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La melanconia della perdita nelle tenere parole di Elena Mearini e Gaetano Perricone

I consigli alla lettura di Salvatore Massimo Fazio dal 17 al 30 novembre

Blog Vanno in copertina la scrittrice milanese e il giornalista palermitano, i quali raccontano l'assenza, rispettivamente il dolore per la perdita del caro animale domestico in "Eri neve e ti sei sciolta" (Mearini) e il lutto per la scomparsa della persona amata in "Senza. Del dolore e dell'amore" (Perricone). Pioggia di volumi eccellenti in casa Algra e Armando, per un novembre di ricerca accurata

È un mese di ricordi e di commemorazioni e il dolore, seppur metabolizzato, a tratti può condurci in stati melinconici con cadute irreversibili mentre altre volte ci rinforza. Ecco allora la nostra vetrina letteraria assegna il Libro copertina a Elena Mearini, la poliedrica dell’arte della parola scritta la quale, il 25 novembre, esce per i tipi di Re Nudo Milano con Eri neve e ti sei sciolta“, tributo alla sua parte mancante. Questo libro non è solo l’epitaffio sgomento di una perdita; esso ci rivela una stupefacente, incomunicabile e terribile uguaglianza tra noi e le bestie, tra chi apparentemente comanda e chi obbedisce. Cambiando il punto di vista, l’autrice smaschera la fragilità di ogni progresso, di ogni civiltà, di ogni cultura e della natura stessa così come la concepiamo.

La fragilità delle “cose” del mondo le affronta anche il Libro controcopertina assegnato a Gaetano Perricone che nei mesi più duri, non ha ceduto e ci ha tenuto sempre al corrente del supplizio che viveva la sua amata Daniela: sopportando il “passaggio” eccolo dopo tempo all’omaggio – per sempre – della sua vita con  “Senza. Del dolore e dell’amore pubblicato per Algra, già in libreria da venerdì 14 novembre. Due libri che non sono un invito alla tristezza, tutt’altro, dentro c’è forza, amore, determinazione e tanto coraggio.

Tra le proposte della quindicina incuriosisce moltoI padri si saltanodi Stefano Zangrando per Arkadia: giunge la resa dei conti con le zone d’ombra? Jung e Hillman ci hanno già risposto? Dal 29 novembre infine sarà disponibile in tutte le librerie “Adelheid”, il libro scritto dall’attrice e regista siciliana Marilena Piu  edito da Etabeta che richiama il personaggio di Heidi, ma adulta. Tra la pioggia di libri del 24 novembre, in casa Armando, commuove e stimola Canti al mondo che verràla silloge di Salvatore Merra, filantropo tout-court per ogni sofferente: chapeau! Ancora una infinità di volumi da scegliere per le vostre giornate per la più bella della arti: la lettura! Morellini, Gammarò, Armando, Oligo, Etabeta e ancora Algra, per la chiusura di novembre.

Arrivederci a lunedì 1° dicembre!

Libro copertina, “Eri neve e ti sei sciolta” di Elena Mearini, Re Nudo Milano

Al mio cane Maya,
lei che era l’altra parte di me.
Quella migliore

In “Eri neve e ti sei sciolta”, Elena Mearini ci conduce in un viaggio poetico e intimo attraverso il dolore della perdita e la ricerca di un senso nell’assenza. Al centro di questa narrazione struggente c’è Maya, la cagnolina amata, compagna di vita e specchio dell’anima dell’autrice. La perdita di Maya diventa il punto di partenza per una riflessione universale sull’amore incondizionato, sulla memoria e sulla fragilità dell’esistenza. Con una scrittura delicata e ricca di immagini evocative, l’autrice esplora il confine tra l’umano e l’animale, tra chi resta e chi se ne va, tra il visibile e l’invisibile. Ogni pagina è un dialogo con il vuoto, un tentativo di tradurre il silenzio in parole e di dare forma a ciò che è sfuggente e impalpabile. Eri neve e ti sei sciolta è un’opera che invita a riflettere sulla condizione umana, sulla capacità di trasformare il dolore in poesia e sull’amore che sopravvive al tempo, rendendo eterno il ricordo di chi abbiamo amato.
Di cani è piena la storia della poesia. Al punto che si potrebbe dire che il cane non è solo il miglior amico dell’uomo, ma che lo è soprattutto del poeta […] Nulla di strano, dunque che anche oggi si scrivano poesie sui cani, per i cani. Ciò che colpisce in quest’ultima fatica di Elena Mearini è altro. Direi qui, per iniziare a delimitare il campo, la sua capacità di fare del ricordo della sua cagnolina, Maya, il centro motore di una riflessione ben più ampia, al centro della quale sta il linguaggio e in cui la relazione con l’animale è la cartina al tornasole che porta alla luce la fragilità e l’impotenza della cultura umana di fronte all’infinita potenza e imperscrutabilità della natura (dalla prefazione di Lello Voce).
Il volume sarà disponibile sul sito dell’editore RE NUDO  a partire dal 25 novembre; nelle librerie arriverà a marzo del prossimo anno. Questo scarto temporale è dovuto al desiderio dell’autrice di pubblicare l’opera entro l’anno della scomparsa della sua cagnolina Maya, una richiesta che l’editore ha accolto con grande sensibilità e disponibilità.

Elena Mearini

L’autrice
Elena Mearini (Milano, 1978) è autrice di narrativa e poesia. Da diversi anni insegna scrittura creativa e ha lavorato sui percorsi di scrittura autobiografica nelle carceri e in istituti di riabilitazione psichiatrica. È fondatrice, direttrice e docente della “Piccola Accademia di Poesia” di Milano. Ha pubblicato le raccolte poetiche Dilemma di una bottiglia (Forme Libere, 2013), Strategia dell’addio (LiberAria, 2017), Eri neve e ti sei sciolta (Re Nudo, 2025), e per le Marco Saya Edizioni Per Silenzio e voce (2014), Separazioni (2019), Aritmia (2021) e A molti giorni da ieri (2024). Ha inoltre pubblicato i romanzi 360º gradi di rabbia (Excelsior 1881, 2010) Undicesimo comandamento (Perdisa Pop, 2011), A testa in giù (Morellini, 2015), Bianca da morire (Cairo, 2016), È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo, 2017), Felice all’infinito (Perrone, 2018), I passi di mia madre (Morellini, 2021) e Corpo a corpo (Arkadia, 2023). Con alcuni dei suoi romanzi ha vinto, tra gli altri, il Premio Gaia Mancini, il Premio Università di Camerino ed è stata finalista al Premio Scerbanenco e candidata al Premio Campiello e per tre volte al Premio Strega.

Le uscite di giovedì 20 novembre

Raffaella Ferrari, La Falena, Gammarò

“La Falena” non è solo un night club, è l’epicentro di un’ossessione. Tra le sue pareti vellutate, dove il fumo si mescola a segreti inconfessabili e peccati, si muovono le ombre di una notte infinita. Al bancone, Lucio, un cinico alchimista che non mescola solo cocktail, ma anche i destini di chi varca la soglia. Tra cortigiane dagli sguardi taglienti e figure equivoche, emerge la figura centrale di Nora, una donna tanto misteriosa quanto pericolosa, affilata come una lama di rasoio. In questo inquietante universo di perdizione si aggira persino un professore esperto di occulto, alla ricerca di verità dimenticate. Intanto, lontano dai neon e dal turbine del night, un vecchio ex imbalsamatore consuma le sue giornate. Prigioniero di un corpo stanco, vive tra i ricordi di un lavoro lontano e un amore perduto, con la sola compagnia di una badante devota. Due mondi apparentemente distanti, due storie che sembrano non avere nulla in comune. Eppure, in un labirinto di segreti, oscure sparizioni e passioni proibite, qualcosa di inatteso li unisce nell’oscurità de La Falena. Quando questo legame emergerà dall’ombra, svelerà un disegno finale più spaventoso di qualsiasi incubo.

Le uscite di venerdì 21 novembre

Stefano Zangrando, I padri si saltano, Arkadia

Quanto ci portiamo dentro, di chi ci ha preceduto? Diego Verun conduce una vita tranquilla con moglie e figlia in una cittadina del Trentino. Un giorno è contattato via social da un certo Magra Sorte: è il nome d’arte di Eritreo Scheinwindl, ex dj e musicista che Diego aveva incontrato a Berlino anni prima, oggi alloggiato in una barca a vela nel porto di Cagliari. Scheinwindl chiede a Verun di scrivere per lui un’autobiografia da lasciare a chissà chi, perché il suo corpo, dice, si starebbe «dissolvendo». Diego accetta, ma il lavoro, da svolgersi in sessioni online, è più difficile del previsto. Presto diventa un’ossessione, alla quale si accompagnano episodi perturbanti, indizi ambigui di una resa dei conti con le zone d’ombra di entrambi. Prende vita così un thriller letterario a doppia traccia che si rivela via via come un confronto con la Storia, o quell’enorme ingranaggio collettivo in cui non ci sentiamo a casa neppure quando restiamo ai suoi margini.

Le uscite di lunedì 24 novembre

Silvano Vinceti, L’umanità degli animali da compagnia. Ricerche, storie e proposte per una nuova visione degli amati pet, Armando Editore

Il libro pone al centro gli innumerevoli benefici psicologici, esistenziali, terapeutici, sociali e sanitari degli animali da affezione. Una nuova centralità, che partendo dalla parte degli animali affronta a 360 gradi la loro umanità. Una pubblicazione su basi storiche e scientifiche condita con un diretto vissuto con gli animali. Arricchito da ampie ricerche scientifiche sui loro benefici, del rapporto con la filosofia, la storia e l’arte per sfociare nella proposta di una nuova cultura sul rapporto dell’uomo con gli animali da affezione.

Michel Wieviorka, Una democrazia da difendere Far convivere l’unità e la diversità conflittuale del sociale, Armando Editore


Declino dei sistemi e dei partiti tradizionali, messa in discussione della rappresentanza politica, ascesa del populismo e del nazionalismo, influenza delle fake news, tentazione della violenza… La fragilità della democrazia oggi è sotto gli occhi di tutti. Quando soffiano i venti cattivi dell’estremismo, dell’autoritarismo, del razzismo, dell’antisemitismo e del terrorismo, come possiamo difendere il bene comune che davamo per scontato e che non lo è più?
Michel Wieviorka è un sociologo francese, professore all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Social, noto per i suoi lavori di ricerca su conflitto, terrorismo e violenza, razzismo, antisemitismo, movimenti sociali, democrazia e fenomeni di diversità culturale. Dal 2006 al 2010 è stato presidente dell’Associazione internazionale di sociologia (ISA) e dal 2014 è membro del Consiglio Scientifico del CER (Consiglio europeo della ricerca).

Maddalena Crepet, Dall’anima in su, Armando Editore


Una raccolta di otto racconti che esprime, sotto otto forme diverse, lo stesso concetto: il non sentirsi necessari, l’essere ai margini, il vivere ai margini, il sentirsi invisibili. Ogni racconto è accompagnato da illustrazioni che vogliono assecondare il testo, renderlo ancora più vivido, perfino tagliente, in alcuni passaggi, tutte partorite dalla mano, altrettanto mancina come quella dell’autrice, del disegnatore Sergio Kalisiak.

Claudia Visone e Serena Bramante, Storia di una psicoterapia. Una terapeuta e la sua paziente raccontano, Armando Editore

Una terapeuta e la sua paziente raccontano, a due voci, un percorso clinico che porta alla scoperta della Sindrome di Asperger in una donna adulta. Il libro dà voce a una condizione spesso invisibile, mostrando quanto la neurodivergenza femminile sia ancora sottodiagnosticata. Con uno stile chiaro e coinvolgente, unisce riflessione clinica e narrazione personale, offrendo spunti preziosi per chi lavora nella salute mentale e nell’educazione.

Renato Ventura, Sull’orlo dell’abisso. Essere familiare di persona affetta da disturbo mentale, Armando

Il saggio esplora le numerose questioni che interrogano chi si trova ad affrontare i problemi del disturbo mentale grave e cerca di dare loro risposta alla luce dell’esperienza dei familiari. Viene proposto di privilegiare una interpretazione del disturbo mentale grave come espressione di peculiare e singolare – pertanto non facilmente integrabile socialmente, specie nelle attuali condizioni sociali e politiche – modalità di “essere al mondo” secondo una prospettiva fenomenologica e antropologica-psicodinamica di tipo freudiano (psicoanalitico).

Salvatore Merra, Canti al mondo che verrà, Armando


Un gioiello la silloge di Salvatore Merra, Direttore Editoriale della Casa Editrice e uomo dedito alla guida Comunità Terapeutiche e Strutture Diurne per la cura e il recupero dei sofferenti psichici. Un cammino di oltre mezzo secolo nel segno dell’amore per il bello e della solidarietà. Il poeta vive nel proprio tempo e vi partecipa cantando i drammi e i successi suoi e dell’umanità. Soprattutto accende la fiamma della speranza, che illumini le generazioni attuali e chi seguirà.

Venerdì 28 novembre

Hermann Broch, La morte di Virgilio, Bibliotheka

“Nessuna notte ci abbraccia e nessun mattino ci abbraccerà perché siamo sotto incantesimo, senza fuga e senza obiettivo di fuga, non abbandonati a noi stessi, perché le nostre braccia non hanno attratto nulla al nostro cuore”

“L’ultimazione dell’Eneide ristagnava completamente già da mesi e non era rimasto altro, se non la fuga e di nuovo la fuga. E la colpa non era della malattia, non dei dolori, cui da tempo s’era abituato e che da tempo dominava, piuttosto dell’inevitabile, inspiegabile inquietudine, quella impaurita sensazione che si prova quando si vaga senza trovare una via d’uscita”. Il poeta latino Virgilio è sulla nave che lo sta riportando in Italia dopo un soggiorno ad Atene. Ormai molto malato, si tormenta per non essere riuscito a terminare l’Eneide e vorrebbe bruciare il poema. Cercano di dissuaderlo gli amici Lucio Vario Rufo e Plozio Tucca, assieme all’imperatore Augusto in persona. La registrazione immaginaria dell’ultimo giorno di vita del poeta, scritta con una esuberanza che intreccia realtà, allucinazione, poesia e prosa e intitolata La morte di Virgilio ritorna in libreria nella nuova traduzione italiana di Vito Punzi.
Tradotto in più di venticinque lingue (in italiano oltre 60 anni fa) e molto amato da Hannah Arendt, è considerato il capolavoro di Hermann Broch, che lo iniziò durante la prigionia in un campo di concentramento e vide la luce negli Stati Uniti nel 1945.

Virginia e Leonard Woolf, Due racconti, Oligo


Nella primavera del 1917 i coniugi Virginia e Leonard Woolf installarono una macchina da stampa nella sala da pranzo di Hogarth House, la loro residenza a Richmond. Nasceva così la Hogarth Press. Two Stories fu il primo volume pubblicato e comprendeva i racconti Il segno sul muro di Virginia e Tre ebrei di Leonard, un testo – quest’ultimo – pressoché sconosciuto in Italia, in cui l’autore, nato in una famiglia ebraica d’orientamento liberale, ironizza sui modi di vivere britannici.

Charles-Ferdinand Ramuz, Indagine su Cézanne, a cura di Marino Magliani, Oligo 

Charles-Ferdinand Ramuz (Losanna, 1878-Pully-1947), poeta e scrittore, è stato tra i più significativi intellettuali svizzeri della prima metà del Novecento. A Parigi tra il 1902 e il 1914, rientrato in patria fonda la rivista “Cahiers vaudois”, sul cui primo numero pubblica Raison d’être, il manifesto in cui esprime la sua volontà di profonda identificazione con la natura, il paese e la lingua romanda. Nel 1918 scrive l’Histoire du soldat, musicato da Igor Stravinskij. Non stupisce, quindi, il suo interesse verso la ricerca pittorica di Cézanne che ha dato vita a questi due brevi saggi narrati, uno del 1914 e l’altro uscito postumo nel 1948, qui pubblicati in italiano per la prima volta e anticipati da una recensione di una mostra parigina del 1906. L’attenzione al paesaggio, al dato naturale, alla sintesi espressiva accomuna infatti lo stile del grande pittore francese alla prosa ricercata di Ramuz.

Le uscite di sabato 29 novembre

Marilena Più, Adelheid, Etabeta

E’ un racconto di fantasia ispirato al personaggio di Heidi che una volta diventata adulta, riscrive la sua storia per rievocare persone, luoghi e accadimenti di un’infanzia già andata, ma che è impressa dentro di lei. Adelheid diventerà, poi, una grande scrittrice e girerà il mondo per raccontare a tutti i bambini di ogni razza le storie più belle. Presto, il libro diventerà un film diretto dalla stessa scrittrice.

Le uscite di domenica 30 novembre

Valeria Riscica, Passo dopo passo. Il sentiero della mia resilienza, Algra

Una psicoterapeuta viene improvvisamente colpita da un tumore al cervello, evento che sconvolge la sua vita e la costringe a confrontarsi con la fragilità che aveva sempre accolto solo nei suoi pazienti. Nel dolore e nella paura scopre nuove forme di presenza e autenticità. Il percorso di malattia diventa un viaggio interiore di rinascita, dove la vulnerabilità si trasforma in forza.

Pietro Scuderi, Il posto vicino al corridoio. Commedia in due atti, Algra

Due arzilli anziani si incontrano casualmente alla fermata del bus. Sono soli, stanchi e naturalmente rassegnati, per cui non gli resta altro che discutere e ragionare dell’Universo e delle loro vite, in attesa del viaggio da affrontare. Commedia liberamente tratta dal libro 3 peli ha il porco, il porco ha 3 peli.

Lorenzo Caschetta, Acqua dolce, Algra


«In questa nuova, molto fitta raccolta, Lorenzo Caschetta, giunto al traguardo dei cinquant’anni, conferma la solidità del suo testimoniare l’esserci e gli attriti col reale, in una serie di nitide osservazioni sui dati concreti (e non solo) della propria esperienza. Il suo procedere in Acqua dolce è quello di una meditazione lirica quasi in forma diaristica e con la nitidezza di un linguaggio aperto, e dunque felicemente comunicativo nella sua giusta e sorvegliata semplicità». (Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)

Bruno Cappuccio, La morte e la clessidra, Algra


Un tragitto fra i tormenti personali e creativi di grandi figure della cultura russa che, piagati anche nella loro sfera esistenziale dagli anni dello stalinismo, e poi, dopo la breve parentesi del disgelo kruščëviano, della stagnazione brežneviana, fino alla caduta dell’URSS, hanno nondimeno dato vita a una attività di altissimo profilo letterario e musicale. Ciò passando dal tormentato rapporto fra Arsenij Tarkovskij e Marina Cvetaeva al coraggioso confronto, in un aspro conflitto fra arte e potere, fra la pianista Marija Judina e Stalin; e quindi ancora dalla vicenda artistica e umana di Sergej Prokof’ev a quella di Vladimir Vysotskij, figura iconica di poeta e cantautore la cui morte parve tradursi in una sua ultima beffa verso il regime. Con lo scritto sul capolavoro di Vladimir Makanin, Underground. Ovvero un eroe del nostro tempo, ci si addentra poi in un’opera fondamentale per la comprensione del cruciale passaggio dall’era sovietica al postcomunismo. Chiude la silloge la riproposizione di un denso saggio del 2012 (anno del 20° anniversario dell’inizio dell’assedio di Sarajevo), Ex Jugoslavia fra nostalgia e disincanto. Un itinerario letterario.

Antonio Grasso, Catania. Via Etnea della memoria letteraria, Algra


Via Etnea quale luogo di memoria, luogo vissuto, così come è stata descritta, rappresentata, interpretata da viaggiatori e scrittori. Le sensazioni e le emozioni suscitate, le atmosfere evocate, il vedere con la mente componenti che, pur latenti, sono essenziali per comprendere e dare valore al Genius Loci.

Carmen de Burgos, Racconti di colombine, a cura di Maria Luisa Jetti, Algra

Il 10 dicembre del 1867 nasce, nella città andalusa di Almería, Carmen de Burgos, una delle figure più imponenti e interessanti della storia e della letteratura del primo Novecento. Personalità di grande spessore umano e intellettuale, fu scrittrice prolifica, giornalista, insegnante e grande attivista a favore del divorzio e del suffragio femminile. Le sue idee progressiste e le sue sfide ai convenzionalismi del tempo in difesa dei diritti della donna furono un punto di riferimento del femminismo spagnolo, di cui è considerata una pioniera. L’universo narrativo di Carmen de Burgos attinge alla realtà contemporanea, alla società del tempo, e ha come tema centrale la donna, con i propri conflitti e le proprie aspirazioni. Racconti di Colombine offre uno spaccato sui costumi sociali e sulla vita quotidiana delle donne nella Spagna degli inizi del secolo XX. Tutti i racconti si impongono per la loro bellezza letteraria, per il loro fascino e per l’immediatezza con cui il lettore è coinvolto nelle storie dei personaggi, nei loro sentimenti e nella complessa psicologia che li contraddistingue.

Flashback novembrini

Marinella Fiume, Storia d’amore e d’archeologia, Algra

Una storia d’amore in terra di Sicilia negli anni Cinquanta tra l’archeologo rumeno Dinu Adamesteanu (1913-2004), profugo dalla Romania di Ceausescu, e la neuropsichiatra infantile inglese Daphne Phelps (1911-2005), nipote del pittore Robert Kitson e vestale della bella dimora di Taor-mina da lui ereditata. Un perfetto esempio di integrazione per entrambi, alla stessa stregua di quello tra colonizzatori greci e indigeni di Sicilia. Dello spaccato di vita trascorsa dall’archeologo qui, del suo lavoro e dei suoi tormenti di profugo il libro è una straordinaria fonte di informazione. E forse, in quel gruppetto di lettere annodate con un nastrino rosso e fino all’ultimo accarezzate da Daphne, si cela una relazione di coppia impossibile. E mentre la Phelps chiude i suoi giorni a Taormina, l’archeologo conclude il suo viaggio nell’antica Herakleia, perché il nóstos, il “ritorno a casa” è verso quella patria dove si è scelto di vivere e di morire. Intrecciando citazioni saggistiche e testimonianze dirette e contaminando il genere del romanzo con la biografia, l’Autrice ricostruisce le figure di due grandi personaggi il cui profilo prende vita in luoghi ricchi di storia e di bellezza.

La letteratura italo-canadese: una storia che continua, a cura di Carmen Concilio e Giulia De Gasperi, Les Flâneurs Edizioni

Uno sguardo nuovo e consapevole della terza generazione di italo-canadesi. Le autrici e gli autori italo-canadesi formano una comunità vivace e multiforme: artiste e artisti, docenti e intellettuali che operano tra letteratura, arti visive, fotografia, nuovi media e intrattenimento. Le loro opere attraversano generi e linguaggi diversi e riflettono sensibilità molteplici, comprese le istanze etiche ed estetiche del mondo LGBTQIA+. La terza generazione di italodiscendenti dialoga oggi con chi l’ha preceduta, proseguendo il cammino avviato dai primi immigrati e dagli italo-canadesi della seconda generazione, ma con uno sguardo nuovo e consapevole. Per alcuni l’Italia è un ricordo, per altri una lingua da custodire, spesso intrecciata al dialetto d’origine. Il Canada, invece, è il terreno su cui queste narrazioni crescono e si radicano, intrecciando passato e presente, memoria e futuro, tra le due sponde dell’Oceano.

Paolo Santoro, Il sale del Führer, Il Piroscafo Edizioni

Londra, maggio 1939. Adolf Hitler si presenta alla Tour d’Argent, il ristorante più celebre di Parigi, durante la cena in cui viene servito il centomillesimo Caneton Numéroté. Affascinato dal “rito del sale” officiato da Pierre Letoile, giovane chef e Maître du Sel, decide di assumerlo come cuoco personale. Pierre accetta inconsapevole dell’imminenza della guerra e di ciò che lo attenderà: inglese in un territorio nemico e, al tempo stesso, uno degli uomini più vicini al Führer, sarà reclutato da Winston Churcill come la sua spia più segreta. Inizia, così, l’Operazione Lighthouse.

Giuseppe Bettarino, Giallisti sul serio, Morellini

Troppo spesso la narrativa investigativa italiana cade in stereotipi mutuati dal modello americano: arresti spettacolari, terminologia impropria, procedure inventate. Giuseppe Battarino, magistrato e profondo conoscitore del sistema giudiziario, offre agli autori di gialli, noir e thriller gli strumenti per costruire trame realistiche e coerenti. Perfetto per chi ama la precisione di Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo, questo manuale spiega con chiarezza la differenza tra pubblico ministero e giudice, tra arresto e fermo, tra indagini preliminari e dibattimento. Dalla scena del crimine all’aula di giustizia, ogni fase viene illustrata con rigore ma senza tecnicismi inaccessibili. Battarino analizza esempi tratti da Georges Simenon, Andrea Camilleri e autori contemporanei, mostrando come la conoscenza delle procedure arricchisca la suspense anziché limitarla. Scoprirai perché le intercettazioni telefoniche non funzionano come nelle serie americane, come si svolge davvero un’udienza di convalida, quali sono gli errori più comuni nelle fiction televisive italiane. I lettori che hanno apprezzato “Testimone inconsapevole” e “Romanzo criminale” troveranno qui la chiave per comprendere il realismo di quelle narrazioni. Un patto di lealtà tra scrittori e lettori: rispettare le regole del procedimento penale italiano per costruire storie autentiche, coinvolgenti e culturalmente consapevoli. Indispensabile per autori emergenti, appassionati del genere e chiunque voglia capire come funziona davvero la giustizia nel nostro Paese.

Cosimo Versace, Madì dei coccodrilli, Morellini

Cosa spinge un ragazzo di 17 anni ad attraversare un continente, sfidando la morte nel deserto e nel mare? Dal cuore del Gambia alle coste italiane, attraverso il Sahara e il Mediterraneo, Madì dei coccodrilli è un viaggio epico di sopravvivenza e speranza

Madì ha solo diciassette anni quando decide di lasciare il suo villaggio in Gambia, spinto dal desiderio di una vita migliore e dal sostegno incrollabile di sua madre Jainaba. Con il cuore pieno di sogni e la passione per il calcio come unica consolazione, affronta un viaggio pericoloso attraverso il deserto del Sahara, dove ogni passo potrebbe essere l’ultimo. Questo romanzo di formazione ci trasporta in un mondo dove la determinazione si scontra con la crudeltà della realtà, dove l’amicizia diventa salvezza e dove il coraggio di una madre può cambiare il destino di un figlio. Attraverso la storia di Madì, Versace intreccia magistralmente temi universali come l’identità, la sopravvivenza e la forza dell’amore familiare. Mentre Madì naviga tra i pericoli del deserto e le insidie dei trafficanti di esseri umani, una domanda bruciante rimane: riuscirà a realizzare il suo sogno di raggiungere l’Italia e costruire una nuova vita, o il suo viaggio si trasformerà in un’altra tragedia del Mediterraneo? La risposta si nasconde tra le pagine di questa coinvolgente odissea moderna.

Libro controcopertina, “Senza. Del dolore e dell’amore” di Gaetano Perricone, Algra

Senza è il racconto autobiografico, la cronaca dura, nuda, cruda, senza filtri, di una vicenda improvvisa piena di dolore e sofferenza infinita che si è portata via la vita di una persona e che ne ha mandato in frantumi un’altra. Ma è anche e innanzitutto la narrazione necessaria dello straordinario coraggio di una donna estremamente provata che, dopo un intervento chirurgico al cervello devastante e pericolosissimo, dalle conseguenze imprevedibili, ha lottato per tornare a una qualità della vita dignitosa con una forza e una tempra quasi incredibili alla luce della sua fragilità. è anche la storia del mio profondo Amore per lei e accanto a lei, la mia dolcissima e indomita leonessa Daniela, la mia adorata guerriera. Giorno dopo giorno, a partire da quel 15 aprile 2024 che segna un punto di non ritorno nelle nostre esistenze, da Milano alla Sicilia, senza un attimo di sosta. Con enorme fatica, ma anche con una determinazione indispensabile e autorigenerante per sopravvivere a questa esperienza di vita inattesa, durissima, spaventosa e alfine tragica.

L’autore

Gaetano Perricone, 69 anni, palermitano, è giornalista professionista. Nella sua carriera spiccano i quindici anni di lavoro nella redazione dello storico quotidiano “L’Ora” di Palermo, poi i tre anni al quotidiano “Il Mediterraneo”, quindi un breve periodo a “Oggi Sicilia”, sempre nel capoluogo siciliano, prima del trasferimento ai piedi dell’Etna dove dal 1998 e per diciotto anni è stato responsabile dell’ufficio stampa dell’ente Parco dell’Etna a Nicolosi. Ha contribuito alla realizzazione del dossier di candidatura che ha portato all’iscrizione dell’Etna nella World Heritage List dell’Unesco il 21 giugno 2013. Oggi, conclusa la carriera lavorativa, è responsabile del blog www.ilvulcanico.it. Con Giuseppe Maimone Editore, ha pubblicato nel 2004 “La mia Etna. Dialogo con la Muntagna”.

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