Giallo siciliano, l’Isola in 15 racconti d’autore tra delitti e misteri

Libri e Fumetti E' già alla sesta ristampa l'antologia di racconti curata da Roberto Mistretta ed edita da Delos Digital, quindici racconti gialli e noir presentati per tentare di raccontare la Sicilia, isola unica nel suo genere. Proseguono intanto gli appuntamenti in tutta Italia per la presentazione del volume, a partire da quello dell'11 ottobre all'Al Kenisa di Enna

Sesta ristampa al via per Giallo Siciliano, antologia di racconti curata da Roberto Mistretta ed edita da Delos Digital, un viaggio alla scoperta dei profumi più penetranti dell’isola e di location suggestive tra luoghi noti e meno noti, con tanti delitti e misteri da risolvere. Le ultime presentazioni dell’antologia proseguono in varie parti d’Italia: l’11 ottobre al Caffè letterario Al Kenisa di Enna, dove Francesco Greco dialoga con tre degli autori: Salvo Di Caro, Giorgio Lupo e Roberto Mistretta. Letture affidate alla maestria di Ignazio Enrico Marchese.

Il 14 ottobre a Parma, nell’ambito dei Venerdì alla Biblioteca della cittadella solidale, con la presenza degli autori Maddalena Battaglia, Nino Genovese, Rosario Russo, Gaudenzio Schillaci, Daniele Scrofani Cancellieri e Vincenzo Vizzini, moderatrice la professoressa Carla Gennaro. Il 23 ottobre al Neroma, partecipato Festival letterario che si tiene a Roma nel mese di ottobre. In rappresentanza del collettivo interviene Giorgio Lupo.

Ma cos’è Giallo Siciliano? Si tratta di quindici racconti gialli e noir presentati ai lettori nel solco di una solida tradizione sdoganata a livelli altissimi, per raccontare un modo di essere e di pensare, di intendersi a cenni. Per tentare di raccontare la Sicilia, isola unica nel suo genere. Non a caso autori e autrici siciliani doc hanno dato vita a storie ambientate tra i faraglioni di Aci Trezza e l’antica Siracusa di Cicerone, tra il barocco del Val di Noto e il Cassaro di Palermo, tra il mare delle Eolie e i calanchi gessosi del Platani, tra il “Bellini” di Catania e le vanedde dei paesini, tra le anse dell’Anapo e gli ipogei di Termini Imerese, per raccontarsi e fare assaporare l’isola anche a chi non la conosce.

I racconti e gli autori di “Giallo siciliano”

Villa Scabrosa di Elisa Aloisi ci riporta indietro di circa secoli e ci inebria col profumo di candele, di dolci fatti in casa e carrozze nobiliari d’una Sicilia di cui non ci si sazia mai. Siamo a Catania. Oggi nei pressi della Plaja esiste via Villa Scabrosa ma un tempo, alle fine Settecento, in quei luoghi sorgeva Villa Lava. Un luogo magico costruito sulla sciara da Ignazio Paternò Castello, principe della casata che ispirò I Viceré di De Roberto. Ma la vita ci insegna che nessun paradiso è immune dal male e per i catanesi Villa Lava divenne Villa Scabrosa.

Elisa Aloisi

La complicità del ficodindia di Maddalena Battaglia porta il lettore a Ragusa per restituire la suggestione di un passato realmente vissuto e l’atmosfera dell’assolata campagna in cui la luce del mare africano acceca. Una storia in cui gli artifizi del barocco e gli echi delle leggende, diventano la chiave per svelare, grazie a una giovane architetto, Eugenia, un segreto di morte in un angolo di Sicilia in cui la vita sembra scorrere tranquilla.

Maddalena Battaglia

Il quinto uomo di Salvo Di Caro, ambientato a Naro, nell’agrigentino, dove i filari dell’Uva Italia baciati dal sole portano benessere, ma il passato ha ombre lunghe e il destino è un male che ritorna e deve essere curato. Il maresciallo Pilato sarà quindi costretto a interrompere le vacanze per indagare su un omicidio che diventa subito un rompicapo e passato bussa prepotente alla mente del maresciallo perché il morto è un suo vecchio compagno di classe.

Salvo Di Caro

Terra amara di Antonino Genovese è ambientato nello splendido scenario della costa tirrenica dove le granite profumano di mare. Siamo a Barcellona Pozzo di Gotto, negli anni ’50. In questo luogo   magico incorniciato dalle spiagge assolate e con le Eolie sullo sfondo, nel palazzo municipale si sta svolgendo il Consiglio comunale più lungo della storia cittadina. L’ispettore Vietri detto “lo Zingaro’, reduce dei combattenti di Salò, deve far luce su un presunto incidente stradale che ha lasciato sulla strada un rosso, un comunista.

Antonino Genovese

Con La rezza Simona Godano ci porta nel mercato del pesce di Catania, ‘a piscaria, un posto davvero unico che gli etnei ben conoscono. Un commissario appena insediatosi, giunto da Roma, fatica a lasciarsi attrarre dal fascino del mare e dei profumi dell’isola e sarà costretto a risolvere un omicidio che sembra una messinscena allestita tra i banchi del pesce, dove un uomo è stato decollato e al posto della sua testa hanno messo quella di un pescespada.

Simona Godano

Delitto ai Candelai di Dario La Rosa trascina il lettore a Palermo, nel cuore pulsante della capitale siciliana dove un mondo rutilante e multietnico convive non certo senza tensioni, e dove, come da titolo, si consumerà un delitto in una traversa della storica Via Maqueda, a due passi dai Quattro Canti. Un racconto che profuma di mare e dei vicoli pulsanti di vita di Palermo dell’antica Balarm.

Dario La Rosa

Le scarpe del santo di Giorgio Lupo portano il lettore negli ipogei di Termini Imerese, location suggestiva e tutta da scoprire, dove non a caso Ficarra e Picone ambientarono “L’ora legale”. Il commissario Placido Tellurico deve decifrare un delitto consumato durante la festa ru santu Baddaru in cui riti religiosi, misteri, leggende e morti imbalsamati si confondono e confondono.

Giorgio Lupo

Punti di vista di Maria Lucia Martinez fa assaporare il mondo della musica classica e dei concerti di una Catania descritta con sguardo compenetrante. C’è il centro storico di Catania. La via Etnea, la sua arteria pulsante. Ci sono Villa Bellini, Piazza Stesicoro, il teatro Massimo. I due protagonisti del racconto soggiornano all’albergo Central Corona e il commissario Caruso dovrà risolvere il mistero della soprano assassinata a teatro.

Maria Lucia Martinez

Il castigo di San Giorgio di Alessandro Miceli immerge il lettore nel duomo di una città che il mondo ci invidia, Ragusa Ibla.  L’assassinio di un sacerdote squarcia la tranquillità a cui ci si era da tempo abituati e servirà l’intuito dell’ispettore Mauro Di Dio per sbrogliare la matassa e capire quanto amore, fede e perfidia si nascondano dietro tale omicidio.

Alessandro Miceli

In Giallo Siciliano c’è anche un racconto – Il manoscritto di Quasimodo – firmato dallo stesso curatore della antologia, Roberto Mistretta. E’ un chiaro omaggio al Premio Nobel che in anni giovanili visse a seguito del padre ferroviere nella stazione ferroviaria di Acquaviva Platani, paesino sperduto tra i monti Sicani, tra le province nissene, agrigentine e palermitane. A un quarto di secolo dalla scomparsa del poeta di Modica, la scoperta di un suo manoscritto inedito di cui il mondo letterario nulla ha mai saputo, susciterà l’interesse del giornalista Franco Campo, assai intrigato anche da una ragazza che corre lungo le rive del Platani, il fiume immortalato da Quasimodo nelle sue liriche.

Roberto Mistretta

Impressioni di settembre di Rosario Russo è ispirata a una storia d’amore e morte realmente accaduta ai piedi dell’Etna. Antonio Cosentino vive da solo tra l’indifferenza generale a Santa Tecla. Qualcuno lo chiama u pazzu. Così, quando una sera di settembre viene ritrovato con una pistola in pugno e un foro sulla tempia, i carabinieri si affrettano a bollare la sua morte come suicidio. Del resto a chi importa il destino di uno come lui?

Rosario Russo

Aria Siciliana di Gaudenzio Schillaci ci fa conoscere Arturo Riccardi, giornalista in crisi anche con se stesso, che ha cambiato città, preferendo la quiete di Misterbianco al caos di Catania. Punta a svanire, perché non ne può più di niente, ma sarà il commissario Bovio a decidere per lui quando le indagini sulla morte di Viscuso, giornalista da copertina, lo porteranno a lui, dovrà scegliere se concedergli l’oblio o inchiodarlo.

Gaudenzio Schillaci

Un tiro di sponda di Daniele Scrofani Cancellieri affida alla procedura legale il compito di fare chiarezza in una torbida storia familiare che si snoda tra la città di Ragusa coi suoi quartieri barocchi e i sontuosi palazzi nobiliari, e Mazara del Vallo, dove vive una numerosa comunità tunisina.  L’avvocato Diego Spanò e il detenuto Hessalah Karim si studiano a vicenda in una atmosfera di tensione crescente in cui la luce si alterna all’ombra e il pregiudizio al principio di libertà del difensore.

Daniele Scrofani Cancellieri

Cicerone e i delitti del papiro di Annalisa Stancanelli proietta il lettore indietro nei secoli e restituisce il profumo di una Sicilia classica rigogliosa di papiri e ricca di intrighi. Siamo a Siracusa e Cicerone sarà coinvolto in un’indagine su una serie di efferati omicidi compiuti da una setta segreta, la Setta del papiro. Tranelli politici e riti misterici stringono Cicerone in una rete di inganni. Sarà capace il grande oratore di distinguere verità da illusione?

Annalisa Stancanelli

I cannoli di Piana di Vincenzo Vizzini chiudono la raccolta. Sicilia, anni ’30.  Il dott. Vincenzo Ibla  parte da Ragusa in compagnia della sorella Rosetta e dell’amico dottore Gallo,   per arrivare a Piana dei Greci, dove è invitato al matrimonio della figlia di un cara amica di etnia albanese. E lì si troverà ad affrontare un delitto, ma anche una debolezza del suo passato mai confessata. Un’indagine classica ricca di tensione e di colpi di scena.

Vincenzo Vizzini



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