Una Stagione a 4 Stelle, si va avanti nel nome di Gilberto Idonea

Teatro Ci sono legami talmente forti che neanche la morte può spezzare, come quello tra un attore e il suo pubblico. Per questo motivo il figlio Alessandro ha annunciato che la stagione impaginata da suo padre si farà comunque «Perché lui avrebbe voluto così. Riaprire il copione su cui già aveva iniziato a lavorare mi è di conforto»

«Questa stagione riparte perché ci sembrava doveroso portare avanti il lavoro di mio padre che negli anni, anche durante la malattia, ha sempre messo al primo posto il teatro. Amu a rapiri u tiatru, diceva appena operato; proprio perché lui ha sempre avuto un rapporto speciale con il suo pubblico», sono queste le prime parole che un commosso Alessandro Idonea, attore, regista ma soprattutto figlio del grande Gilberto ha pronunciato per ringraziare i numerosi partecipanti intervenuti sabato alla presentazione della “Stagione a quattro stelle – Gilberto Idonea”.

Un momento della conferenza stampa

Molti giornalisti, amici ma soprattutto abbonati, quelli che con affetto, l’attore catanese, da molti definito l’erede di Angelo Musco ma con un rigore in più, amava definire soci fondatori. L’affetto del pubblico e il sostegno li ha conquistati negli anni indubbiamente come interprete ma soprattutto come uomo, senza filtri, senza maschere, diretto come solo lui sapeva essere. Appena qualche mese fa poco prima di iniziare la replica de “L’eredità dello zio canonico” aveva detto ai suoi spettatori: «Finché ci sarete voi, per me è un dovere essere qui». Nonostante la sua scomparsa improvvisa c’è voglia di tenere fede alla promessa, perché ci sono legami talmente forti che neanche la morte può spezzare come quello tra un attore e il suo pubblico. Ecco perché la moglie e i tre figli hanno sentito il dovere di portare avanti il lavoro del loro, del nostro Gilberto. «Abbiamo mantenuto il cartellone che lui aveva impaginato – prosegue Alessandro Idonea- con una piccola variazione, invece della piéce “Le due maschere” metteremo in scena “U sapiti com’è” di Francesca Sabato Agnetta, il suo cavallo di battaglia con il quale abbiamo girato il mondo, si, perché c’ero anch’io,. Chiunque abbia conosciuto mio padre almeno una volta nella vita lo ha visto interpretare Cola. Un testo all’avanguardia sebbene scritto agli inizi del Novecento che punta l’attenzione sull’handicap, sul diverso e su una madre coraggiosa che invece di allontanare il figlio lo presenta alla società».

Alessandro Idonea

Cinque appuntamenti all’insegna del buonumore e della risata, due elementi che hanno sempre contraddistinto questo mattatore, e che prenderanno il via sabato 24 e domenica 25 novembre al Teatro Metropolitan di Catania con lo spettacolo “Non ti pago” di Eduardo De Filippo. In scena ci sarà la compagnia di Gilberto Idonea: Gino Astorina, Antonella Cirrone, Carlo Kaneba, Nellina Fichera, Loredana Marino, Enrico Pappalardo, Simone Pappalardo, Giovanni Rizzuti, Angela Sapienza, Chiara Seminara, Nino Signorello mentre Alessandro con grande umiltà e coraggio accetta il passaggio di testimone interpretando il ruolo che sarebbe stato di suo padre, firmando anche la ripresa della regia. «Non vi nascondo -racconta il regista- che riaprire il copione su cui già aveva iniziato a lavorare, trovare i suoi appunti mi è di conforto».

Il 19 e 20 gennaio sarà la volta di “Maggiordomo S.r.l” di Riccardo Ursino interpreto ancora da Alessandro Idonea e Giovanna Criscuolo, diretti da Federico Magnano San Lio. «Come l’anno scorso con “Amore e pinzimonio” – spiega l’attrice- anche quest’anno abbiamo optato per uno spettacolo fresco, moderno fuori dagli schemi della stagione tradizionale e comunque molto apprezzato dal pubblico. Un noir comico che mette al centro della vicenda una giovane coppia di squattrinati, i quali a un certo punto vinceranno una grossa somma di denaro al gratta e vinci. Marito e moglie vivendo al di sopra delle loro possibilità si troveranno ben presto più poveri di prima ma il problema più grande si presenterà quando in occasione di una cena il cuoco e la cameriera ingaggiati moriranno, costringendo i due protagonisti a destreggiarsi con abilità per non farsi scoprire».

Pippo Pattavina

Tra un ricordo e una battuta arriviamo al terzo spettacolo in programma, questa volta un grande classico “L’aria del continente” di Nino Martoglio con Pippo Pattavina nel duplice ruolo di protagonista e regista. Lo stesso Pattavina scherza sul modo in cui il teatro dello scrittore belpassese in Sicilia sia costantemente presente e di come alla fine si sia convinto a ripresentarlo, dopo tante fortunate repliche, con una rilettura rigorosamente tradizionale per la potenza del testo e dell’autore. «Sono supportato da una compagnia -dice il grande mattatore- degna di questo nome, da buone musiche, ottimi costumi, insomma sulla carta ci sono tutti gli ingredienti per uno spettacolo che possa piacere» e siamo certi che anche questa volta sarà così. Dopo il fortunato consenso di pubblico riscosso l’anno scorso tornano il 23 e 24 marzo anche Enzo Casertano e Fabio Avaro, in “Roma Napoli 1-1” di Vincenzo Augusto per la regia di Valerio Groppa, una pièce nella quale con semplicità si mescola la comicità napoletana a quella romana.

Bruno Torrisi

Dulcis in fundo “U sapiti com’è” previsto per il 13 e 14 aprile, uno dei testi più belli del nostro teatro per importanza e profondità interpretato magistralmente da Gilberto negli anni e a cui Alessandro saprà dare, siamo certi, il giusto spessore. A questo punto il testimone passa al pubblico e agli abbonati, con l’augurio che vogliano rispondere, come sempre numerosi, all’invito del grande Gilberto Idonea supportando Alessandro e la sua grande famiglia teatrale che siamo certi sapranno portare avanti l’operato del suo fondatore senza rimpianti: Iennu avanti, sicuru sicuru.

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