Hi tech La sfida mondiale dell'Intelligenza artificiale generativa si arricchisce di un nuovo protagonista, Ricca IT, ex divisione informatica di Ricca srl di Ragusa, una storia sorprendente e positiva, terza generazione di un azienda nata nel dopoguerra in ambito metalmeccanico che si è evoluta nel settore dei servizi di information technology. L'amministratore delegato Stefano Ricca: «La prioritaria attenzione al capitale umano e l’impegno pro-sociale sono i pilastri della nostra missione»
Siciliani che si affermano in Italia e nel mondo, tra economia, hi-tech e cultura dell’innovazione. La sfida mondiale nella sfera dell’Intelligenza artificiale generativa si arricchisce di un nuovo protagonista, un’azienda che non si trova in nessuno dei più avanzati e grandi distretti internazionali dell’alta tecnologia. Ricca IT ha infatti sede a Ragusa, e si tratta di una storia sorprendente e molto positiva, per una molteplicità di fattori. E’ una vicenda intrisa di una pluralità di elementi che coniugano lavoro, impegno e creatività, idee individuali e lavoro in team, radicamento nel territorio e proiezione nazionale e internazionale. Una molteplicità di fattori sociali, economici e antropologici, dunque culturali. Ogni aspetto interattivo dell’esistenza è antropologicamente “cultura”.
La storia della Ricca IT inizia nel 1998, in qualità di divisione informatica interna alla Ricca srl, azienda di famiglia la cui storia era iniziata a Ragusa grazie alla famiglia Ricca nel 1949, come impresa specializzata in rettifica motori per macchinari agricoli e industriali. Nel 1969 la seconda generazione aveva ampliato l’attività introducendo nuove linee di prodotti per la manutenzione e i ricambi. La terza generazione ha realizzato un’evoluzione in chiave informatica che ha lanciato il brand Ricca nel settore dei servizi di information technology.

La sede di Ricca It, divisione informatica interna della iblea Ricca srl
Dal 2016 la divisione informatica acquisisce autonomia formale dando origine alla Ricca IT Srl, che progetta, realizza e gestisce infrastrutture IT offrendo soluzioni avanzate di system integration, cybersecurity, servizi gestiti e implementazione di centri di supercalcolo, lanciando nel 2025 Arianna, suite di servizi di Intelligenza artificiale. Al centro del nuovo progetto di crescita ed espansione vi è un nuovo servizio di Intelligenza artificiale generativa, Arianna, ideato per poter trasformare il modo in cui le aziende gestiscono i dati ed i processi, ma capace di adattarsi perfettamente “su misura” a infrastrutture e programmi aziendali, con lo straordinario vantaggio di preservare il dato da dispersioni, tenendo tutto riservato. Ricca IT ha il quartier generale, il Ricca Innovation Center, a Ragusa, ed una serie di filiali e squadre operative attive su tutta la Penisola.
In un momento in cui l’intelligenza artificiale è uno dei temi più dibattuti e ricercati, la pluriennale esperienza della Ricca IT rappresenta dunque la speranza per tante imprese e istituzioni di potere rispondere a quella che si connota come un’altra rivoluzione industriale per l’Italia e il mondo, capace di trasformare il lavoro e la società. Nella concezione stessa di Arianna, la nuova “executive assistant” firmata Ricca IT, la visione operativa sottende una IA da adottare dunque non con timore, come fosse un’entità oscura pronta a sostituire le persone, ma piuttosto realisticamente come moltiplicatore delle possibilità umane, come spesso accaduto in passato già con l’arrivo della stampa, del telegrafo o internet.
L’amministratore delegato e fondatore della Ricca IT, Stefano Ricca, spiega: «Non sempre le imprese hanno chiaro in che modo l’intelligenza artificiale possa inserirsi davvero nelle loro dinamiche quotidiane. C’è però un punto che preoccupa tutte e a cui poniamo rimedio: la consapevolezza che i dati non debbano varcare i confini aziendali». Gli scandali internazionali e le maxi sanzioni comminate a diverse big tech hanno dimostrato quanto possa essere fragile la fiducia se i dati vengono gestiti in modo superficiale. È proprio per rispondere a questa esigenza che ha preso forma Arianna: «Un progetto che unisce l’urgenza di innovare con la garanzia della sicurezza, la necessità di accelerare i processi con la certezza di non disperdere risorse e informazioni» dice Ricca.

Economia e mitologia
Il nome del progetto “Arianna” richiama il celebre “filo” mitologico che permise a Teseo di uscire dal labirinto di Cnosso, simbolo di una guida preziosa che accompagna senza mai spezzare il legame con l’origine. «Ho sempre detto che il dato è più importante dell’azienda stessa e per questo va protetto. Arianna per noi è una collaboratrice familiare: una collega virtuale che non sostituisce le persone, ma ne potenzia la qualità del lavoro. Non permetteremo infatti che l’innovazione divori la parte umana: tecnologia e persone possono e devono camminare insieme, senza che l’una soffochi l’altra, entrambe devono andare di pari passo” argomenta Ricca.
Arianna è una “executive assistant” digitale in grado di dialogare con le persone attraverso gli stessi strumenti che usano ogni giorno. Arianna può elaborare migliaia di documenti in pochi secondi, gestire pratiche amministrative, automatizzare la registrazione di garanzie o la configurazione di server e computer, svolgere quelle attività di routine che di solito occupano ore preziose. Allo stesso tempo, diventa un supporto costante per i team interni, capace di alleggerire il carico e restituire tempo alle persone, che così possono concentrarsi su creatività, strategia e crescita. Con differenze rilevanti rispetti ad altri sistemi concorrenti. Ricca sostiene che: «Arianna non vive in un server lontano e anonimo ma viene installata direttamente all’interno dell’azienda. Questo significa che i dati non lasciano mai il perimetro aziendale, rimanendo protetti da intrusioni e accessi non autorizzati».

L’avatar di Arianna, l’Ai Assistant di Ricca It
Sicurezza dei dati, difesa della privacy e della dimensione del valore umano
Per Ricca IT, già disintasi in Italia per la protezione e gestione dati di aeroporti, ospedali, grande distribuzione, centri di ricerca accademica e tecnologica e persino operazioni spaziali, in termini di allargamento del core business Arianna non è una scommessa, ma una realtà di esponenziale supporto già in atto. «In un mercato in cui la velocità e l’innovazione spesso sembrano contrapporsi alla sicurezza e alla fiducia, dimostra che è possibile lavorare più rapidamente senza sacrificare il controllo sui dati ed automatizzare i processi senza perdere il valore umano», sottolinea Ricca. I dati economici oggettivi confermano l’espansione in divenire dell’azienda, che ha una notevole presenza nel mercato italiano, dà lavoro a 115 persone, e nel 2024 il fatturato ha superato i 30 milioni di euro.
Dimensione internazionale e collaborazioni prestigiose
Da Ragusa in collegamento con il mondo. L’azienda ha anche costruito una solida rete di partnership con player internazionali del calibro di IBM, Lenovo, Fortinet, Nvidia e Vertiv, che reputano Ricca IT tra le prime aziende di riferimento in assoluto per il mercato italiano.

L’avatar di Arianna, l’Ai Assistant di Ricca It
La persona al centro
Il tratto distintivo della Ricca IT risiede nella capacità di creare valore ben oltre la dimensione puramente economica, adottando un approccio che pone al centro delle proprie strategie aziendali la persona. Ricca evidenzia: «Ho sempre concepito l’impresa come un agente di trasformazione sociale e culturale, andando ben oltre le più tradizionali funzioni delle imprese. Siamo tutti uguali, con funzioni diverse. La prioritaria attenzione al capitale umano e l’impegno pro-sociale sono i pilastri della propria missione».
L’etica della responsabilità e i principi dell’equità
Ricca aggiunge: «La nostra nuova sede testimonia una cultura aziendale ispirata ai principi di equità, rispetto delle persone e attenzione ai bisogni individuali e collettivi, secondo un’armonica visione che valuta una reale crescita aziendale solo se connaturata a quella del territorio circostante. Ciascuno degli stakeholder, dalla Pubblica Amministrazione alle Università, dai fornitori ai partner tecnologici, come del resto il cliente stesso, viene considerato parte integrante di un ecosistema, in cui la diversità di ruoli è bilanciata dall’obiettivo comune di garantire il benessere collettivo». In tale contesto, la tecnologia è concepita come un “abilitatore” di soluzioni per semplificare e migliorare i processi. La stessa cultura organizzativa in seno all’impresa è basata sulla fiducia reciproca e sulla responsabilità condivisa: in azienda, si parla di “leadership diffusa”. Ogni persona è portatrice di valori, aspirazioni, bisogni e contesti familiari che trascendono le mere mansioni lavorative e si pongono al centro di ogni attività aziendale. Proprio come uno “stormo”, ossia un gruppo di volatili che si muove all’unisono, senza la presenza di un capo formale: ogni membro percepisce la direzione generale e vi aderisce secondo le proprie capacità, grazie alla condivisione di valori e di obiettivi, mantenendo stabilità e coordinamento. E tale visione influenza sia le relazioni esterne sia quelle interne all’organizzazione.

Stefano Ricca, amministratore delegato di Ricca It
Etica del lavoro e benessere dei dipendenti
L’utile generato in azienda non viene intascato in dividendi canonici, ma si traduce in investimenti continui nello sviluppo dei comparti aziendali e delle relative sedi, nelle alte competenze richieste dal settore e nel benessere dei dipendenti e delle loro famiglie. A tal proposito, orario flessibile, servizi ad hoc, spazi di gioco e relazione, aiuti finanziari e sostegno per un’alta formazione continua costituiscono, come si studia ormai in materia di economia civile, alcuni imprescindibili valori aziendali. «L’approccio inclusivo della nostra azienda – dice Ricca- favorisce una forma di sicurezza lavorativa che rafforza il senso di appartenenza, a beneficio della stessa performance aziendale, che ovviamente si accompagna a curriculum di altissima qualità che devono permettere competitività nazionale continua ad un’azienda che, stando alla longitudine, è più a sud di Tunisi e paga gap infrastrutturali non indifferenti in termini geografici rispetto ai competitors».
Impresa e territorio, iniziative culturali
Negli ultimi anni, sempre in un’ottica di sostenibilità e sensibilità allo sviluppo integrale del territorio, Ricca IT ha sostenuto numerose e variegate iniziative a impatto sociale generativo per la comunità in cui opera: tra tante, la rassegna A Tutto Volume – Libri in Festa a Ragusa che promuove la lettura e il dialogo tra cittadini e autori, la manifestazione Barocco in tutti i sensi che celebra l’eredità artistica e architettonica di Ragusa, e il progetto Città ad Impatto Positivo che mira a facilitare la crescita del territorio in termini sociali, culturali, economici e morali.
Si impegna attivamente nella valorizzazione delle giovani generazioni del territorio ragusano: è tra i promotori del “Patto Educativo di Comunità”, firmato nell’ottobre 2022 insieme ad altre imprese del territorio ed enti locali per offrire ai giovani ragusani percorsi di formazione che possano prepararli alle professioni del futuro.
Un tangibile risultato significativo di questa iniziativa è l’organizzazione annuale dell’evento Hack Your Talent Ragusa, lanciato nel maggio 2022 e giunto alla quarta edizione nel febbraio 2025, con oltre 300 iscritti. Questa “hacking marathon”, pensata per gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori, si pone l’obiettivo di incentivare la propensione all’autoimprenditorialità, coinvolgendo per tre giorni i ragazzi in un’esperienza educativa e creativa che va oltre i tradizionali percorsi scolastici. A favore della comunità, inoltre, negli ultimi anni l’azienda ha supportato una serie di iniziative volte a promuovere il valore dello sport, della salute e del benessere collettivo: ha incentivato lo sviluppo della crescita dei giovanissimi attraverso le attività del “Circolo Velico Kaucana”, ha donato attrezzature sportive a diversi enti e contribuito al ripristino di aree verdi pubbliche con la realizzazione di aree sportive, come l’ex Scalo merci e il Parco Alessandro Licitra.

Stefano Ricca
Stefano Ricca, presidente della rete di imprese locali denominata “OASI digitale”
L’esperienza di Hack Your Talent ha costituito probabilmente una delle leve in grado di innescare la nascita, nel settembre 2024, della rete di aziende denominata OASI digitale, composta da una dozzina di imprese votate alla comune volontà di investire nello sviluppo del territorio per le giovani generazioni. Nel complesso, la rete conta in totale 1300 dipendenti e circa 350 milioni di euro di fatturato. Si tratta di un “Patto di comunità” sancito peraltro alla fine del 2023 proprio nel Comune di Ragusa alla presenza del sindaco Giuseppe Cassì, finalizzato a creare impatto di valore per la formazione e lo sviluppo delle competenze dei giovani ragusani, costruendo futuro per tutti.
Per Stefano Ricca, eletto presidente dell’Oasi digitale, si tratta «di un importante seme di speranza per i giovani del territorio, affinché domanda e offerta di formazione qualificata e lavoro possano incontrarsi, ma soprattutto affinché dallo scambio sinergico possano scaturire sempre più occasioni generative per i ragazzi». Insieme, le aziende in rete possono esercitare quella sana capacità di pressione, supporto e motivazione su molteplici tavoli: siano essi istituzionali o accademici, ad esempio. In quest’ottica, la Ricca IT crede «sia possibile rendere sempre più attrattivo un territorio che vanta enormi potenzialità, ma che spesso in passato ha pagato l’incapacità di cooperare. Insieme, queste aziende possono contribuire a cambiare il corso della storia di immigrazione della nostra isola e in particolare del territorio ibleo: non per utopistico ideale, ma perché sta già avvenendo da qualche anno, come verificabile dai dati. La rete di Oasi digitale può generare valore, progetti, scambiare dati e risorse, costituire un riferimento per chi vuole davvero creare sviluppo per le nuove generazioni, segnando in positivo la vita di centinaia di famiglie».



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