Sintonie simetine, il sacrificio di Paternò durante l’Ultima guerra nell’analisi di Ezio Costanzo

Storie Ezio Costanzo, storico, giornalista, regista e documentarista ha appassionato per quasi due ore il pubblico del quinto appuntamento con “Sintonie Simetine. Dialoghi ai piedi dell'Etna”, manifestazione organizzata dal Comune di Paternò e coordinata da Salvo Fallica, dibattendo sulla storia di Paternò durante il secondo conflitto mondiale interpretata nella dimensione più ampia degli scenari internazionali

Il valore della memoria e della ricostruzione storico-critica del passato, la memoria come valore etico e culturale da indagare con la luce della ragione e con gli strumenti scientifici del metodo storico. La storia di Paternò durante il secondo conflitto mondiale interpretata nella dimensione più ampia degli scenari internazionali.

Su questi ed altri temi cruciali Ezio Costanzo, storico, giornalista, regista e documentarista ha appassionato per quasi due ore il pubblico del quinto appuntamento con “Sintonie Simetine. Dialoghi ai piedi dell’Etna”, manifestazione organizzata dal Comune di Paternò e coordinata da Salvo Fallica. Il dibattito che si è svolto nella Biblioteca comunale di Paternò nel pieno rispetto del distanziamento sociale, è stato un successo di qualità culturale e di partecipazione. Ezio Costanzo nel dialogo condotto dal giornalista Fallica è partito dall’analisi dello Sbarco degli Alleati in Sicilia nel 1943, e dalla macrostoria è passato ad analizzare complesse vicende locali, mostrando con rigore intellettuale e con chiara ed efficace capacità divulgativa come la microstoria si intersechi con la grande storia.

Il dibattito è stato introdotto sul piano istituzionale dal sindaco di Paternò Nino Naso, che ha messo in evidenza l’importanza degli studi storici di Ezio Costanzo e di come egli abbia illuminato passaggi fondamentali delle vicende di Paternò e della Sicilia durante il Secondo conflitto mondiale. Il sindaco ha anche sottolineato come l’esperto culturale Salvo Fallica con “Sintonie Simetine” stia affrontando con autorevoli protagonisti diversi argomenti importanti del passato e del presente, spaziando dalla letteratura alla scienza, dall’economia alla storia, con un metodo dialogico che rende protagonista anche il pubblico.

Da sinistra Naso, Costanzo, Fallica e Natoli

Proiettando positivamente Paternò verso il mondo esterno. L’assessore alla Cultura Rosanna Natoli ha insistito sull’importanza del valore della storia e della ricerca storica, poiché l’adeguata conoscenza del passato offre strumenti essenziali per il presente e per la costruzione del futuro. Ed a proposito della nuova sezione dedicata al valore della memoria e della storia, ha aggiunto che sarà aperta al contributo di tutti i valenti studiosi locali e nazionali che vorrano contribuire con iniziative originali, che vanno dalla storia antica alla contemporaneità.

Ezio Costanzo con i suoi libri e i suoi docu-film sulla storia della Seconda Guerra mondiale, con il suo approccio multidisciplinare e multimediale alla ricostruzione storica, è diventato uno dei massimi esperti dello Sbarco degli Alleati in Sicilia, oltre ad essere assieme a Paolo Mieli ed altri autorevoli studiosi uno degli esponenti più originali della “public history” in Italia.

Ezio Costanzo, durante il dibattito, ha compiuto delle analisi specifiche dell’avanzata degli Alleati nella Sicilia Orientale mostrando quanto furono essenziali le tappe del Siracusano e del Catanese e di come la resistenza che le truppe degli Alleati incontrarono al Ponte di Primosole fece diventare strategici i bombardamenti nell’interno dell’area della provincia etnea ed in particolare Paternò. Paternò si ritrovò così suo malgrado nel cuore dell’avanzata degli Alleati e di un cambio di strategia, e fu una delle città più colpite dai bombardamenti aerei, pagando un alto tributo in vite umane, oltre alla distruzione di molte case.

Un altro momento dell’incontro con Ezio Costanzo

Molte le domande da parte del pubblico alle quali Costanzo ha risposto con chiarezza di linguaggio e con contenuti originali, supportati da documenti cartacei e multimediali (frutto delle sue ricerche nei più importanti archivi del mondo occidentale). Vi sono stati anche racconti di aneddoti sul piano della memoria individuale, quali quelli di artisti del calibro di Enzo Indaco e Barbaro Messina. Molto interessante anche la testimonianza sui bombardamenti a Paternò nel luglio del ’43 da parte del maestro Finocchiaro, che in maniera vivida ed emozionante ha fatto rivivere la distruzione di alcune zone del centro storico di Paternò. Nella sala della biblioteca vi erano anche il direttore del Parco archeologico delle Aci, Giovanni Laudani, il presidente del Consiglio Comunale Filippo Sambataro, il critico d’arte Alfio Nicotra, lo storico Mimmo Chisari e vari esponenti delle associazioni culturali.

Sulla scia del successo del dibattito con Ezio Costanzo è stato annunnciato dall’assessore alla Cultura Natoli che vi sarà un nuovo evento con lui protagonista, ovvero la proiezione pubblica del suo film-documentario “Moral bombing” che ha avuto risonanza nazionale. Opera nella quale Costanzo ha raccontato la guerra attraverso i drammi vissuti dalle vittime civili, in maniera specifica i bambini. Ed alla riapertura delle scuole si pensa anche a proiezioni nelle scuole. La cultura come vita e come esperienza didattica multimediale. I dibattiti continueranno sui vari temi, sempre con ottica ampia e multidisciplinare.

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