Con “State tutti ben calmi” Luca Madonia festeggia 40 anni di musica: «Cambiando i suoni le canzoni non invecchiano»

Musica Per festeggiare la lunga carriera iniziata nel 1982 con i Denovo, il cantautore catanese esce con un nuovo album, “Stiamo tutti ben calmi” (Musica Lavica Records), prodotto con Denis Marino, che contiene tre inediti e undici brani della della sua storia, con la band e da solista, riarrangiati con un nuovo vestito musicale: «Una rilettura “adulta” e volutamente acustica dei brani più rappresentativi della mia carriera»

Per festeggiare quaranta anni di carriera, Luca Madonia, esce con un nuovo album “Stiamo tutti ben calmi” , disponibile su tutte le piattaforme digitali da martedì 15 novembre, che consolida il rapporto professionale, e non solo, fra il cantautore catanese e Denis Marino, che si è occupato, insieme con Madonia, della produzione artistica e degli arrangiamenti e ha pubblicato l’album con la sua etichetta Musica Lavica Records. Quattordici i brani, scritti per musiche e testi da Luca Madonia, dei quali tre sono gli inediti – “Non mi basta” uscito qualche giorno fa come singolo, “La mia ombra” e “Mentre fuori si fa festa” – e, ovviamente, undici sono i brani già noti del vasto repertorio sia dei Denovo, sia come solista, riarrangiati in chiave acustica.

«La scelta del titolo non è casuale ma descrive lo spirito del disco in un determinato momento storico» commenta Madonia -. La storia musicale di Madonia non può prescindere da quella dei Denovo – band da lui formata con Mario Venuti, Toni Carbone e il fratello Gabriele – tra i principali artefici del “Risorgimento” del rock italiano dei primi Anni 80 insieme a band come i Litfiba.  Madonia: «Tutto inizia nel 1982 con i Denovo fino al 1990, poi da solista. Ho avuto il privilegio di attraversare tante stagioni musicali e di vivere esperienze uniche e a volte con persone speciali. La scelta del titolo del nuovo lavoro discografico “Stiamo tutti ben calmi” non è casuale ma descrive lo spirito del disco in un determinato momento storico. Ci sono tre inediti più la rilettura “adulta” e volutamente acustica dei brani più rappresentativi della mia carriera, dai fantastici Anni 80 con i Denovo fino alle canzoni da solista che ancora oggi parlano di me, del mio presente! Abbiamo scelto un approccio musicalmente più calmo, cerebrale, vivendo in un’epoca di isteria collettiva emersa soprattutto dopo questi due anni di pandemia. È un invito, attraverso la musica, a vivere il presente con la dovuta calma che non significa sedazione e mancanza di criticità ma agire con onestà intellettuale, sapendo anche ascoltare e soprattutto prendendosi tempo per non comportarsi in modo impulsivo e aggressivo. Mi sono riappropriato delle mie canzoni passate capendo che a volte una nuova veste dà nuova vita anche ai testi».

Come detto sopra, l’album è stato anticipato poco più di un mese fa dal singolo “Non mi basta”. «La canzone canta un po’ il male di vivere che spesso ci prende ma anche la consapevolezza che la soluzione ai problemi sta solo in noi che siamo inevitabilmente artefici del nostro destino – commenta Madonia –. Ma, con una buona dose di masochismo ed egoismo, riusciamo il più delle volte a rovinare tutto!».

La scelta dei brani storici nasce sicuramente da una spinta emotiva che lega Madonia ad ognuno di essi. «L’idea di dare un nuovo “vestito” a certi brani anni dopo con una consapevolezza sicuramente diversa mi ha intrigato moltissimo perché sono convinto che le canzoni non invecchiano, sono i suoni e gli arrangiamenti che possono risultare datati. È stata una sfida che mi sono imposto! In Denis Marino ho trovato un perfetto complice per affrontare questo lavoro che mi ha riconciliato con il mio passato, con la mia storia».

Così il cantautore siciliano, racconta il nuovo album. Apre l’album Non mi basta: «E’ il primo inedito che apre l’album ed è stato il primo singolo “siamo artefici del nostro destino, nel bene e nel male tutto dipende da noi”». Subito dopo si torna al 1989, ai Denovo di Non ti mettere in nero: «E’ un brano che ho sempre amato ma messo in scaletta dei concerti solo ultimamente». Ancora Denovo, ma un paio d’anni prima, con Sottovoce: «Preso in prestito dall’album “Persuasione” che ho sempre considerato il Revolver dei Denovo!». Alla quarta traccia dell’album la seconda canzone nuova di “Stiamo tutti ben calmi”, La mia ombra: «Un nuovo inedito… si può sempre uscire dalle tenebre se si crede nella vita». Dopo l’inedito bis, un altro omaggio alla storia dei Denovo con Ma che idea: «Brano che con i Denovo abbiamo portato a Sanremo 1988 forse mai amato in quella versione ma che adoro in questa».

Con Meravigliandomi del mondo, il sesto brano dell’album, si ripercorre la carriera solista di Madonia: «E’ stato un duetto con Carmen Consoli nel 2002». Dopodiché si torna ai Denovo con un altro classico come Buon umore: «Il brano che ha convinto Franco Battiato a produrre “Venuti dalle Madonie a cercar Carbone” dei Denovo e che ha permesso che nascesse una meravigliosa amicizia». A seguire la terza e ultima canzone nuova dell’album, Mentre fuori si fa festa: «E’ il terzo inedito… ciò che appare spesso non è». Alla traccia nove si torna alla carriera solista, e precisamente a Moto perpetuo: «Dava il titolo all’omonimo album del 1994. Con questo brano credo di avere in quel periodo ritrovato la mia vera natura!». Tra le perle del Madonia solista non poteva mancare La consuetudine: «Una canzone molto importante per me… dopo sei anni di silenzio nel 2002 tornavo in pista e il brano fu scelto da Massimo Cotto come sigla di Hobo, un suo programma su Radio Rai».

Luca Madonia, foto di Giovanni Canitano

Negli ultimi quattro brani c’è ancora spazio per i Denovo con un altro classico, da sempre esguito dal vivo da Madonia, come Grida: «Scritta per i Denovo… beh che dire, se esisti fatti sentire!». Anni di amicizia vera hanno legato Luca Madonia e Franco Battiato, culminato nel regalo fatto dal compianto cantautore etneo al più giovane Madonia con L’alieno: «Grazie a questo brano torno a Sanremo nel 2011 con il mio  “corista” Franco Battiato, così mi disse il Maestro di dire alla stampa!». Penultimo brano dell’album è un altro classico dei Denovo, Non c’è nessuno: «E’ stata la canzone che ci ha consacrati come Denovo, la canzone che mi ha fatto capire che avrei vissuto di musica!». La chiusura è affidata al nuovo inizio di Madonia, quel Solo come pare a te che nel 1991 rappresentò la nuova era dopo i Denovo: «E’ stato il mio primo singolo da solista dopo i fantastici anni dei Denovo. Aveva una scrittura diversa, stavo diventando un vero cantautore! Tante parole nel testo e una sequenza armonica di cui ancora oggi vado fiero. Mi sembrava la giusta chiusura di questo album per la sua forza onirica e l’attesa futura che genera!».



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