#convocatecidalvivo, il collettivo LightsOn manifesta davanti ai cancelli chiusi del Teatro comunale di Siracusa

Teatro e opera Manifestazione del Collettivo LightsOn davanti al teatro comunale di Siracusa, in linea con la mobilitazione del mondo dello spettacolo, dell'arte e della cultura riassunto nell'hashtag #convocatecidalvivo. La data del 15 giugno non è stata scelta a caso, in quanto la data stabilita come quella della possibile riapertura dei teatri: «Per noi a Siracusa questa fase ha un valore simbolico prepotente rispetto alla immutabile condizione degli spazi chiusi da molto prima di questa crisi»

Manifestazione ieri del Collettivo LightsOn davanti al teatro comunale di Siracusa, in linea con la mobilitazione del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura riassunto nell’hashtag #convocatecidalvivo. Con un documento letto a voce alta il collettivo artistico siracusano ha chiesto un confronto con governo, regioni e amministrazioni locali in merito allo stato di emergenza dei settori della cultura. «Ripartire dalla cultura e dall’educazione, questo in molti Paesi della comunità europea è stata una priorità, sono gli organi respiratori di una società democratica che ha bisogno di ossigeno per recuperare le energie necessarie ad affrontare una crisi economica e civile come quella del Covid-19». Il collettivo chiede un tavolo di confronto tecnico-istituzionale immediato sulla riapertura, fra lavoratrici, lavoratori, sindacati, governo e istituzioni, che abbia come priorità: salute per lavoratori, lavoratrici e pubblico; protocolli di sicurezza; finanziamenti pubblici orizzontali; strumenti di riforma, sia per la ripartenza in presenza, che per una virtualità sostenibile e democratica. Il collettivo si fa portavoce di un’istanza di reddito di continuità che dovrebbe traghettare il comparto culturale fino alla ripresa piena dei singoli settori e ne tuteli e garantisca l’esistenza, salvaguardando i rapporti di lavoro in atto, anche attraverso incontri politici e tecnici, quindi alla presenza di ministeri e Inps.

Tilde Scarpa del collettivo LightsOn

Francesco Pasqua del collettivo LightsOn

Candelaria Sesin del collettivo LightsOn

La data del 15 giugno non è stata scelta a caso, in quanto la data stabilita come quella della possibile riapertura dei teatri: «Per noi a Siracusa questa fase ha un valore simbolico prepotente rispetto alla immutabile condizione degli spazi chiusi da molto prima di questa crisi – sostengono dal collettivo Lights On -. La manifestazione davanti ai cancelli chiusi del Teatro Comunale perché siamo stanche e stanchi di aperture straordinarie, vogliamo luoghi di cultura viva che siano aperti ordinariamente, uno spazio quotidiano e condivisibile da chi crea arte e veicola cultura e chi ne vuole fruire ed usufruire. Siamo patrimonio vivente, la cultura non si nutre di soli musei, noi creatori e creatrici siamo insieme per dimostrare la nostra responsabilità nella ricostruzione della quotidianità».

A nome del collettivo LightsOn, Francesco Pasqua, Candelaria Sesin, Giancarlo Latina, Tilde Scarpa, Erika Barresi e Doriana La Fauci hanno letto alcuni articoli della Costituzione: «Anche noi siamo Siracusa e combattiamo per questa comunità. Non si vive di sola storia, la si deve alimentare, noi siamo pronte e pronti. Siamo qui per costruire un prato perché gli orticelli tendono a diventare oasi in un deserto di silenzi e indolenza».

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