Arriva “Ossario” di Marsili, canzoni in bilico tra realtà e illusioni

Musica "Ossario" è il secondo album del cantautore catanese, che lo ha prodotto artisticamente con Michele Musarra che lo ha registrato e vi ha pure suonato. Pubblicato il 13 maggio da Viceversa Records, vi convergono – senza veli – tutti i temi della sua poetica nostalgica, ironica, profondamente rock nell’approccio: «Un disco nato dalle parole e quella dei suoi testi è la lingua della vita vera»

Ossario: luogo ed edificio sacro nel quale si conservano le ossa di cimiteri soppressi e/o raccolte sui campi di battaglia, recita la Treccani. Dopo l’esordio “Aut de gamme” del 2019, “Ossario” è il “fatidico” secondo album del cantautore catanese Marsili, pubblicato il 13 maggio da Viceversa Records, con distribuzione Audioglobe, in cui convergono – senza veli – tutti i temi della sua poetica nostalgica, ironica, profondamente rock nell’approccio. Brani senza artifici, accordi aperti e apparente spensieratezza, sempre in bilico tra realtà e illusioni. Canzoni che nascono da un disegno, da una visione in dormiveglia che riconduce alle radici della memoria, alle luci dei paesi etnei di sera, al verde delle campagne siciliane.

Marsili, nome d’arte di Felice Briguglio, osserva la gente vivere un’esistenza apparentemente spensierata e consacrata al superfluo, all’idolatria dell’estetica. Il distributore di benzina come cattedrale, la luce del faro come un tabernacolo rotante che indica la via alle persone e ai pensieri. Solo, armato di cartucce di poesia, con la consapevolezza che il tempo è inafferrabile; che si possono fare voli con l’immaginazione ma la resa dei conti è dietro l’angolo. Non resta che “sperare di allontanarmi quel tanto che basta a dimenticare chi sono…”. Un album che richiama l’epopea della grande canzone d’autore degli Anni 60, ammiccando all’alternative e al pop più “sghembo” e che valorizza – senza nasconderli – i numerosi riferimenti musicali, rielaborati e fatti propri. A chi ascolterà, il piacevole compito di perdersi nel mondo labirintico di uno degli Autori più interessanti e originali della scena nazionale.

Felice Briguglio in arte Marsili, foto di Giuseppe Lombardo

Felice Briguglio/Marsili: «”Ossario” è un disco che vuole parlare a tutti, fatto di vissuto inabissato, dato per perso, dato per scontato. L’ho voluto con decisione, senza perdermi, senza farmi abbagliare, senza stancarmi di mettere a fuoco. S’immerge e affiora continuamente, è carico di significati e di storie ma porta con sé la consapevolezza che le occasioni per raccontarle sono sempre più rare. E’ nato dalle parole e quella dei suoi testi è la lingua della vita vera. I pensieri si sono disposti in metrica e insieme hanno dato luce a una musica che ha il compito di sostenerle. Mentre si alza il vento di un’epoca ottusa, questo disco gli dispiega contro vele molto resistenti. Spero lo possano portare lontano e a quanti più possibile».

I crediti dell’album

Musica e testi: Felice Briguglio. Arrangiamenti: Felice Briguglio, tranne “Piano Tavola / Valcorrente” arrangiamento di Felice Briguglio e Michele Musarra. Felice Briguglio voce, chitarre, batteria e percussioni. Michele Musarra basso, tastiere, theremin. Produzione artistica: Felice Briguglio, Michele Musarra. Registrato e missato da Michele Musarra al Phantasma Recording Studio di Catania. Masterizzato da Andrea De Bernardi all’Eleven Mastering di Milano. Progetto grafico della copertina: Felice Briguglio. Foto: Matteo Petrelli – Segnali Di Vita. Produzione e copyright Viceversa Records.

L’artista

Felice Briguglio, in arte Marsili. Classe 1977, musicista polistrumentista, ex studente dell’Istituto d’arte e di questa profondamente innamorato, ha militato in formazioni rock della provincia di Catania arrivando con una delle ultime (One Eye Dog, poi Flx) a riconoscimenti nazionali durante i primi anni duemila. Sviluppa durante questi anni una sua personale visione della canzone italiana, dando sempre più peso alla scrittura dei testi. Esaurito il percorso con la band, segue un periodo di sperimentazione e l’inizio dell’attività solista. Abbandona la chitarra per la programmazione e la musica elettronica, dando vita al progetto Mondo Terminal, dal 2008 al 2013. Parentesi che non farà che portarlo nuovamente a ricercare le dinamiche profonde della composizione, tornando così all’essenziale della chitarra e della scrittura di testi, sempre più nel ruolo di diario, specchio di un’evoluzione personale. É l’inizio della stagione che lo porterà, sotto il nome Marsili (vulcano sommerso attivo più grande d’Europa), a costituire un repertorio sempre più corposo che sfocia nel disco d’esordio “Aut de gamme” del 2019, con Cesare Basile alla produzione artistica. Il disco riceve entusiastiche recensioni e sancisce di fatto la chiusura con il passato.

Felice Briguglio in arte Marsili

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