Al Gryffindor Public House, il primo pub siciliano dedicato alla saga di Harry Potter

Imprese Ha aperto le sue porte fatate solo un mese fa e già il locale di Claudio Gargano, a Biancavilla, è diventato un luogo di culto per tutti gli appassionati del maghetto di Hogworts nato dalla penna di Joanne Rowling. Lunghissime, infatti, le liste di attesa per trascorrere qualche ora nel locale a tema, in cui si possono gustare pietanze che richiamano alla vecchia Inghilterra, ma realizzate con materie prime del territorio, e anche la "Burrobirra" che arriva direttamente dagli Usa

Sono trascorsi ventidue anni da quando Joanne Rowling pubblicò il primo romanzo della saga di Harry Potter per la casa editrice inglese Bloomsbury. Nessuno, probabilmente nemmeno la stessa autrice, avrebbe mai potuto immaginare la fortuna che in breve tempo investì lei e il suo personaggio, al quale contribuì inevitabilmente anche la casa di produzione Warner Bros, che nel 1999 acquistò i diritti per realizzare di ogni libro la trasposizione cinematografica. Sette volumi in tutto, tradotti in oltre 80 lingue fra le quali greco antico e latino, che hanno fatto incassi da capogiro sia sul fronte editoriale sia su quello filmico.

Con gli anni la Potter-mania non ha accennato minimamente a placarsi, divenendo sempre più un fenomeno di massa che ha appassionato più generazioni contribuendo al rilancio del genere fantasy. Lo sa bene Claudio Gargano, proprietario del Gryffindor Public House di Biancavilla, primo pub siciliano interamente a tema potteriano che ha aperto le sue porte fatate lo scorso 24 settembre e che è stato subito preso d’assalto dai fan del maghetto con la cicatrice a forma di saetta. Trent’anni compiuti da poco e una valigia piena di sogni tutti da realizzare: « Quest’anno – spiega Gargano –  sono riuscito finalmente a concretizzare due dei miei desideri più grandi: diventare produttore musicale e avviare un’attività di ristorazione. In passato ho lavorato molto tempo come barman, ma con il mio stipendio non riuscivo a far fronte alle spese di produzione per pagare cantanti e tecnici del suono, ecco allora che ho deciso di investire nella creazione di un locale che mi permettesse di coltivare l’altra mia grande passione».

Il Gryffindor Public House di Biancavilla

Dopo aver lanciato due brani: uno pubblicato da Radio 105 con la propria etichetta e un remix di “Sunflower”, colonna sonora di Spider Man, Gargano, sostenitore del genere pop/rock elettronico, si lancia nell’impresa del locale. «Volevo restare a Biancavilla, dove ho sempre lavorato e dove la movida non manca, conferendo però al mio progetto un’impronta tutta personale. In molti mi chiedono come mai non lo abbia aperto a Catania, indubbiamente sarebbe stato più facile, ma ho voluto scommettere su Biancavilla e devo dire che sto avendo una buona risposta da parte dei consumatori. I nostri clienti, oltre che dall’hinterland biancavillese e da Catania, arrivano anche da Caltanissetta, Siracusa, Palermo, senza contare i piemontesi, campani e inglesi che sono venuti a trovarci».
Appassionato lettore del genere fantastico e cinefilo incallito, Gargano sottolinea come il suo obiettivo principale fosse quello di realizzare un pub in cui trascorrere, durante i mesi più freddi, piacevoli serate in compagnia degli amici: «Volevo un posto che rispecchiasse calore e accoglienza. Inizialmente per il tema ero indeciso fra “Game of Thrones” e “Harry Potter”, alla fine ho optato per quest’ultimo che secondo me abbraccia più fasce d’età, e a livello estetico mi ha permesso di fare tanto». 

Dopo aver contattato l’architetto e arredatore d’interni Salvatore John Campanella, che aveva già seguito la progettazione del pub Ollivanders a Benevento, i lavori di ristrutturazione hanno inizio: «La mia idea era di riprodurre la casa dei Grifondoro, a cui ho dedicato uno delle sale – dice Gargano – ma i rimandi alla serie sono diversi, qui infatti è possibile trovare il cappello parlante, il boccino d’oro e le bacchette. Naturalmente in un apposito angolo abbiamo disposto il binario 9 ¾, realizzato con mattoni e carrello veri. Volevo che i clienti avessero un posto in cui potessero scattarsi delle foto da condividere attraverso i social».

Un dettaglio del Gryffindor Public House di Biancavilla

E in questo senso Claudio ha avuto un grande intuito, da vero e proprio influencer alla stregua di Ferragni & Co.: « Qualche mese fa ho scritto il mio primo post su Facebook per annunciare l’apertura del pub ed ho ottenuto, in una sola settimana, 500mila visualizzazione e 3.000 like. Gran parte del successo che il pub ha avuto lo devo ai miei follower su Instagram e Facebook». E a giudicare dalle interazioni e dal tam tam virale devono essere proprio in tanti; la prima pagina Facebook conta, infatti, 8.480 like e centinaia e centinaia di commenti, anche se a causa di un disguido è stata bloccata, l’altra è prossima hai 7.000 “mi piace”. Risultati davvero sorprendenti in soli 15 giorni dall’apertura.
Il vulcanico Claudio ci spiega come anche il menù e i cocktail richiamino al magico mondo di Hogworts: «Per mesi e mesi io e il mio staff abbiamo studiato ricette per renderli unici e invitanti. Per quanto riguarda i drink, da una parte abbiamo le “pozioni”alcoliche e dall’altra gli “incantesimi”analcolici». Il più gettonato? Certamente l’
Amortentia, un potente filtro d’amore a base di frutto della passione a cui nessuno può resistere, ma sono piuttosto richiesti anche l’Elisir di Mandragola dall’intenso colore verde e dal gradevolissimo sapore di pistacchio, omaggio alla Sicilia, e la Pozione Aguzzaingegno a base di cioccolato, cacao e rum.

Avada Kedavra

«Per ogni cocktail curiamo nel dettaglio anche la presentazione, al posto dei bicchieri standardizzati ne preferiamo di più originali, a forma di teschio o che ricordino il vetro di drago». Che scegliate un Albus Silente, gustosissimo panino con cotoletta di pollo, mandorle, edammer, lattuga e salsa yogurt oppure una deliziosa Peter Minus, una zuppa a base di erbe; originalità è la parola d’ordine alla base di ogni piatto: «Non hanno solo i nomi dei personaggi ma ne racchiudono anche l’essenza, ad esempio Minerva McGranitt è una donna forte ma al tempo stesso gentile, quindi abbiamo immaginato un panino gourmet con pesto di avocado, salmone, ciliegino e scaglie di mandorle. Oppure per Hagrid, che è un personaggio imponente, abbiamo pensato a un doppio hamburger da 150 grammi con bacon, lattuga, pomodoro e cheddar». I panini come anche le piadine vengono realizzati esclusivamente con lievito madre, acqua e farina: «Me li faccio portare – spiega orgoglioso – da un panificio di Adrano famoso per queste pagnottelle caserecce. Ai prodotti congelati preferisco quelli freschi, così anche per gli hamburger mi affido alla migliore macelleria del paese».

Al Gryffindor Public House di Biancavilla c’è anche la caffetteria

Un bell’investimento che ha una ricaduta forte anche sul territorio senza dimenticare i richiami alla vecchia Inghilterra, è possibile, infatti, mangiare costolette di suino “Tassorosso”, galletto “Corvonero” o lo stingo “Grifondoro”. «Manca un piatto dedicato a “Serpeverde” ma ho voluto lasciare un apposito spazio nel menù per inventare qualcosa di unico più avanti. Diciamo che accanto ai piatti principali i clienti ne troveranno sempre di nuovi introdotti periodicamente». Sulla gestione e l’organizzazione Claudio Gargano è un vulcano d’idee, tanto che dalle 17.00 alle 20.30, tè, infusi e cioccolate calde: «La caffetteria nasce dall’esigenza di avere uno spazio in cui poter leggere o studiare ecco perché le librerie sono piene zeppe dei romanzi di J.K Rowling, Geoge R.R. Martin, J.R.R. Tolkien. Inoltre, abbiamo anche tanti giochi da tavolo».

Lo staff del Gryffindor Public House; a sinistra, con la barba, Claudio Gargano

Ma non è finita qui, ad accogliervi troverete camerieri con l’uniforme di Hogworts: «L’idea era quella di avere un personale di sala che fosse oltre che efficiente anche bello ed elegante da vedere, l’uniforma da scolaretto inglese trasmette un’immagine molto professionale oltre ad essere unica nel suo genere». Ancora un po’ incredulo per il successo riscosso non nasconde di aver avuto qualche problema tecnico, come aver finito anzitempo alcune materie prime ed essersi trovato, a pochi giorni dall’apertura, di fronte all’esigenza di dover ampliare il locale: «La sala fa 70/75 coperti ma ogni giorno siamo costretti a mandare via una media di 100 persone per mancanza di posto e per la grande partecipazione. Ecco perché credo che a quanto prima ci dovremo ingrandire, per dare la possibilità a tutti di trascorrere una serata qui, gustando dell’ottimo cibo e sorseggiando drink esclusivi». A proposito di bevande se vi state chiedendo se è possibile trovare la famosa Burrobirra, siete avvisati: «La mandiamo a ritirare direttamente dagli Stati Uniti ma dopo averla assaggiata posso affermare con certezza che ha un sapore pessimo. Ai clienti preferisco consigliare e servire prodotti di qualità e unici come birre inglese o di microbirrifici piuttosto che una bevanda analcolica a base di burro, caramello, vaniglia, panna e acqua frizzante».
A chi come lui si vuole cimentare in un’esperienza imprenditoriale, Claudio consiglia: « Anche se ci vuole tanta energia fisica e mentale, il segreto è la creatività.  La prima arma è l’ingegno, se hai una mente brillante il risultato è assicurato».  

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