Torna a Palermo Not, la vetrina sul vino in sintonia con la terra

Calici & Boccali Ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo dal 18 al 20 gennaio torna Not, l’unica rassegna del Sud Italia dedicata ai vini franchi. A Bagheria e Santa Flavia si svolgerà Not off, ciclo di appuntamenti dedicato al vino naturale. Manuela Laiacona: «La manifestazione ha fatto da volano turistico per i tanti wine lover che hanno deciso di venire a Palermo da tutta Italia»

A Palermo dal 18 al 20 gennaio un fiume di Not, l’unica rassegna del Sud Italia dedicata ai vini franchi. Dai Cantieri Culturali della Zisa, cuore della seconda edizione, la kermesse “contaminerà” non solo  la città ma anche la sua provincia, Bagheria e Santa Flavia, con Not off, un ciclo di appuntamenti dedicato al vino naturale in ristoranti, pizzerie, wine bar ma anche palazzi storici che hanno aderito per diffondere  il nuovo fermento culturale e colturale enologico. Not, paradigma di “Do Not Modify, Do Not Interfere”, è il manifesto politico, rivoluzionario, di resilienza quotidiana che sovverte dal basso la globalizzazione del gusto. Al centro, donne e uomini, per lo più giovani che sfidando le leggi di mercato,  hanno deciso di fare vino in sintonia con la terra. Dalla vigna alla cantina alla tavola, sono funamboli su una corda tesa, come li rappresenta la grafica della locandina di Not, in equilibrio costante tra i ritmi della natura e la pazienza di dare vita a vini dal forte impatto emozionale e di identità autentica del terroir.

Il salone Not del 2019

Nata da “quattro amici al bar”, l’idea di Not è «Semplice. Bevendo un bicchiere di vino naturale ci siamo chiesti perché non  provare ad accorciare il divario con i consumatori che hanno avuto dei preconcetti verso questa tipologia di vino che fino a qualche anno fa era esclusivo appannaggio  di pochissimi eletti». A parlare è Manuela Laiacona, co fondatrice insieme a Stefania Milano, Franco Virga e Giovanni Gagliardi di Not, un progetto che dal Sud al Nord della Penisola, ha coinvolto circa 160 vignaioli provenienti anche dall’estero. «La Sicilia già dallo scorso anno ha spostato il baricentro delle iniziative di questo tipo che si svolgevano soltanto a Roma, a Milano-spiega Laiacona- E’ stata accolta con grande partecipazione dai vignaioli siciliani costretti ad andare fuori lo Stretto per farsi conoscere».

Manuela Laiacona, co-fondatrice del salone Not di Palermo

La scelta di Palermo per gli organizzatori è stata naturale per la sua capacità di essere una città aperta a nuovi stimoli e tendenze. Oltre duemila le presenze registrate lo scorso anno e «Soprattutto,  ed è questo un altro dato interessante – sottolinea Manuela Laiacona – la manifestazione ha fatto da volano turistico per i tanti appassionati wine lover che hanno deciso di venire a Palermo per Not. Ai Cantieri, lo scorso anno – ricorda – ero immersa in una babele di dialetti, dal milanese al toscano al pugliese».

Ricco e articolato il palinsesto degli appuntamenti con banchi di assaggio, seminari e degustazioni guidate  con esperti del vino e dell’enogastronomia.

Il debutto sabato 18 gennaio con il convegno, ed è già una delle novità,  “Apocalittici e integrati, questioni di prospettive sui vini naturali e dinamiche di consumo”  dalle 9,30 alle 16 al Cre.Zi.Plus, prima parentesi del dibattito si concentrerà sui risultati dell’indagine condotta sul consumatore italiano da parte dell’osservatorio sul vino di Nomisma, una delle più autorevoli società nazionali di ricerche statistiche, a cui seguirà la finestra sul vino naturale in Sicilia con i dati raccolti dal Master che forma manager delle aziende del settore vitivinicolo diretto dal professore Sebastiano Torcivia. Il palco ospiterà poi un talk in cui i vignaioli, portavoce del pensiero produttivo che mette al centro il valore del vignaiolo, si raccontano e si confrontano. L’ultima parte del convegno vedrà Sandro Sangiorgi, fondatore della casa editrice Porthos massimo divulgatore del paradigma dei vini naturali, intervistare Franco Giacosa, uno dei padri dell’enologia moderna, attraverso un percorso tematico che va dalla “Scoperta dell’enologia tecnologica all’affermazione del vino naturale”.

Alle 16 si apriranno le porte delle Tre Navate, il padiglione che accoglie i banchi di assaggio di NOT, cuore pulsante dell’evento con circa 600 vini da degustare. Fino alle 21 gli appassionati di vino potranno intraprendere un viaggio appassionante tra vini e territori, storie e scommesse di vita.

In contemporanea, all’interno dello Spazio Eventi Cre.Zi.Plus si terranno i laboratori. Dalle 17 alle 18.30 Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e Mateja Gravner, di Gravner Azienda Agricola fondata da Josko Gravner conclamato uno dei maggiori esponenti del vino naturale, insieme condurranno una degustazione e conversazione sulla rinascita degli antichi paradigmi produttivi dal titolo “Vini, Formaggi e Salumi Naturali”. Dalle 18,30 alle 20 Bernardo Conticelli, Ambasciatore dello Champagne in Italia, porterà gli appassionati a scoprire la Champagne dei Vignerons Rècoltants. Alle 21 Al Cantiere Cucina Cre.Zi.Plus si terrà la cena popolare e a seguire dalle 22,30 la festa dei vignaioli di NOT.

Wine lover al salone Not del 2019

Domenica 19 gennaio i banchi di assaggio alle Tre Navate saranno aperti dalle 11,30 alle 19. Allo Spazio Eventi Cre.Zi.Plus, alle 10,30, Sandro Sangiorgi insieme a Matteo Gallello, coordinatore della didattica di Porthos Racconta (centro di didattica dedicata alla cultura dei vini naturali), condurranno una degustazione di sei campioni di uno stesso vino della medesima azienda, da sei vigne diverse. Un percorso per scoprire il “Sapore, la Stoffa e il Senso del Luogo”.

Da segnalare, in anteprima domenica 19 gennaio, i dati  della ricerca tecnico-scientifica su diversi stili di vini macerati da uve grillo condotta da Uva Sapiens. La degustazione, prevista alle 13.30 e dal titolo ’50 sfumature di Grillo. Mettere a Nudo La Tradizione’, sarà condotta dagli enologi Mattia Filippi (fondatore di Uva Sapiens) e Ivan Cappello e si concentrerà sull’assaggio di dieci vini.

Alle 16 Francesca Ciancio, giornalista professionista collaboratrice per Food&Wine, Winenews e Gambero Rosso, terrà una degustazione alla cieca. Mettendo a confronto, Allo Specchio, vini convenzionali e franchi.

Si proseguirà alle 17,30 con un viaggio alternativo tra calici e pagine, raccontato nel libro ‘L’Italia di Vino in Vino. Itinerari a piedi e in bici alla scoperta dei vignaioli biologici e naturali’ edito da Altraeconomia. A fare da ciceroni saranno gli autori stessi, Luca Martinelli, Sonia Ricci e Diletta Sereni, giornalisti e comunicatori esperti di enogastronomia per le più importanti riviste di settore nazionali.

Diffondere il consumo critico e consapevole, il leit motiv di Not che per la prima volta ospita il laboratorio sensoriale di Coffeelab di Morettino dedicato ai caffè biologici e naturali d’altura che, superando lo stereotipo dell’espresso all’italiana, si apre a tendenze innovative che coniugano ecosostenibilità  e sviluppo sociale alla riscoperta delle ritualità lenta del caffè.

Lunedì 20 gennaio alla Tre Navate i banchi di assaggio saranno aperti gratuitamente al pubblico degli operatori di settore, ristoratori, pizzaioli ed enotecai, dalle 10 alle 17. «Not è entrata a pieno titolo tra le più importanti manifestazioni di settore – spiega Laiacona -. Offre un’ampia e variegata offerta produttiva che si fa portavoce di quei valori legati alla salvaguardia dell’ambiente, a cui una fetta sempre più grande di consumatori, soprattutto giovani, è sensibile».

E chissà se in un prossimo futuro non possa diventare itinerante…

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