Donatella Finocchiaro soffia le 18 candeline del VideoLab Festival

Visioni L'attrice catanese sarà ospite della kermesse cinematografica internazionale di Kamarina che quest'anno si terrà dal 25 al 28 agosto

«Il VideoLab Film Festival esiste e resiste ancora e approda, finalmente, alla propria maturità». Parola del giornalista Andrea Di Falco, fondatore e direttore artistico della kermesse cinematografica internazionale di Kamarina, giunta alla diciottesima edizione. Il festival, che quest’anno si svolgerà dal 25 al 28 agosto, è felice di omaggiare un’interprete totale del cinema contemporaneo: Donatella Finocchiaro, attrice protagonista del Cinema d’arte.
«Come sostiene larga parte della critica – sottolinea Di Falco – l’attrice catanese è la dimostrazione più alta di un cinema che diventa personificazione della realtà. Creatrice di un suo personale ciclo di donne forti e dolenti, attraverso i suoi film, riscrive un coerente paesaggio narrativo d’impegno civile. Finocchiaro presenta due dei lungometraggi che l’hanno consacrata: Angela di Roberta Torre, ideale filo rosso che lega il festival alla sua storia (nel 2013, al VideoLab, la regista di Tano da morire è stata “eletta” maestra del cinema d’arte) e Terraferma di Emanuele Crialese, un film che racconta l’umanità migrante attraverso la solidale “legge del mare” praticata dai pescatori siciliani. Ma Finocchiaro mostra anche un’opera del suo cinema breve: Capolinea di Mario Cosentino».

Donatella Finocchiaro

Donatella Finocchiaro

Sono 352 i corti arrivati al Comitato di direzione e selezione del VideoLab Film Festival. Diciotto quelli ammessi al concorso: sette sono stranieri. Quattro spagnoli, due francesi, un egiziano. Sono 28 i film presenti al VideoLab, inclusi lunghi, corti e documentari. Per un totale di undici ore e quindici minuti di proiezione nelle quattro serate del VideoLab. Il festival, con ingresso gratuito, si tiene a partire dalle 20.30, al Museo archeologico regionale di Kamarina, da giovedì 25 a domenica 28 agosto 2016.
Luogo eletto d’incontri e di proiezioni, per il sesto anno consecutivo è, per l’appunto, il Parco archeologico. Il festival quest’anno si svolge con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura e agli Spettacoli della Città di Vittoria e con il sostegno di Damigella Pasta e farine biologiche.«Il VideoLab – sostiene Di Falco – rivendica, con coerenza, la propria vocazione. Una vocazione che rappresenta, soprattutto, la propria identità mediterranea. E si rivolge a tutti gli autori di cinema del Mare Nostrum che si occupano di finzione e di documentazione, con particolare riferimento ai film, brevi e lunghi, di forte impatto narrativo. Infatti, la riflessione sulla scrittura, come da tradizione, è uno degli aspetti decisivi sui quali punta il festival. Il concorso dei corti del cinema d’arte Mediterraneo di Kamarina, alla sua diciottesima edizione, conferma la propria ambizione internazionale. Nel programma del festival figurano diciotto corti del Nord e del Sud del mondo. Diciotto capolavori assoluti del cinema breve».

VideoLab Film Festival

VideoLab Film Festival

Per Daniele Scrofani, «il VideoLab è un evento di assoluto prestigio nel panorama cinematografico isolano. Lo testimonia la cura nella selezione dei film in programma. La presenza di un’attrice del talento di Donatella Finocchiaro rappresenta un ulteriore salto di qualità del festival. Il Comune di Vittoria ha voluto contribuire alla riuscita della manifestazione intervenendo con il proprio patrocinio».
Il VideoLab, in questa edizione ricca di nuovi sguardi, accoglie, nella sezione OltreCinema, ancora una volta, la lezione etica ed estetica di Sebastiano Gesù. Lo storico e docente di cinema, autentico punto di riferimento dei cineasti siciliani, conduce, da una prospettiva inedita, la propria ricerca su un narratore della macchina da presa, attraverso un libro, un documentario e una mostra di foto e di manifesti: Il deserto e il grido. Pier Paolo Pasolini e l’Etna. Nella stessa sezione, il VideoLab ospita un autore che continua il proprio percorso nell’ambito della documentazione audiovisiva. Carmelo Nicotra e la “sua” Grecia: un’idea che circola per il mondo.
La sezione OltreCinema conclude il proprio itinerario narrativo mostrando Collezione Virgadavola ovvero L’arte del carretto siciliano, un documentario che racconta la storia di un uomo e del suo sogno. Giovanni Virgadavola: cantastorie, affabulatore, pittore. Nel suo museo, passione e ossessione di una vita, sono presenti trenta carretti siciliani, due calessi, una carrozza e centinaia di attrezzi della civiltà contadina acquistati a partire dal 1965.

Andrea Di falco e Pasquale Scimeca al VideoLab Film Festival 2015

Andrea Di falco e Pasquale Scimeca al VideoLab Film Festival 2015

Il festival, nel suo omaggio a Kamarina, promuove la propria visione di CinemArcheologia. Una selezione di tre documentari presentati nei più prestigiosi festival tematici internazionali: L’alba degli etruschi di Corrado Re (Italia 2014, 26’), Agrigentum di Marcantonio Corrieri e Giancarlo Sanfilippo (Italia 2015, 36’) e Le misteriose pietre di Hakkari di Bahriye Kabadayial (Turchia 2014, 40’).
Infine, il VideoLab dedica un appassionato tributo ad un maestro del cinema d’arte che è venuto a mancare di recente: Kiarostami, il poeta dello sguardo, presentato nella rilettura di Gianluca Salvo.
Sebastiano Gesù presiede la giuria chiamata a scegliere il Miglior Cortometraggio Mediterraneo. Tra i componenti figurano anche la produttrice Chiara Ottaviano e la giornalista Federica Molè. Il Comitato di direzione e selezione del VideoLab è composto da Elisa Ragusa, Chiara Pitti, Francesco Savarino, Giuseppe Gambina. Sergio Di Falco è il presidente di Laboratorio 451, l’associazione che organizza il festival. Il regista e scenografo Manuel Giliberti è il presidente onorario del VideoLab. La promozione è curata da Gianluca Messina, Teresa Savarino e Giovanni Finistrello.
Nella serata inaugurale, giovedì 25 agosto, Sebastiano Gesù, dialogherà con Donatella Finocchiaro, insieme ad Andrea Di Falco e a Giuseppe Gambina. La conduzione della “prima” è affidata a Francesco Savarino. Le altre tre serate sono condotte da tre giornaliste: il 26, Lucia Fava; il 27, Maria Carmela Torchi; il 28, Daniela Citino.
Il programma prevede la proiezione dei diciotto Cortometraggi Mediterranei. I corti di venerdì 26 agosto sono: Stella Amore di Cristina Puccinelli (Italia 2016, 19’), Hasta luego cariño di Antonello Novellino (Spagna-Italia 2016, 13’), Il potere dell’oro rosso di Davide Minnella (Italia 2015, 20’), Coming to terms di David Bertran (Spagna-Usa 2015, 12’), Centro Barca Okkupato di Adam Selo (Italia 2016, 18’), Rabie Chetwy di Mohamed Kamel (Egitto 2015, 16’).
I corti di sabato 27 agosto sono: Waiting for Harry di Antonio Benedetto (Italia-Usa 2016, 14’), La slitta di Emanuela Ponzano (Italia 2016, 19’), A day in a life di Michele Bertini Malgarini (Italia 2015, 16’), Non senza di me di Brando De Sica (Italia 2015, 14’), Juliet di Marc-Henri Boulier (Francia 2015, 11’), 2002: Odissea dall’Afghanistan di Diego Monfredini (Italia 2016, 22’).
I corti di domenica 28 agosto sono: L’ombra di Caino di Antonio De Palo (Italia 2016, 30’), El audifono di Samuel Quiles Palop (Spagna 2015, 15’), Dove l’acqua con altra acqua si confonde di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi (Italia 2016, 15’), Hostal Eden di Gonzaga Manso (Spagna 2015, 14’); Bellissima di Alessandro Capitani (Italia 2015, 12’); Oripeaux di Sonia Gerbeaud e Mathias De Panafieu (Francia 2015, animazione, 10’).

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