Boom!!! L’innarestabile ascesa del fumetto tra svago e avanguardia artististica

Arte Inaugurata a Catania la mostra "Boom!!! Dal fumetto americano al neopop" a cura di Giuseppe Stagnitta, Maurizio Scudiero e Giancarlo Carpi. Fino al prossimo 1 marzo, racconterà l’evoluzione dei personaggi dei fumetti dalla carta stampata di inizio Novecento alla realtà aumentata di oggi, tra cinema, pubblicità, videogiochi, e crossmedialità

Oltre ottocento fra bozzetti, albi, strisce, fumetti, locandine di film, action figure, spezzoni pubblicitari e di cartoni animati per la mostra “Boom!!! Dal fumetto americano al neopop”, che dal 1 ottobre all’1 marzo del prossimo anno, sarà visitabile a Catania nel centralissimo Palazzo Valle, sede della Fondazione Puglisi Cosentino. Un’occasione unica per conoscere attraverso le nove sezioni in cui è suddivisa i precursori, la comicità, l’avventura, la fantascienza, i polizieschi, Italia anni ’30-’40, i supereroi, Italia anni ’50-oggi e erotica – la storia del fumetto, la Pop art e il NeoPop, momenti cruciali della società e della cultura novecentesca e contemporanea. La mostra racconta l’evoluzione dei personaggi dei fumetti dalla carta stampata di inizio Novecento alla realtà aumentata di oggi.

Batman

Batman

«Stiamo proseguendo – spiega il produttore Gianni Filippini presidente di Sicilia Musei, organizzazione che produce l’evento con Italia Museo e Emergence –, un cammino iniziato nel 2014, quando a Catania sono arrivate le grandi mostre d’arte. Oggi, offriamo al pubblico un prodotto culturale innovativo che si rivolge a un ampio target, non solo di appassionati, ma anche di giovani e famiglie». Una mostra itinerante che aprirà i battenti proprio a Catania e che in seguito verrà esposta a Torino, Pordenone e Napoli. «Noi l’abbiamo immaginata – sottolinea Filippini – come un momento di svago e d’incontro fra generazioni». Un’attenta riflessione, visto l’ampio spettro temporale che la mostra copre e soprattutto un confronto rivolto al territorio, dato che è inserita nella programmazione di Etna Comics. Filippini: «Con Antonio Mannino abbiamo cercato di fare rete creando un’alleanza strategica che ci permettesse in breve tempo di raggiungere obiettivi importanti. Negli anni la manifestazione ha raggiunto numeri esponenziali grazie alla qualità dei contenuti e su questo filone volevamo mantenerci; è importante per noi che il pubblico esca dalla mostra soddisfatto».

Giuseppe Stagnitta illustra il ring con le action figure, foto Laura Cavallaro

Giuseppe Stagnitta illustra il ring con le action figure, foto Laura Cavallaro

A dispetto di quanto si possa credere il fumetto nasce sul finire dell’Ottocento negli Stati Uniti come lettura per gli adulti. I lavoratori dei sobborghi che ogni giorno viaggiavano verso i grandi centri industrializzati, New York e Chicago, si lasciavano intrattenere dalle strisce autoconclusive. È da qui che nasce il termine comics – comici – in voga tuttora e da cui poi prenderà le mosse il formato comic book, più comunemente conosciuto come albo dove il personaggio è parte integrante di una storia. «Lavoriamo a questa mostra da circa due anni – racconta Giuseppe Stagnitta, uno dei tre curatori – e cioè da quando, insieme a Maurizio Scudiero prima e Giancarlo Carpi poi, abbiamo tracciato questo percorso strettamente legato al fumetto che prosegue con la cultura pop americana degli anni Sessanta, in particolare con le opere di Lichtenstein e Warhol e la Pop Art italiana di Rotella, Manera e Leofreddi, per arrivare al Neo Pop. Quest’ultimo è espressione nel Graffiti Writing di artisti come Space Invader, Boris Hoppek, The London Police e Pao che rielaborano i personaggi dei fumetti e li utilizzano come strumento di guerriglia urbana, una protesta specifica contro il sistema culturale e sociale».

Aente segreto X-9 di Alex Raymond, Il Dominatore aprile 1935

Aente segreto X-9 di Alex Raymond, Il Dominatore aprile 1935

Di sezione in sezione il personaggio dei fumetti abbandona la carta stampata per abbracciare altri linguaggi come il cinema, la pubblicità, i videogiochi, acquisendo tridimensionalità e divenendo materico come avviene nelle action figure schierate sul ring, mentre alcuni monitor restituiscono questo senso di crossmedialità non solo attraverso gli spot pubblicitari e i lungometraggi ma anche con i videogiochi e le nuove tecnologie. «Boom!!! – spiega Carpi – non vuole raccontare solo il fumetto americano e italiano dagli albori fino agli anni ‘90 ma, nelle ultime tre sale, si concentra sul mondo dei manga giapponesi, i quali a partire dagli anni ‘50 si lasciarono influenzare molto dall’impronta Disney. In particolare il padre del fumetto nipponico, Osamu Tezuka, il quale introdusse nei suoi lavori nuove forme di cuteness (una forma di attrattiva legata all’apparenza e alla gioventù nda) e una morfologia infantile esasperata che in seguito verrà ripresa dal mondo NeoPop. Una dimensione di sudditanza rispetto all’immaginario occidentale anche nelle ambientazioni, pensiamo ad Heidi o Candy Candy restituita attraverso uno schema analitico individuato per la prima volta da Konrad Lorenz e che passa poi nella diffusione intermediale di un merchandising globale. Fra gli anni ‘80-‘90 si dà vita a una vasta produzione di anime e manga amatoriali grazie agli Otaku, un termine che potremmo tradurre con nerd, appassionati e che ha influito in seguito sul più importante erede della Pop Art, Takashi Murakami, che da vent’anni ha dato i natali al NeoPop, un termine rigorosamente giapponese che si ispira alla Neo-Geo americana».

Candy Candy, foto Laura Cavallaro

Candy Candy, foto Laura Cavallaro

Fumetto erotico di Roberto Baldazzini, foto di Laura Cavallaro

Fumetto erotico di Roberto Baldazzini, foto di Laura Cavallaro

Uno spaccato restituito dalle 33 tavole disposte su 3 file nell’ultima sala, dove i personaggi non sono solo ricordi dell’infanzia di ciascuno o gli idoli della contemporaneità ma si fanno espressione di quella dimensione alienata in cui si trovano ingabbiati gli Otaku del Giappone contemporaneo che Murakami e l’arte NeoPop e Superflat nipponica, quella che può essere considerata l’erede della Pop Art americana, hanno reinterpretato mostrandone tutte le problematiche collegate alla mutazione e sudditanza culturale verso l’America. «La mostra – conclude Carpi – racconta questo passaggio e in generale il rapporto tra le arti alte e quelle commerciali, il NeoPop a differenza della Pop Art storica non sarebbe potuto esistere se non ci fossero state le Commercial Arts».

Giancarlo Carpi, foto Laura Cavallaro

Giancarlo Carpi, foto Laura Cavallaro

Un percorso interessante e utile che ci permette di approfondire e conoscere i linguaggi vicini alla nostra cultura. La disposizione delle opere all’interno delle sale è ben fatta e anche se la dimensione degli ambienti è contenuta e si può fruire al meglio delle opere senza rischiare sovrapposizioni di generi.

Una tavola di Andrea Paz Pazienza, foto Laura Cavallaro

Una tavola di Andrea Paz Pazienza, foto Laura Cavallaro

Va rivisto qualche dettaglio, posizione delle luci e didascalie, ma per il resto è un appuntamento da non perdere. Bene anche il fatto che per la prima volta una struttura museale utilizza una pannellatura in carta riciclata ricomposta, realizzata da una start up tutta siciliana come Archicart. L’unica perplessità è che senza un’adeguata guida si possa restare solo a un livello superficiale delle opere senza approfondire i meravigliosi dettagli storici o delle chicche da cultori, dal numero introvabile alla serie limitata, dalle cifre stratosferiche pagate per una tavola alla qualità di carta utilizza, custoditi al loro interno.

Captain America di Simone Bianchi copertina 2015 acrilico su cartoncino

Captain America di Simone Bianchi copertina 2015 acrilico su cartoncino

Saghe e personaggi narrati in “Boom!!! Dal Fumetto americano al Neopop: Amazing Spider-Man, Brick Bradford, Barbarella, Batman, Bringing Up Father, Buck Danny, Buck Rogers, Captain America, Captain & the Kids, Conan, Dan Cooper, The Crow, Dan Dare, Diabolik, Dick Tracy, Daredevil, Dylan Dog, Dream of the Rarebit Fiend, Fantastic Four, The Flash, Flash Gordon, Alan Ford, Jeff Hawke, Happy Hooligan, Hulk, Kriminal, Jungle Jim, Krazy Kat, Li’l Abner, Little Nemo, Lucky Luke, Mandrake the Magician, Michel Vaillant, Mickey Mouse, Prince Valiant, Popeye, Pravda, Red Barry, Rip Kirby, Secret Agent X-9, Sin City, Superman, Tarzan, Terry and the Pirates, Tex Willer, The Phantom, Tim Tyler, Uncle Scrooge (Paperon de’ Paperoni), Valentina, Wonder Woman, X-Men.

Superman di Joe Shuster n.3, inverno 1939-1940

Superman di Joe Shuster n.3, inverno 1939-1940

La mostra ospita opere dei seguenti disegnatori: Marco Alberti, Giancarlo Alessandrini, Altan, Roberto Baldazzini, Carl Barks, Mike Barr, Dino Battaglia, Jordi Bernet, Simone Bianchi, Enki Bilal, Wayne Boring, Enrique Breccia, Austin Briggs, Sal Buscema, John Byrne, Dick Calkins, Milton Caniff, Al Capp, Franco Caprioli, Mario Caria, Gian Battista Carpi, Giorgio Carpinteri, Ernie Chan, Vince Colletta, Guido Crepax, John Cullen Murphy, Phil Davis, Mike DeCarlo, Werther Dell’Edera, Gabriele Dell’Otto, Pier Lorenzo De Vita, Rudolph Dirks, Philippe Druillet, Mike Esposito, Lee Falk, Romano Felmang, Germano Ferri, Jean Claude Forest, Harold Foster, Frank Frazetta, Fred Fredericks, Massimiliano Frezzato, Aurelio Galleppini, Massimo Giacon, GiPi, Jean Giraud, Floyd Gottfredson, Chester Gould, Will Gould, Mel Graff, Jean Graton, Clarence Gray, Vincent Hamlin, George Herriman, Burne Hogarth, Benito Jacovitti, Joe Jusko, Gil Kane, Alan Kuppenberg, Tanino Liberatore, Larry Lieber, Bill Lignante, Aaron Lopresti, Bob Lubbers, Milo Manara, Tom Massey, Winsor McCay, Wilson McCoy, Kevin McGuire, George McManus, Attilio Micheluzzi, Frank Miller, Ana Miralles, Moebius, Ray Moore, Gray Morrow, Paul Norris, Frederick Burr Opper, Giuseppe Palumbo, Andrea Pazienza, Guy Pellaert, Hugo Pratt, John Prentice, Alex Raymond, Guy Pichard, Enrique Romero, John Romita, John Romita Sr, Alex Ross, Antonio Rubino, C.D. Russel, Bud Sagendorf, Alex Saviuk, Kurt Schaffenberger, Filippo Scozzari, Joe Shuster, Franco Saudelli, Curt Swan, Sergio Toppi, George Tusk, Russ Westover, Al Williamson, Wally Wood, George Wunder, Rick Yager, Chic Young e Lyman Young, Zerocalcare, Rosa Patella.

Diabolik

Diabolik, foto di Laura Cavallaro

Spider-Man, foto Laura Cavallaro

Spider-Man, foto Laura Cavallaro

Tex e Carson di Emanuele Barisson progetto di copertina, 2018 tempera e tecnica mista su cartoncino

Tex e Carson di Emanuele Barisson progetto di copertina, 2018 tempera e tecnica mista su cartoncino

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