amarcord di luglio, dal vincitore del Premio Strega 2021 alle ultime novità estive

Le letture consigliate da Salvatore Massimo Fazio

Blog Un amarcord di luglio per chiudere i consigli editoriali e le letture sotto l'ombrellone per quest'estate. Ci rivediamo a settembre con novità interessanti e la riapertura della terza stagione di Etnabook con ospiti eccellenti e premi di alto rango

In questa settimana lunga di fine luglio, dal 20 al 31, prima di fermarci per il mese di Agosto 2021 l’omaggio a Emanuele Trevi che ha trionfato al Premio Strega 2021. Il primo libro che non è un romanzo, ma un volume breve edito da Neri Pozza,  ha spodestato gli altri finalisti.Presentato da Francesco Piccolo, Trevi che collabora con il ‘Corriere della sera’ e con ‘Il manifesto’, con ‘Due vite’ è stato accolto come il miglior libro scelto da lettori e critica che lo hanno individuato come out-sider del panorama libresco. Il 22 luglio esce l’attesissimo numero 12 del Sidekar di Arkadia Editore. Lo firma Daniele Musto. Sul fronte festival a Sant’Agata li Battiati, l’Amministrazione comunale ha affidato al maestro Antonio Petralia l’organizzazione di sei concerti  jazz e quattro caffè concerto, aperti da 10 autori coordinati da Francesco Vaccaro e dal sottoscritto con il partnership della Libreria Sofà delle Muse. Ci rivediamo a settembre quando a Catania e provincia torna la terza edizione di Etnabook Festival del libro e della cultura.

Il vincitore della LXXV edizione del Premio Strega è Emanuele Trevi con ‘Due vite‘, Neri Pozza Editore

Emanuele Trevi

Emanuele Trevi

«L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità». Così scrive Emanuele Trevi in un brano di questo libro che, all’apparenza, si presenta come il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. Trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di Rocco Carbone per le Furie che lo braccavano senza tregua; incline a riceverli quella di Pia Pera, per la sua anima prensile e sensibile, così propensa alle illusioni. Ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa, i lineamenti marcati del primo; l’aspetto da incantevole signorina inglese della seconda, così seducente da non suggerire alcun rimpianto per la bellezza che le mancava. Ne mostra anche le differenti condotte: l’ossessione della semplificazione di Rocco Carbone, impigliato nel groviglio di segni generato dalle sue Furie; la timida sfrontatezza di Pia Pera che, negli anni della malattia, si muta in coraggio e pulizia interiore. Tuttavia, la distanza giusta, lo stile dell’unicità di questo libro non stanno nell’impossibile tentativo di restituire esistenze che gli anni trasformano in muri scrostati dal tempo e dalle intemperie. Stanno attorno a uno di quegli eventi ineffabili attorno a cui ruota la letteratura: l’amicizia. Nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, Rocco Carbone e Pia Pera appaiono, in queste pagine, come uniti da un legame fino all’ultimo trasparente e felice,quel legame che accade quando «Eros, quell’ozioso infame, non ci mette lo zampino».

In uscita giovedì 22 luglio

Giovedì 22 luglio esce il 12° volume della collana Sidekar dell’editore sardo Arkadia: si tratta di “Wonder Boy” di Daniele Musto. La collana è tutta isolana, con sede a Palermo e Cagliari curata dalle gemelle Mariela e Ivana Peritore e da Patrizio Zurru.

Una scrittura divertente, moderna, veloce. Cosa ci faceva quel giorno, Wonder Boy, sulla tangenziale di Modena inseguito dagli zingari dello Scalpato, Lorrain la Maiala e i servizi segreti di mezzo mondo? Cosa sono questi precetti di vita di cui parla in continuazione? E la “teoria del callo”, in cosa consiste? Ognuna di queste domande troverà adeguata risposta in Wonder Boy, prima, però, un piccolo spuntino: si affettino quattro veli di filetto di salmone chinook e li si lascino riposare in una marinatura di lime, salsa di soia e cipolla Tropea tagliata a dadini. Li si dispongano su una fetta di pane casereccio leggermente abbrustolita e insaporita da una leggera pennellata di burro salato di vacche rosse. Si completi la preparazione con una generosa spolverata di granella di mandorle dolci di Avola e un rametto di aneto. Si accompagni il tutto con un abbondante calice di Louis Roederer Gran Riserva adeguatamente ghiacciato. L’ideale sarebbe avere in libreria la versione in vinile di Come mi vuoi di Paolo Conte. In questo caso, dopo aver spalancato tutte le finestre di casa e alzato al massimo il volume dello stereo, il momento in cui la canzone dice “Dammi un sandwich e un po’ di indecenza” ecco, quello sarà l’esatto momento in cui vi sentirete Dio nel mondo. E adesso buona lettura.

Daniele Musto nasce il 5 febbraio del 1972 a Modena, città dove tutt’oggi vive e lavora come responsabile commerciale di una società che fornisce servizi pubblicitari. È laureato in Scienze Politiche all’Università di Bologna, felicemente sposato da quindici anni, ha due figlie, una di quattordici anni e l’altra di nove. Gli piacciono la politica e il calcio. Poi camminare ascoltando musica quasi sempre rock e quasi sempre italiana. Per quanto riguarda la sua attività di scrittura, invece, nel 2008 è stato selezionato per le “Prove d’autore” nell’ambito della manifestazione Esor-dire “Scrittorincittà” (Cuneo).

In uscita il 29 luglio

Giovedì 29 due uscite importanti per la raffinata collana Eclypse di Arkadia. Da una parte un altro successo annunciato Madame Dupont” di Adriana Valenti Sabouret;  dall’altra il terzo volume, sull’avarizia, della saga dei sette vizi capitali di Paola Musa dal titolo “Nessuno sotto il letto“.

Adriana Valenti Sabouret, Madame Dupont
Un affresco storico potente, sullo sfondo della Rivoluzione francese. Una storia avvincente in cui politica, amori, gioie e dolori si mescolano in un racconto condotto con maestria. Fuggiasco dall’amata patria, ricercato e disperato, Giovanni Maria Angioy, rivoluzionario, in rotta di collisione con la monarchia sabauda, trova rifugio in quel di Parigi, una città in cui la Rivoluzione Francese ha cancellato l’antico regime sconquassando tutta l’Europa. Nella terra di Robespierre, Danton e Marat, grazie all’aiuto di altri esuli e amici, Giovanni Maria troverà rifugio presso una donna pratica e intelligente, Madame Dupont, capace di risvegliare nell’esule sentimenti contrastanti, lontani dalla politica e dalle vicende che l’hanno travolto. Riuscirà la dedizione di questa giovane dama a fargli dimenticare la solitudine, la nostalgia e la povertà?
Un romanzo costruito con sapienza e grazie a una ricca ricerca storica, che ci riporta indietro al glorioso periodo delle rivoluzioni e ci rivela l’esistenza di alcuni personaggi della “piccola storia”, colmi di tratti umani e di caratteri potenti.

Paola Musa, Nessuno sotto il letto
Commedia sull’avarizia non solo materiale ma anche spirituale e culturale, pervasa da un sottile humor nero. Arnaldo Trombetta, impresario funebre del borgo immaginario di Santa Donata al Vento, trascorre le sue giornate ispezionando con meticolosa ossessione il suo negozio in attesa di qualche decesso, prefissandosi facili propositi per migliorare l’attività e accumulare denaro. Ogni timido tentativo di farsi domande e cambiare vita è frenato dagli insegnamenti che ha appreso da suo padre, un uomo grigio, rigido, incapace di empatia. L’esistenza di Arnaldo fila via senza sussulti, con un unico imperativo categorico: mettere da parte un proprio peculio. Finché la sua apparente tranquillità e quella del piccolo borgo in cui vive non vengono messi alla prova dall’arrivo inaspettato di uno sconosciuto che bussa alla sua porta.
In attesa di ottobre per quello che si annuncia come il libro che dirà molto sul mondo del dello Yoga e sulle sue verità, la novella Nino Bozzi Editore, per volontà e interesse dell’agente Michela Tanfoglio unica fondatrice di EditReal, ripubblica il successo di Dejnira Bada Il silenzio di ieri“. È questo il libro copertina di questa estate 2021.

Libro copertina dell’estate: Dejnira Bada “Il silenzio di ieri

“Tra poco sarà anche ora di cena, ma non credo che mangerò. La casa ha il tuo odore. Del mio ce n’è sempre stato meno, forse perché sono stata io a essere venuta a vivere da te. Non abbiamo mai comprato una casa che fosse veramente nostra. Siamo sempre restati in affatto perché non volevi vincoli, non volevi “un unico luogo dove stare”; tanto dicevi che un giorno ce ne saremmo andati, che avremmo cambiato città, paese, ed effettivamente qualche mese fa te ne sei andato, ma solo tu, e più lontano che potevi”.

Scrittrice, giornalista, istruttrice mindfulness e insegnante di yoga, fondatrice Mindfulnesswave.com, Dejanira Bada è stata per dieci anni critica musicale e d’arte. Autrice del romanzo “Storia di un uomo vescica”, VME, vincitore di quattro premi letterari. A breve usciranno due suoi saggi sul mondo dello yoga e della meditazione. Oggi scrive per Pangea.news, L’intellettuale dissidente, Yoga Journal, ed è autrice della rubrica InternaMente su Il Giornale OFF. Il suo sito ufficiale è www.dejanirabada.com.

Letture sotto l’ombrellone

Jesmyn Ward, Sotto la falce, NN Editore

Sotto la falce è un memoir e un atto d’accusa, un racconto durissimo e commovente che diventa intimo e universale. Jesmyn Ward insegna come amare le proprie origini e lottare per liberarsene, e come vincere il dolore attraverso la letteratura per onorare i propri cari, restituendo loro la voce che in vita gli è stata negata. Dal 2000 al 2004, tra DeLisle e altre cittadine del delta del Mississippi, Jesmyn Ward ha visto morire cinque persone care, cinque amici tra cui suo fratello Joshua: morti per overdose, per incidenti connessi all’alcol, per omicidio o suicidio. Nel tentativo di combattere il dolore e dare un senso all’accaduto, Jesmyn Ward decide di raccontare la loro storia, segnata dall’amore profondo della comunità ma avvelenata dal razzismo endemico e soffocante di quelle terre, dalla mancanza di un’istruzione adeguata e dalla disoccupazione, dalla povertà che alimenta una sfortuna implacabile. Le vite dei cinque amici si legano a quella dell’autrice, che torna indietro nel tempo in cerca delle origini della famiglia e della gente di DeLisle. La verità che porta alla luce è feroce: in Mississippi il destino degli uomini è determinato dall’identità, dal colore della pelle, dalla classe sociale, senza possibilità di riscatto.

Letizia Vicidomini, La ragazzina ragno, Mursia

Ombre e segreti nella città del sole. Una giovane vittima, un commissario in pensione, una donna in cerca di una dolorosa verità tra i vicoli di Napoli. «Non era stato un omicidio a freddo, un gesto casuale che avrebbe potuto colpire chiunque: chi aveva agito voleva uccidere Maya, lei sola. L’aveva fatto perché l’amava. Oppure la odiava, che è la stessa cosa». C’è una ragazzina che domina il suo mondo domestico come una sovrana dispotica: ordina e stabilisce regole, impone il proprio volere, allunga le zampe come un ragno al centro di una delicatissima ragnatela. Gestisce qualcosa di troppo grande per lei. E viene uccisa, per questo. C’è un ragazzo muto, che però ascolta e vede quello che accade intorno a lui: a volte troppo, e questo potrebbe costargli molto. C’è una famiglia disgregata, fatta da individui soli, compressi nel proprio piccolo universo di minuscoli piaceri e grette soddisfazioni. C’è una donna che sente forte la necessità di correre in aiuto di chi ha bisogno, che chiama a sé un anziano commissario in pensione affinché insieme possano spiegare una morte iniqua. C’è tanto da capire di una giovane vita spezzata. Più complessa, più adulta, più sporca di quanto dovesse essere alla sua età. Ingiusta. Come la vita sa essere, a volte.

Shannon Pufahl, Cavalli elettrici, Edizioni Clichy

Finalista del Premio Letterario Lambda 2020. Un viaggio lungo le seducenti e pericolose strade del West americano del dopoguerra, due storie d’amore e di segreti che si intrecciano dalle campagne del Kansas alle spiagge della California, dalle notti di Las Vegas alle illusioni di Tijuana.  «Immaginate un incrocio tra Revolutionary Road e I segreti di Brokeback Mountain e capirete cos’è lo straordinario esordio di questa scrittrice. Un ricco e aspro western suburbano sulla perdita del sogno e le sfide della vita» – The Oprah Magazine. Muriel, giovane e irrequieta, si ritrova trapiantata a San Diego con il marito Lee. Nella tavola calda in cui lavora origlia ex fantini e allenatori dell’ippodromo di Del Mar, dove inizia a sgattaiolare imparando il linguaggio dei cavalli e del rischio. Julius, il fratello di Lee, trova lavoro in un casinò di Las Vegas, dal cui tetto i turisti scrutano i test atomici. Qua si innamora di Henry, un baro di carte: e quando questi dovrà scappare, Julius lo inseguirà fino alla pancia di Tijuana.

Ali Al-Muqri, Donna proibita, Atmosphere Libri

Due giovani sorelle percorrono strade diverse, inseguendo l’amore e la felicità. Lula, la sorella maggiore, sceglie la via della trasgressione e infrange le regole della società islamica, inseguendo il piacere e il sogno di una vita libera e disinibita, mentre la sorella minore, più legata alla concezione tradizionale e ai valori religiosi, pur sognando il matrimonio e l’appagamento dei sensi, si ritrova coinvolta nell’attività di un gruppo fondamentalista e parte per l’Afghanistan, con il marito islamista, per combattere il jihad ai tempi di Bin Laden. Il fratello delle ragazze, Raqib, compie, nel frattempo, diverse metamorfosi, passando da posizioni marxiste alla militanza in un’organizzazione jihadista, per poi dedicarsi a una tranquilla vita di uomo d’affari. Se la condizione femminile in Yemen e la concezione della vita sessuale delle donne rappresentano motivi poco esplorati dalla narrativa araba, la partecipazione dei personaggi al jihad svela scenari ancor meno noti al lettore occidentale.

Libro contro copertina dell’estate: Luigi Natoli (testi) e Tamara Bellezza (illustrazioni), La baronessa di Carini, Lunaria Edizioni

Declinata in infinite versioni nella tradizione dei cantori popolari, la tragica vicenda della baronessa di Carini ha affascinato anche la fantasia di Luigi Natoli che, attingendo alla leggenda nata intorno ad un fosco episodio di cronaca della Sicilia del XVI secolo, ha elaborato una sua personalissima ed originale storia di amore e morte. Nella cornice di una natura siciliana a tratti solare e scintillante di primavera, a tratti cupa e notturna, si muovono i personaggi dell’ “amaro caso” della baronessa di Carini: la giovane e delicata Caterina, il suo amante Vincenzo Vernagallo, il padre della fanciulla, lo spietato e violento Barone La Grua e tutto un “coro” di comprimari, vittime e artefici del tremendo delitto. La rilettura di Natoli riesce ad aggiungere suggestione e magia ad un racconto che affonda le radici nella fantasia popolare siciliana. In appendice al volume i testi raccolti da Salvatore Salomone Marino alla fine dell’800 dalla tradizione orale, che cantano, continuamente reinventandolo, quel terribile “cunto” mai cancellato nella mitologia dell’Isola.

Libri da ascoltare

I libri prima si scrivono e poi si ascoltano durante le presentazioni. Il comune di Sant’Agata Li Battiati, alle porte di Catania, apre i concerti estivi con 10 libri di cui se ne parla per 30 minuti. Ecco gli autori e i libri: Cirino Cristaldi, Mirko Giacone, Onorata società, Bonfirraro editore; Agnese Messina, Mai stati al mondo, Augh! Edizioni; Marco Pitrella, John Lennon e me. Aneddoti, ricordi e nonsense, Algra editore; Leonardo Lodato, Cielo, la mia musica!, Domenico Sanfilippo editore; Salvatore Licari, Caso Moro, Youcantprint; Giusy Sciacca, Virità, femminile singolare-plurale, Kalòs edizioni; Filippo Barbaro, Biblio road – le arti visive nel mondo del vinile; Laura Naselli, Lacrime finte, Algra editore; Mattia Iachino Serpotta, La gente non stanno bene, Carthago edizioni; Alessandro Marinaro, Ironia delle sorti, Algra editore.

 

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