Enciclopedia italiana riproduce la Bibbia miniata di Cavallini

Storie Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha ricevuto Massimo Bray, direttore di Enciclopedia Italiana, che stamperà il prezioso volume custodito a Catania. Nelle intenzioni dell'ex ministro dei Beni culturali anche quello di riprodurre l'Officium Beatae Mariae Virginis

La Bibbia miniata in oro di Pietro Cavallini, ritenuta una delle cinque più belle al mondo ed esposta fino a oggi soltanto in tre mostre a Roma (1954), Bruxelles (1965) e Catania (1999), sarà riprodotta in copie tipografiche da Enciclopedia Italiana. Lo ha reso noto il sindaco di Catania, Enzo Bianco, dopo un incontro con Massimo Bray, ex ministro dei Beni culturali e oggi direttore dell’Istituto, nelle Biblioteche Riunite Civica e Antonio Ursino Recupero di Catania in cui il prezioso codice è custodito. «Lavoriamo anche su un protocollo di collaborazione tra l’Istituto e il Comune – ha detto Bianco- per valorizzare anche a livello internazionale i nostri inestimabili beni librari».

La Bibbia miniata in oro di Pietro Cavallini

La Bibbia del Cavallini, ritenuta una delle cinque più belle al mondo, fu acquistata a Roma, tra il 1740 e il 1750 da Placido Scammacca per arricchire la Biblioteca del Monastero di San Nicolò l’Arena, dove oggi si trovano Biblioteche Riunite.
«Massimo Bray – ha detto Bianco – è rimasto molto colpito sia da questi preziosi libri, sia dalla Sala Vaccarini, uno dei luoghi più belli di Catania, in cui si respira la grande tradizione di una città vera e autentica. Il direttore dell’Istituto ha espresso il desiderio di riprodurre anche un altro prezioso volume, l’Officium Beatae Mariae Virginis. In ogni caso, il grande interesse per Catania porterà anche a un protocollo di collaborazione tra l’Istituto dell’Enciclopedia italiana e il Comune. L’obiettivo è quello di valorizzare anche a livello internazionale i nostri inestimabili beni librari grazie alla collaborazione di una delle più prestigiose istituzioni culturali del Paese».

La visita alle Biblioteche Riunite Civica e Antonio Ursino Recupero di Catania

Secondo gli esperti lo straordinario capolavoro di Petrus Caballinus de Cerronibus, pittore, mosaicista, orefice e miniaturista romano discepolo di Giotto e vissuto tra l’ultimo trentennio del XIII secolo e il primo decennio del XIV, fu creato da almeno tre amanuensi e miniatori guidati da Pietro Cavallini in persona in un centro di produzione libraria di altissimo livello per qualità e quantità della decorazione.
Il codice in folio, miniato in oro, consta di 440 carte (Vecchio e Nuovo Testamento, con le Epistole a Prologhi di San Girolamo) disposte su due colonne di 56 linee, di accurata scrittura gotica, con titoli rubricati e decorata con iniziali istoriate e con fregi marginali costituiti da steli che fanno da cornice al racconto biblico, adorno da figurine umane e grottesche, spesso racchiuse in medaglioni.
Le Biblioteche Riunite Civica e Antonio Ursino Recupero di Catania conservano oltre 270 mila volumi tra cui alcuni rarissimi e preziosi: oltre alla Bibbia del Cavallini, Officium Beatae Mariae Virginis, codice di Varnucci il Vecchio del ‘400, il libro di teoretica musicale medievale, studiato dagli esperti di tutto il mondo, una copia quattrocentesca di Dante, una bellissima cronaca benedettina, senza contare le duemila pergamene, incunaboli, cinquecentine, erbari secchi e dipinti e molto altro.

Massimo Bray consula la Bibbia di Cavallini

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