mercoledì 24 aprile 2019

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La scommessa di Not: i vignaioli artigianali sono un patrimonio da salvare

Calici & Boccali

Do Not Modify, Do Not Interfere, nessuna modifica, nessuna interferenza è il motto di Not, rassegna di vini franchi che si terrà a Palermo dal 12 al 14 gennaio. Franco Virga, uno degli organizzatori: «I vignaioli sono un patrimonio da salvare. Bisogna avviare un circuito che sostenga il vignaiolo, che sia remunerativo per lui e sostenibile per il consumatore finale»


di Giusy Messina

Calici di schiettezza con Not, la rassegna dei vini franchi che si terrà a Palermo ai Cantieri Culturali della Zisa, da sabato 12 a lunedì 14 gennaio. Una festa corale del vino all’insegna dell’artigianalità a cui parteciperanno oltre 100 vignaioli provenienti dal Nord al Sud del Bel Paese ma anche dall’estero, con oltre 500 vini da degustare per sensibilizzare consumatori e ristoratori al new deal dell’enologia che lega il piacere del bere bene alle scelte di un consumo etico e consapevole del nettare di Bacco. «I vignaioli sono un patrimonio da salvare - è il motto di Franco Virga di Good Company, patron del Gagini, del Buatta, del Bocum e di Aja Mola di Palermo e uno degli organizzatori della rassegna -. Per questo è oramai necessario creare relazioni e avviare un circuito che sostenga il vignaiolo, che sia remunerativo per lui e sostenibile per il consumatore finale. È uno degli obiettivi di Not. Portare ad un cambiamento nelle relazioni di mercato che può solo favorire il diffondersi di una categoria di vini ancora tenuti ai margini della scena del consumo attuale».

Franco Virga

Un progetto, anzi di più, un imperativo educativo. “Not Do Not Modify, Do Not Interfere”, è il manifesto di un atto politico e culturale di chi ha preso posizione rifiutando di adeguarsi al sistema convenzionale. Donne e uomini, in maggior parte giovani che hanno deciso sovvertire le regole del mercato. Piccoli, ma tosti, “graffiano” le coscienze. Ai grandi numeri, preferiscono piccole produzioni in fazzoletti di terra dove hanno messo al centro la figura del vignaiolo ed il suo saper fare artigianale, in armonia con il sistema terra. Dalla vigna alla cantina alla tavola, i vignaioli artigianali, come funamboli su una corda tesa, si muovono nella difficile ricerca di un equilibrio tra i ritmi della natura e l’arte dell’attesa per la creazione di vini dal forte impatto emozionale. Nomen omen, il vino franco è un marchio che segnala vini sinceri e di qualità.

Il marsalese Nino Barraco, uno dei vignaioli che ha aderito a Not

La presentazione del progetto

La rassegna, trade union tra esperienze diverse e lontane, ha lo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione tra i consumatori e ristoratori, di vini dal gusto unico ed d originale, perché lavorati in modo sartoriale. «Not è un’esperienza determinante nell’educare ad una percezione nuova, senza cliché, del vino artigianale - ha detto Aldo Viola, produttore e vignaiolo ad Alcamo, tra i primi ad avere sostenuto il progetto della rassegna -. Il vino che facciamo dovremmo chiamarlo pane liquido, ricordiamo che è un alimento. Ecco perché è cruciale il metodo che segue il vignaiolo in vigna e in cantina».

Aldo Viola

Dalle pizzerie ai ristoranti alle gallerie d’arte ed enoteche, ricco ed intrigante il calendario degli appuntamenti di Not Off, a Palermo e provincia ma anche in altre città siciliane, per godere di un’esperienza degustativa e non solo, che “racconta” con cene, degustazioni, incontri con i protagonisti della rassegna, le scelte di straordinaria resistenza quotidiana contro l’omologazione del gusto e l’appiattimento culturale.

Sabato 12 gennaio, di sera, NOTte con la Festa con i vignaioli al Real Santa Cecilia con l’attrice Arianna Porcelli Safonov che si cimenterà nella performance ironica “Monologhi sul vino naturale, sulla sua gente e su altri castighi sociali” ed in chiusura il concerto del Brass Group Swing Ensemble.

Durante la tre giorni di Not, ai Cantieri Culturali della Zisa, nel capoluogo siciliano si svolgeranno cinque seminari tematici tenuti da critici del vino e personaggi del mondo enogastronomico: Matteo Gallello terrà un approfondimento il 12 gennaio alle 15 dedicato ai territori e vitigni del Sud; Giampaolo Gravina e Fabio Rizzari presenteranno, il 12 gennaio alle 17, il loro ultimo lavoro editoriale, scritto insieme ad Armando Castagno, “Vini Artiginali Italiani, piccolo repertorio per l’anno 2019” in abbinamento ai vini dei vignaioli raccontati nel libro; Sandro Sangiorgi, fondatore di Porthos, farà il punto con una degustazione-riflessione, dal titolo “Il vino naturale, le luci e le ombre”, sull’evoluzione di questo mondo produttivo e sulle sfide nuove; Gae Saccoccio di naturadellecose.com condurrà la degustazione “Il vino umano come energia tra scienza e magia. Tecnica///Cultura/Mistificazione”, il 13 gennaio alle 15; la cuoca Bonetta Dell’Oglio insieme al panificatore Davide Longoni si cimenteranno, il 13 gennaio alle 17, con l’aiuto di Francesco Pensovecchio in una degustazione di “Pane e Vino”, un percorso mistico e tecnico tra pani da grani autoctoni e vini naturali. Le prenotazioni sul sito https://rassegnanot.com/landing-not/Programma.html).

Roy paci, testimonial d'eccezione per Not

Uno dei focus dell’evento è la biodinamica. Not, infatti, ospiterà l’incontro annuale di Renaissance Italia, l’associazione facente parte di Renaissance Des Appellations fondata dal padre della viticoltura biodinamica, Nicolas Joly, che conta oltre 200 produttori nel mondo. Si articolerà in un ciclo di approfondimenti, inedito sull’Isola, per produttori, operatori e amanti del vino, promosso insieme ad AgriBio Italia, sul metodo agricolo ispirato ai principi antroposofici di Rudolf Steiner sotto la conduzione straordinaria dello stesso Joly.

Main sponsor di Not sono Giusy Vitale e Giuseppe Prezzemolo ideatori del format Prezzemolo&Vitale, un virtuoso modello di retail, tra bottega e grande distribuzione, adesso con un seguito di consumatori anche a Londra con la recente apertura di un punto vendita a Chelsea. Sostiene le produzioni territoriali, le identità gastronomiche degli areali siciliani e italiani, impegnato in prima linea a sostenere la qualità delle materie prime e del cibo e che ha impostato una cantina con un focus sui vini franchi, facendo rete con piccoli produttori e vignaioli isolani e non solo. Tra le iniziative di educazione al gusto avviate dalla coppia palermitana si inserisce proprio la divulgazione e l’avvicinamento a questa tipologia di vini con appuntamenti di degustazione dedicate al consumatore.

Per la prima volta a Palermo, nel cuore del Mediterraneo, NOT «inaugura il nuovo anno di Palermo come Capitale delle Culture - ha detto il sindaco Leoluca Orlando -. Proprio il vino è un aspetto caratterizzante di questa città e della sua storia. Adesso si stanno raccogliendo i frutti. Palermo sta vivendo un momento magico. Not dimostra che per questo piccolo mondo produttivo è arrivata l’occasione di fare ciò che dieci, venti anni fa era impensabile qui e in Sicilia. C’è una strada aperta e la rassegna veicola una nuova immagine del vino siciliano, della città stessa».


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 11 gennaio 2019





Giusy Messina

Palermitana, classe '63, ama profondamente la sua Isola. Il suo motto è: con leggerezza si possono dire cose importanti. Si occupa di enogastronomia, storie, luoghi e territori, per raccontare una Sicilia nascosta e preziosa. Ha collaborato con il quotidiano L'Ora, La Repubblica, Cult. Ha scritto la prima guida de Il Movimento del Turismo del Vino in Italia, per la Sicilia. È giornalista pubblicista dal 1996.


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