Ruben Micieli, il talento ibleo che ama l’Europa romantica

Recensioni Wagner, Liszt, Chopin, Prokofiev, Cajkovskij per l'applaudito concerto del pianista ibleo per "Florilegi sonori", la stagione della Societa Catanese Amici della Musica

Un interessante appuntamento musicale ha arricchito lo scorso 24 marzo “Florilegi sonori”, la stagione 2018-2019 della Società Catanese Amici della Musica presieduta da Tony Maugeri e condotta dalla direzione artistica di Anna Rita Fontana. Nella sala meeting del Katane Palace Hotel si è esibito il talentuoso pianista ibleo Ruben Micieli, allievo del maestro Giovanni Cultrera col quale si sta attualmente perfezionando, oltre che col docente Aquiles Delle Vigne presso l’Accademia del Ridotto nel sud della Lombardia. L’impegnativo programma dipanato nel corso della serata ha visto il giovane ventiduenne immergersi anima e corpo nella appassionante cernita esecutiva, dalla quale trapelava subito un altissimo spessore tecnico in connubio a mature e toccanti capacità interpretative.

Ruben Micieli a Catania per la Scam

Pagine avvincenti e corpose quelle rivisitate da Ruben con maestrìa, già dall’incipit di Wagner/Liszt con “La morte di Isotta” dall’opera “Tristano e Isotta” di Richard Wagner (nella trascrizione pianistica del maestro ungherese), proseguendo con gli Studi di Fryderyk Chopin op.10 n. 1-3-4 e op. 25 n. 1, a cui ha fatto seguito “La Valse” di Maurice Ravel nella prima parte; e altrettanto nella seconda, con la poderosa Sonata op.82 n.6 di Sergej Prokofiev, prima della conclusiva “Rapsodia Spagnola S 254” ben affrontata da Micieli con luminosi arabeschi, tra ritmi di danza che accendevano un immaginario paesaggio spagnolo.

Un altro momento dell'esibizione. Clicca sulla foto per vedere il video

Il pianista ha catturato l’attenzione della platea col suo sfavillante dominio della tastiera, mai disgiunto da una levigata e certosina qualità del suono, che si avvaleva sempre di un gesto elegante e dinamiche ben soppesate, frutto di una sentita compenetrazione da parte del giovane Ruben.

Il pubblico della Scam

L’attento uditorio, conquistato dal sorprendente trasporto emotivo e dal piglio versatile del concertista, fra atmosfere raccolte e prorompenti modernità di fine Ottocento, ha manifestato a fine performance il suo entusiasmo con vivissimi applausi, ai quali Micieli rispondeva con due bis non meno trascinanti: il Valzer sentimentale di Petr Il’ic Cajkovskij e lo Studio op. 10 n. 5 di Fryderyk Chopin.

Saluti finali per Ruben Micieli

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