lunedì 11 dicembre 2017

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Sabir, la lingua franca che unice il Mediterraneo

Eventi

Ritorna l'appuntamento con il SabirFest, il festival dedicato alla cultura e cittadinanza mediterranea che dal 5 all'8 ottobre si svolgerà tra Messina, Catania e Reggio Calabria, quest'anno dedicato alle "(s)cortesi ipocrisie" in merito ad accoglienza, ingiustizie e violenza


di Redazione SicilyMag

E’ tutto pronto per la IV edizione di SabirFest, cultura e cittadinanza mediterranea, che, allargando ulteriormente il suo sguardo sul bacino del Mediterraneo, si svolgerà dal 5 all’8 ottobre a Messina a Catania e quest’anno – il 6 e il 7 ottobre – anche a Reggio Calabria. Il tema guida di questa edizione è (s)cortesie per gli ospiti, che sintetizza, con la consueta ironia, l’invito di Sabirfest a riflettere – a partire dalle «(s)cortesi ipocrisie» che arrivano a tradursi in false accoglienze, ingiustizie e violenze – sul senso, il valore e la pratica di quell’ospitalità che accompagna la storia delle genti del Mediterraneo, ma che è sempre più compromessa dalle politiche neocoloniali, dal razzismo e dall’intolleranza. Sabirfest – nello spirito del sabir, lingua franca parlata nei porti e sulle imbarcazioni del mediterraneo – pone al centro dell’attenzione questo mare non solo come immenso patrimonio di storia, tradizioni, diversità tra i popoli che lo abitano, ma soprattutto come spazio culturale e sociale unico nel suo genere e determinante per progettare e vivere nuove forme di cittadinanza contro vecchie e nuove ingiustizie, vecchie e nuove preclusioni. «Un festival – come ricorda Katia Pastura – che non mette in mostra la cultura ma vuol parlare di noi, accendendo i riflettori sulle contraddizioni che viviamo nello spazio mediterraneo, mettendo al centro i diritti».

L’artista siriana Diala Brisly

Per la quattro giorni sono attesi ospiti illustri per un dibattito e una riflessione sulla complessità dello spazio geografico e umano in cui viviamo, per delineare i percorsi su cui, ormai da quattro anni, la manifestazione continua a viaggiare nell’immaginario e nelle pratiche quotidiane di chi vi partecipa. Strade piazze, edifici storici, teatri, scuole, università, associazioni delle città che lo ospiteranno segneranno le tappe e i punti di passaggio della kermesse, intrecciando i percorsi dei visitatori e dei passanti, che avranno modo così di vivere gli spazi del centro storico in una forma insolita e piacevole di svago, approfondimento e partecipazione.
Conoscenza, libertà, solidarietà, diritti, le parole chiave, per abbattere barriere e muri: ecco allora che il primo atto del festival si riempie di grande senso simbolico. L’artista siriana Diala Brisly con gli studenti delle scuole messinesi (dal 2 al 4 ottobre) e catanesi (dal 5 all’8 ottobre) sarà impegnata nella realizzazione di un murales, atto creativo per abbattere i muri.

CATANIA.
Il SabirFest vuole coniugare insieme il pensiero, il sogno di un Mediterraneo diverso, con l'azione concreta di artisti e attivisti che a questo sogno vogliono dare un aspetto concreto a partire dalle giovani generazioni ma recuperando storia e memoria.
La prima giornata, giovedì 5 ottobre, si apre al mattino con l'avvio del laboratorio di Diana Brisly: insieme ai bambini di otto scuole del Polo Catanese di educazione interculturale l'artista siriana realizzerà un murales alla Civita, in Largo XVII agosto, una piazza nata da una bomba e che rivive oggi anche grazie ai colori. Diala Brisly è un’artista, illustratrice, attivista siriana che vive a Beirut. Lavora con le sue opere tramite internet, ma non in Libano, perché i rifugiati siriani per legge non possono lavorare nel paese, e tiene dei laboratori di arte con i bambini rifugiati siriani all’interno di alcuni campi profughi. Da qualche anno va in giro a disegnare sui muri e a dialogare con i bambini dei Paesi che visita, perché crede che i bambini e i colori siano, debbano essere, il futuro del nostro mare.

Nino Recupero

Al pomeriggio si aprono le attività a Palazzo Platamone, allestito per l'occasione da Daniela Orlando insieme ai giovani allievi del corso di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Catania coordinati da Umberto Naso. Qui si discuterà del pre Manifesto per una cittadinanza mediterranea scritto da donne e uomini di tutto il nostro mare per indicare la strada verso il Mediterraneo che vogliamo. Tutto questo può sembrare utopistico di fronte a quanto stiamo vivendo. Eppure settatancinque anni fa, quando la Seconda Guerra Mondiale era ancora in corso, un gruppo di intellettuali e militanti antifascisti internati sull’isola di Ventotene scrissero un Manifesto per un’ Europa Libera e Unita. Questo manifesto lanciò la visione di un’integrazione europea esattamente nel momento in cui nessuno ci avrebbe scommesso. Oggi stiamo de facto vivendo in una nuova guerra globale, che muove culture e religioni l’una contro l’altra, delude la lotta di molte persone per la libertà e la giustizia nel nome della stabilità, della crescita e degli interessi nazionali; spinge intere famiglie a fuggire dalla disperazione; e pone esseri umani e natura in opposizione. Il fronte più caldo di questa guerra fabbricata corre attraverso il Mediterraneo. Questa è la ragione per cui abbiamo scritto questo documento, che vuole rappresentare un appello per un Mediterraneo Libero e Unito, esattamente nel momento in cui nessuno ci scommetterebbe.

La sera si aprirà con lo scrittore napoletano Silvio Perrella e Biagio Guerrera che faranno esercizio di memoria parlando di Nino Recupero alle prese con Gerorge Orwell per raccontare come un grande intellettuale e umanista catanese sia all'incrocio della storia che ha messo insieme il gruppo nato tra Catania e Messina che ha dato vita al progetto che oggi ci porta al SabirFest. La prima serata catanese si conclude con la messa in scena dell'ultimo attualissimo cuntu di Gaspare Balsamo "‘U Ciclopu, Giufà e Firrazzanu" cerniera ideale tra passato e futuro.

L'attore e cuntista Gaspare Balsamo

Venerdì 6 si apre ancora una volta con laboratori dedicati ai più piccoli, poi due mostre, una curata da Marco Lo Curzio ancora in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Catania con cui il Festival ha avviato da quest'anno una importante collaborazione e l'altra legata a La Sposa Yemenita, la nuovissima graphic novel scritta da due validissime donne catanesi: la giornalista Laura Silvia Battaglia e la fumettara Paola Cannatella.

La giornalista Laura Silvia Battaglia

A sera Khaled Khalifa, uno tra i maggiori scrittori siriani in attività, parlerà del suo ultimo romanzo. Si chiude col ritmo di Dimba, un gruppo di percussioniste diretto da Carlo Condarelli, che mette insieme donne siciliane e africane per un progetto sociale oltre che artistico: ritrovare spazi di socialità in musica nel segno della accoglienza e della valorizzazione musicale. Dimba è produzione dell'Associazione Musicale Etnea partner catanese del SabirFest.
Sabato 7 ottobre sarà all'insegna della poesia internazionale: Angelo Scandurra dialogherà con Vanni Bianconi, poeta e direttore artistico di Babel importante festival della Svizzera italiana tra letteratura e traduzione, Enza Scuderi con con Peter Waterhouse, poeta e romanziere austriaco che presenterà un suo progetto di traduzione de Le Supplici con 11 profughi, 8 traduttori, 2 artiste e 6 lingue che è stato già presentato nella prestigiosa cornice del Burgtheater, il Teatro nazionale austriaco a Vienna; si chiude con le voci e i canti tra Corsica e Sicilia di Patrizia Gattaceca, Alanu Di Meglio, Angela Bonanno e Biagio Guerrera.

Jacaranda, la piccola orchestra giovanile dell'Etna

Domenica 8 ottobre, infine, è in programma un incontro su dialogo interreligioso, con ospiti da tutto il Mediterraneo, realizzato in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio; la presentazione di San berillo Web Serie Doc realizzata nell’ambito del laboratorio di video documentazione ideato e coordinato da Maria Arena per il progetto culturale dell’Associazione Trame di Quartiere. Si chiude ancora una volta all'insegna dei giovani e con un'altra prima assoluta, il concerto di Jacaranda la piccola orchestra giovanile dell'Etna, diretta da Puccio Castrogiovanni e nata quest'anno su iniziativa dell'Associazione Musicale Etnea.

Tutte le iniziative del SabirFest a Catania sono a ingresso libero


MESSINA.

Dal 5 all’8 ottobre, a Messina, tornerà, a Palazzo Mariani la rassegna editoriale Sabirlibri, allestita grazie alla partecipazione di oltre 40 case editrici di tutta Italia e quest’anno anche dalla Corsica (la casa editrice Albiana), per un confronto tra le due isole, che, oltre a i propri titoli e le novità, proporranno diverse presentazioni con gli autori, alla Galleria Vittorio Emanuele uno spazio per i più piccoli mentre il Monte di Pietà, Palazzo Mariani e altri spazi dell’ateneo Peloritano, la chiesa di San Tommaso il Vecchio, il Circolo Thomas Sankara accoglieranno gli appuntamenti a comporre il ricco programma di incontri, laboratori, performance teatrali, documentari, tavole rotonde.

Anche quest’anno SabirFest si articolerà in diverse sezioni, oltre 60 gli appuntamenti messinesi in programma. E già a partire dal primo giorno, SabirFest si caratterizzerà da una parte come occasione di scambio e confronto, anche interreligioso e dall’altra come luogo in cui approfondire temi e questioni dei nostri tempi.

Lo scrittore Khaled Khalifa

Tra i protagonisti di questa edizione, giovedì 5, lo scrittore siriano Khaled Khalifa in dialogo con Lorenzo Casini, ricercatore di lingua e letteratura araba, presenterà in anteprima il nuovo libro, “Non ci sono coltelli nelle cucine di questa città”, in uscita per Bompiani che ne ha concesso un estratto. Oltre alla Siria, gli altri paesi al centro dell’edizione saranno Turchia, Albania, Libia. Un festival che vuole parlare ai giovani, proponendo un laboratorio sui “Principi fondamentali”, attorno ai temi della costituzione e dell’utopia, condotto dal giornalista di Rai Radio3, Graziano Graziani e sempre gli studenti protagonisti dei consueti “Colpi di Fulmine” quest’anno con lo scrittore calabrese Vins Gallico. Coinvolti gli istituti superiori messinesi “Maurolico”, “Emilio Ainis”, “Basile”, “Seguenza”. La sezione SabirMaydan “piazza” dove dialogare sul concetto di cittadinanza transnazionale nel Mediterraneo, prenderà il via con “L’altro nelle tradizioni e nelle pratiche religiose” confronto interreligioso a più voci e nel corso di questa edizione sarà resa pubblica una dichiarazione, elaborata dalla comunità SabirMaydan, che enuncerà i principii fondamentali del manifesto per la cittadinanza mediterranea in un documento politico su cui sarà avviata una consultazione pubblica. Parallelamente, scrittori, intellettuali e artisti ospiti del festival, che condividono le istanze contenute nel documento, saranno invitati a produrre testi brevi e/o opere che traducono in altre forme espressive i temi ispiratori del manifesto.

Il fumettista Lelio Bonaccorso

Sempre nella giornata inaugurale Caterina Resta, ordinario di filosofia teoretica dell’ateneo peloritano, rifletterà su “Pensare l’ospitalità, tante le sezioni, come “Tradurre il Mediterraneo” quest’anno in collaborazione con Babel Festival di Bellinzona, SabirComics con la presenza tra gli altri di Lelio Bonaccorso, Laura Silvia Battaglia, spazio anche alle visioni (s)cortesi, dedicate ai temi delle migrazioni, il primo appuntamento sarà dedicato ai “Narranti migranti: ribaltare gli stereotipi” in collaborazione con il Cospecs e il Festival Corto di Sera. Le voci del meridione protagoniste degli spettacoli teatrali per la sezione (s)cortesie plateali, in collaborazione con Rete Latitudini e Teatro Clan Off, si comincia con “Doppio Legame”, di Turi Zinna, produzione Retablo, mentre la Galleria Teatro Vittorio Emanuele accoglierà il “Barbonaggio teatrale” di e con Ippolito Chiarello. Tra i protagonisti della sezione il cuntista trapanese Gaspare Balsamo, il Premio Ubu Saverio La Ruina, attore, autore e regista calabrese con “Italianesi”. In programma anche una performance per unire, seppure idealmente e a brodo di una delle navi della Caronte&Tourist, le due sponde dello Stretto, il 7 ottobre, con “Storie di passaggio. Un Mediterraneo da attraversare”, itinerario tra Messina e Reggio Calabria per scoprire il piacere di incontrarsi e raccontare. Non mancherà neppure per questa IV edizione l’entusiasmo e la vitalità dei Sabirici, i giovani volontari arrivati da tutta Italia per dare il loro contributo alla realizzazione del Festival.

Özlem Dalkiran

SabirFest 2017 è dedicato a:
Özlem Dalkiran,
impegnata da anni per la difesa dei diritti umani in numerose organizzazioni internazionali. Ha contribuito alla nascita di Amnesty International Turchia, di cui è stata presidentessa per due volte, ed è una dei fondatori di Citizens’ Assembly. Coordinatrice dell’Helsinki Citizens’ Assembly per il programma di aiuto ai rifugiati, e di recente, del Bianet, Independent Communication Network, nel luglio 2017 è stata arrestata senza alcuna motivazione a Istanbul nel corso di una riunione sui diritti umani insieme agli altri partecipanti.
Padre Paolo Dall’Oglio, gesuita, ha fondato in Siria la comunità religiosa al-Khalil ed è un riconosciuto artefice del dialogo tra cristianesimo e islam. Il suo attivismo per la non-violenza e la libertà nei mesi della rivoluzione del 2011, gli ha causato l’ostracismo del governo siriano e nel 2012 ha dovuto lasciare il paese. Il 29 luglio 2013 è stato sequestrato a Raqqa, e da allora non si hanno più sue notizie.
A tutte le donne, gli uomini e i bambini che hanno perso la vita cercando di raggiungere l’Europa.

SabirFest chiede Verità per Giulio Regeni

SabirFest è organizzato dal Comitato Promotore composto da Mesogea, COSPE onlus, Associazione Musicale Etnea, People on the Move, Sabir srl, con il sostegno dell’Università degli Studi di Messina (coinvolti i Dipartimenti di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali, di Civiltà antiche e moderne, di Scienze politiche e giuridiche e di Economia dell’Università di Messina), il Comune di Messina, Assessorato Cultura, Ersu, Comune di Catania Assessorato alla Cultura, Amnesty International, Forum Austriaco di cultura, è patrocinato dalle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria, dal Comune di Reggio. SabirFest si svolge sotto gli auspici del Centro per il Libro e in collaborazione con Latitudini Rete siciliana di drammaturgia contemporanea, Naxoslegge, Museo Regionale di Messina, Teatro Bastardo, Corso di Laurea in Linguistica e Traduzione dell’Università di Pisa, Babel Festival di Bellinzona, Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, Accademia delle Belle Arti di Catania, Officine Culturali, Leggerete, Comunità di S. Egidio, Trame di Quartiere, Università degli Studi di Reggio Calabria, Dipartimento di Giurisprudenza ed economia, Museo Diocesano di Reggo Calabria, Clan Off Teatro. Élite Sponsor Caronte&Tourist Gruppo Franza.

Guarda il programma completo del SabirFest 2017


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 03 ottobre 2017
Aggiornato il 04 ottobre 2017 alle 15:55





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