Sicilia Niura, le quattro sfumature del giallo “Made in Trinacria”

Libri e Fumetti "Sicilia Niura" è un collettivo di penne dedite al noir - Gaudenzio Schillaci, Rosario Russo, Seba Ambra e Alberto Minnella - ma diventerà anche una collana editoriale dell'editore etneo Algra. "Niura" come la pietra lavica catanese e la storia che la Sicilia ha da raccontare. Minnella: «L’obiettivo è anche quello di superare le inutili rivalità tra scrittori locali. Rimaniamo aperti a nuove collaborazioni e proposte che vengano dall’esterno»

Arriva Sicilia Niura, niura come la pietra catanese e la storia che la Sicilia ha da raccontare. Sicilia Niura è un collettivo di penne dedite al noir ma diventerà anche una collana editoriale. Impulso promotore del progetto è stata l’amicizia che lega gli autori coinvolti ma soprattutto la voglia di dire che ogni scrittore, nel suo piccolo, merita di potersi proporre al pubblico senza “sgambetti” tra colleghi, secondo questa filosofia i concetti di “uomo lupo all’altro uomo” o come spiega il collettivo “cane che mangia cane” sono concetti o attitudini assolutamente da contrastare.

Ed ecco che a fare della cooperazione tra scrittori la propria bandiera sono il catanese Sebastiano Ambra, classe 1979, oggi vive ad Acireale ed è autore dei libri d’inchiesta Fango. Storie sbagliate di chi ha perso tutto ed Il fumo uccide. Ha pubblicato con il collettivo Lanacaprina l’ebook Lascia o raddoppia, complotto e cospirazioni nella politica italiana e nel 2018 esordisce con il romanzo L’enigma del secondo cerchio. Tra gli autori anche Alberto Minnella, nato ad Agrigento, classe 1985, vive a Catania. Per il Giornale di Sicilia ed il Corriere di Sicilia ha lavorato come cronista, tra i nuovi collaboratori di SicilyMag. Nel 2013 ha pubblicato il suo romanzo di esordio Il gioco delle sette pietre, nel 2015 Una mala jurnata per Portanova e nel 2016 Portanova e il cadavere del prete, i romanzi sono ambientati nella Siracusa degli anni Sessanta dove figura come protagonista il malinconico commissario di polizia Paolo Portanova. Nel 2019 ha pubblicato L’amore è tutto qui. A prendere parte al collettivo anche i catanesi Rosario Russo e Gaudenzio Schillaci, classe 1986 e 1990. Russo vive e lavora ad Acireale, esordisce nel 2013 con il romanzo Il martirio del bagolaro, nel 2019 pubblica il poliziesco Quattordici spine. Schillaci, invece, vive e lavora a Bologna. Ha collaborato per anni con lo scrittore Minnella. La felicità si racconta sempre male è il suo romanzo d’esordio.

Sicilia Niura prima del Coronavirus: da sinistra Gaudenzio Schillaci, Rosario Russo, Seba Ambra e Alberto Minnella

«Si tratta di un progetto che avevamo in mente da diverso tempo – ha spiegato Minnella -. Inizialmente non sapevamo bene con quale tipologia di formula portare a termine la nostra idea. Abbiamo pensato che la possibilità di attivare un collettivo fosse una buona possibilità. In questa caso siamo stati avvantaggiati dalla proposta che ci è stata inoltrata dalla casa editrice Algra, della quale padre fondatore è Alfio Grasso, che ci ha aperto l’opportunità di dare vita ad una collana di noir. L’obiettivo è anche quello di superare le inutili rivalità tra scrittori locali. I grandi nomi, d’altronde, non maturano la necessità di fare la guerra ai colleghi ma, a livello locale, superare invidie o comportamenti scorretti che si celano spesso dietro la semplice presentazione di un romanzo è un passo che pensiamo si debba compiere tutti insieme. Rimaniamo aperti a nuove collaborazioni e proposte che vengano dall’esterno, è nello spirito del collettivo creare sinergia e collaborazione. Il nostro ruolo, in prospettiva della collana Sicilia Niura sarà più che altro quello di direttori artistici, faremo da filtro e da collante con la casa editrice che avrà, ad ogni modo, l’ultima parola per quanto riguarda la pubblicazione dei manoscritti».

Raccontare la Sicilia attraverso il noir siculo, unendo le idee e le forze di tutti gli autori siciliani è uno degli obiettivi. Dalla volontà di fare gruppo e dalla passione per la letteratura il progetto potrà vedere la luce nelle sue fasi successive. Sicilia Niura è un’unica penna, un solo inchiostro, una sola voce, è un unico narratore che pensa con più teste. Tra le iniziative del collettivo un romanzo a quattro mani, inoltre, non è da escludere. «Un romanzo collettivo è sicuramente da sperimentare – ha concluso Minnella -. C’è il desiderio di scriverlo ma è ancora da sviluppare. Nel frattempo, abbiamo già ricevuto i primi manoscritti, davvero numerosi, che stiamo valutando e sottoporremo alla casa editrice».

Gli incontri pubblici, attraverso i quali presentare e discutere delle finalità del collettivo, sono previsti ma allo stato attuale, (per via delle ultime direttive circa i comportamenti da attuare per prevenire il Covid-19), risultano momentaneamente sospesi.

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