Roberto Zappalà firma il Défilé di Torinodanza alla Biennale de La Danse di Lyon

Per la seconda volta, dopo l’edizione del 2014, al Défilé della Biennale de La Danse di Lyon, la più grande manifestazione di danza in Europa che si è svolta lo scorso 18 settembre allo Stade de Gerland di Lione, ha partecipato il gruppo di Torinodanza composto da 200 persone (150 danzatori e 50 musicisti dell’Unione Musicale Condovese) in un progetto curato da Roberto Zappalà.

Biennale de La Danse di Lyon - ph Viola Berlanda

“Insieme – Parata urbana”, il Défilé di Torinodanza 2016, è energia, fisicità allo stato puro, passione italiana e tanto divertimento. Il progetto racchiude in sé una ricerca che parte dalla cifra espressiva del coreografo catanese imprimendo alla creazione un’impronta stilistica capace di innervare la tradizione musicale partenopea con il linguaggio coreografico di Zappalà. Punto di partenza sono stati i classici delle canzoni e delle musiche di Napoli, riviste con gli arrangiamenti del maestro Gianluca Calonghi, con il quale Torinodanza ha già lavorato per Expo 2015 e per il Défilé di Luci d’Artista. Dopo il successo alla Biennale di Lione, il Défilé sarà presentato a Torino sabato 24 settembre, inserito nel programma degli eventi di Terra Madre Salone del Gusto, e avrà un grande finale, grazie alla compagnia di Roberto Zappalà, che proporrà un estratto della coreografia Lava Bubbles.

«Il Festival di Lyon ha una grande tradizione nel mondo della danza – scrive il coreografo catanese Roberto Zappalà – e il Défilé che si organizza in apertura come grande happening è lo strumento che attiva quell’aspetto pop che è contenuto nel festival, e che a me piace molto. Vincente visione dell’organizzazione di Lyon, che non si rinchiude in una nicchia di pubblico così come spesso avviene, ma che fa convivere due anime, da una parte un’altissima qualità delle proposte del cartellone e dall’altra la vicinanza che il grande pubblico ha con il festival proprio a partire e per merito del Défilé.
Approvando in pieno quest’idea di stretto rapporto tra qualità e popolarità, mi è sembrato naturale, creativamente appassionante e stimolante, accettare la proposta di Dominique Hervieu e di Gigi Cristoforetti, direttori a Lyon e Torino, di curare uno dei settori del Défilé, che nel nostro caso vedrà protagonisti assoluti, oltre ai cinquanta musicisti, centocinquanta giovani – e meno giovani – del mondo della danza piemontese. Selezionati tra scuole e associazioni attive nei diversi linguaggi che la città offre, dal classico al contemporaneo, dal social al tango.
Per me, coreografo legato al movimento spesso molto rigoroso, che parte sempre da una musicalità e da un istinto, che nel corpo e tra i corpi si fa spazio e crea stile ma anche umanità, è stata una bella sfida.
Lo stimolo è stato proprio quello di unire il mio segno coreografico contemporaneo con la tradizione molto definita della canzone napoletana, che potrebbe sembrare lontana, ma in realtà sposa benissimo la mia danza, che è sanguigna, istintiva e carnale cosi come la “lingua” napoletana, scivolosa ed estremamente musicale.
L’idea artistica che è parsa opportuna per presentarsi a Lyon è stata orientata verso l’espressione dell’italianità e per questo motivo la mia scelta musicale è andata subito verso la canzone napoletana, che ritengo nel mondo identifichi più di ogni altra la musica italiana.
Penso che questa idea possa essere adeguata a creare quel tessuto performativo che in modo diretto e, appunto, pop indirizzi quell’enorme quantità di pubblico presente ad una visione limpida e istantanea della nostra idea. Per il progetto musicale è stata coinvolta una banda di circa 50 elementi che accompagnerà i performers suonando dal vivo. Si tratta dell’Unione Musicale Condovese, il cui direttore Gianluca Calonghi ha curato anche la riscrittura delle musiche originali»

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