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Festa della Repubblica, a Catania concerto e onorificenze con lo scenario del Bellini alle spalle

Eventi Per il 78° anniversario della Repubblica Italiana, il Prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, ha promosso una serie di iniziative celebrative. L'1 giugno, in piazza Bellini, saranno consegnate le onorificenze "al merito della Repubblica Italiana". Seguirà il Concerto per la Repubblica dell'orchestra e coro del Teatro Massimo Bellini diretti da Francesco Di Mauro e Luigi Petrozziello. Il 2 giugno la cerimonia in piazza Università

In occasione del 78° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, il Prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, ha promosso una serie di iniziative celebrative che si articoleranno fra il 1° ed il 2 giugno.

Il Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi

Sabato 1 giugno, alle ore 18, in piazza Bellini, saranno consegnate le onorificenze “al merito della Repubblica Italiana a coloro che si sono distinti per meriti verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari. Le onorificenze saranno consegnate dai giovani dell’Associazione “Musicainsieme a Librino” che si esibiranno nell’esecuzione di alcuni brani musicali.

Questi gli isigniti con onorificenza di Cavaliere al merito della repubblica: Antimo Arpaia, Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri; Carmelo Bonanno, primo luogotenente della Capitaneria di Porto; Pierluigi Catalfo, professore ordinario dell’Università di Catania; Agata Cosentino, conservatore; Salvatore Impieri, primo luogotenente della Capitaneria di Porto; Giuseppe Longo, luogotenente dell’Arma dei Carabinieri; Giuseppe Musumarra, luogotenente della Guardia di Finanza; Stefano Platania, ispettore superiore della Polizia di Stato; Francesco Puglisi, dirigente del Ministero dell’Interno; Orazio Rapisarda, ispettore antincendi esperto dei Vigili del Fuoco; Concetto Gaetano Tati, brigadiere della Guardia di Finanza; Gennaro Tramontano, tenente colonnello della Guardia di Finanza.

Piazza Bellini a Catania, dominata dal Teatro Massimo “Vincenzo Bellini”

Successivamente, in collaborazione con il sindaco Enrico Trantino, e con il Sovrintendente del Teatro Massimo “Vincenzo Bellini”, Giovanni Cultrera, si terrà il Concerto per la Repubblica, eseguito dall’orchestra e coro del Teatro Bellini, diretti rispettivamente dai Maestri Francesco Di Mauro e  Luigi Petrozziello. La serata sarà presentata dal giornalista Salvo La Rosa.

Il Concerto per la Festa della Repubblica sarà affidato per il quarto anno consecutivo al Teatro Massimo Bellini

È un rito che si rinnova, come l’amore per la Patria. Il Concerto per la Festa della Repubblica rappresenta un’occasione solenne e significativa per celebrare l’unità e la storia dell’Italia attraverso la potenza evocativa della musica classica. Un tributo di note che percorre la penisola e a Catania viene affidato da quattro anni al Teatro Massimo Bellini. L’appuntamento è per la vigilia del primo giugno, en plein air nella Piazza antistante il monumentale capolavoro realizzato dall’architetto Carlo Sada, dove a partire dalle  18.30 si svolgeranno le cerimonie istituzionali, alle quali seguirà il concerto. In locandina una selezione di brani che spaziano dai capolavori dell’opera italiana di Bellini, Verdi alle creazioni  contemporanee di Emanuele Casale e Francesco Muraca, quest’ultimo presente con una novità assoluta. 

L’Orchestra, il Coro e i tecnici del Bellini uniranno le loro competenze per creare una serata memorabile che onora la cultura e la memoria storica del Paese. Sul podio Francesco Di Mauro, bacchetta di chiara fama, mentre il Coro è istruito con sapiente cura dal maestro Luigi Petrozziello.

Francesco Di Mauro, foto di Pucci Scafidi

Il programma si apre con la Sinfonia della “Norma” di Vincenzo Bellini, una delle opere più emblematiche del romanticismo italiano. Questa pagina orchestrale è nota per la bellezza melodica e la profondità emotiva, che riflettono le tensioni e le passioni della protagonista, la sacerdotessa druidica che dà il titolo al capolavoro belliniano. La Sinfonia offre un inizio maestoso al concerto, preannunciando le tematiche di eroismo e sacrificio che saranno riprese nei brani successivi, come il celeberrimo “Va pensiero” dal “Nabucco” di Giuseppe Verdi, un coro che è diventato un simbolo di libertà e resistenza. Il canto, che esprime la nostalgia degli Ebrei esiliati per la loro terra, ha trovato una risonanza particolare nel Risorgimento italiano e continua a commuovere per il suo messaggio universale di speranza e virtù patriottica. La sua esecuzione non solo celebra Verdi come uno dei più grandi compositori italiani, ma rinforza anche il legame tra musica e identità nazionale.

Un altro contributo verdiano alla serata è la Sinfonia da “Luisa Miller”, opera altrettanto intensa, che esplora i conflitti personali e sociali attraverso una partitura ricca di contrasti emotivi e innovazioni armoniche. La Sinfonia, con la sua struttura complessa e le sue dinamiche drammatiche, sottolinea la maestria di Verdi nel tessere narrazioni musicali avvincenti.

Il programma include altresì un titolo contemporaneo di Emanuele Casale, il “Catalogo del sole”, un tributo alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e dei loro agenti di scorta. Si tratta di una nuova versione del brano che vuol rendere omaggio ai magistrati e ai poliziotti che hanno sacrificato la loro vita nella lotta contro la mafia. La musica di Casale, caratterizzata da un linguaggio moderno e innovativo, riflette la complessità e l’intensità di una dolorosa piaga, offrendo una meditazione sonora sulla giustizia e la memoria.

La locandina del Concerto per la Repubblica

L’atmosfera cambia con  la “Tregenda”, tratta dall’opera “Le Villi” di Giacomo Puccini, che porta una nota di mistero e soprannaturale al concerto. Il brano sinfonico, che rappresenta una danza infernale delle fate malvagie, mostra il talento del compositore nel creare atmosfere evocative e drammatiche. La sua presenza nel programma aggiunge una dimensione fantastica e fiabesca.

Il Concerto per la Festa della Repubblica è un’ulteriore opportunità  che il Teatro Massimo Bellini mette a frutto per proseguire nella commissione di nuove partiture, in una visione mirata a tenere sempre viva la linfa della composizione. E una prima esecuzione assoluta è quella di “Hymnus Sidereus”, musica  di Francesco Muraca, su testo di Elisabetta Cattaneo, dedicato al tricolore, emblema della Repubblica Italiana. La creazione promette di essere un momento culminante del concerto, combinando parole e musica per celebrare i valori e i simboli della nazione. Il lavoro di Muraca, con la sua freschezza e originalità, si inserisce nel solco della tradizione musicale italiana, arricchendola con nuove prospettive.

L’emblema della Repubblica Italiana

Il concerto si chiude con due pagine di Pietro Mascagni: la Sinfonia tratta da “Le Maschere” e l’Inno del Sole da “Iris”. La prima è un pezzo brillante e giocoso che cattura lo spirito carnevalesco e l’energia festosa dell’opera. L’Inno del Sole  è invece un inno solenne e maestoso, che celebra la forza vitale dell’astro e il suo potere rigenerante. Entrambi i brani offrono un finale luminoso e gioioso, esaltando la ricchezza e la diversità del repertorio operistico italiano.

In tale varietà di titoli, il Concerto per la Festa della Repubblica rappresenta un viaggio musicale attraverso il cuore e l’anima dell’Italia di ieri e di oggi. Ogni brano scelto non solo celebra il genio dei compositori italiani, ma riflette anche i valori e le aspirazioni di una Nazione che continua a trovare nella musica una fonte inesauribile di ispirazione e orgoglio, capace di unire passato e presente in un abbraccio armonico.

Il Maestro Francesco Di Mauro dirigerà l’orchestra del Teatro Massimo Bellini: «Sono contento di dirigere l’orchestra del Bellini con cui si è fatto sempre un ottimo lavoro, per un programma pensato per la ricorrenza della Festa della Repubblica che colpisca e rapisca il pubblico. Ottimo il programma da scelto che verte su alcune sinfonie d’opera, le più note certamente come “Norma” di Bellini o il “Va pensiero” di Verdi, o che non si eseguivano da tempo a Catania, sinfonie d’opera d’effetto come la “Luisa Miller” di Verdi e “Le Maschere” di Mascagni. Un programma ricco di brani evocativi come l’“Inno del sole” dall’“Iris” di Mascagni che calza a pennello con la festa, al pari dell’“Hymnus Sidereus”, una prima assoluta del compositore cosentino Francesco Muraca, brano d’effetto con un imprinting evocativo della festa, scritto e pensato per descrivere in musica e in parole l’emblema della nostra Repubblica».

Catania tricolore per le celebrazioni del 2 giugno

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, alle ore 9, saranno resi gli onori ai Caduti per la Patria con la deposizione della corona d’alloro presso il Vestibolo del Sacrario Militare, sito nella Chiesa di San Nicolò l’Arena di Catania. Successivamente, alle ore 10, in piazza Università, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose della provincia, dei rappresentanti  delle associazioni combattentistiche e d’arma e degli studenti di diversi istituti scolastici di Catania e della provincia, si svolgeranno la cerimonia dell’alzabandiera, l’esecuzione dell’inno di Mameli e la lettura del tradizionale messaggio del Presidente della Repubblica.
Studenti ed esponenti della società civile condivideranno, infine, con i presenti alcune riflessioni sulla Repubblica. I ragazzi del Conservatorio “Vincenzo Bellini” accompagneranno la cerimonia con l’esecuzione di alcuni brani musicali. Per l’occasione, il Palazzo del Governo, il Palazzo degli Elefanti, l’Università degli Studi ed il Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” saranno illuminati con il tricolore.
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