Marzamemi si riprende il Cinema di frontiera e racconta la sua storia con la settima arte

Dopo un anno di “esilio” a Vittoria, dal 16 al 19 settembre il festival del Cinema di Frontiera, diretto dal regista Nello Correale, torna a casa per la XX edizione. Cinque i lungometraggi in gara, 15 i corti in concorso. Alla Balata sarà proiettato “Marzamemi al cinema” un film di montaggio delle scene dei lungometraggi girati nel borgo marinaro da “Sud” di Salvatores a “Mario e il mago”  di Klaus Maria Brandauer

Sarà inaugurata mercoledì 16 settembre con un recital di Mario Incudine e Moni Ovadia la XX edizione del Festival internazionale del Cinema di Frontiera. La manifestazione, dopo un anno di transizione e dislocazione a Vittoria, nel Ragusano, torna nel cuore del borgo marinaro di Marzamemi. Incudine e Ovadia proporranno un recital di musica e poesia “Affacciabedda” in piazza Regina Margherita, che tornerà ad essere, la “sala cinematografica” a cielo aperto più grande e più a sud d’Europa confermando «la necessità – come afferma il direttore artistico Nello Correale – in un momento così particolare per noi tutti, e ancor più per il cinema, di vedere i film insieme, sul grande schermo, in una sala, seppure all’aperto, e prepararci al ritorno in quelle al chiuso».

L’ultima edizione del Cinema di frontiera a Marzamemi nel 2018

Il Festival ospiterà il concorso dei lungometraggi che, quest’anno, saranno 5: “Papicha. Non conosci Papicha, di Mounia Meddour (Francia/Algeria 2020, 105’), Il delitto Mattarella, di Aurelio Grimaldi (Italia 2020, 97’) presentato dal stesso regista e dall’attore David Coco, The Peanut butter falcon (In viaggio verso un sogno) di T. Nilson con Shia Le Beouf (Usa 2019, 97’), Il corpo della sposa di Michela Occhipinti (Italia 2020, 91′) presentato dalla regista e Nour di Maurizio Zaccaro con Sergio Castellitto (Italia 2019, 91′) presentato dal regista e dagli autori del libro da cui è tratto (in streaming). «Per questa 20ma edizione – ha anche annunciato il direttore artistico – il film vincitore sarà segnalato dal Festival (direttore e comitato artistico) e un film, tra i 5  in concorso, verrà indicato dal pubblico».

Le proiezioni dei cortometraggi sono previste nel vicolo Santa Chiara mercoledì 16, giovedì 17 e venerdì 18 settembre, a partire dalle ore 21 e i corti in concorso saranno 15, selezione firmata dalla Filmoteca Laboratorio 451 e curata dal giornalista Andrea Di Falco, in collaborazione con Chiara Pitti, Elisa Ragusa e Francesco Savarino. Inoltre verranno proiettati 5 fuori concorso e ci sarà un focus dall’Iran a cura di Babak Karimi.

Mercoledì 16 settembre, per i Cortometraggi in concorso, vengono mostrati: Viva Presidio! di Andrea Lazzari (Italia-Usa 2020, 14’), La grande onda di Francesco Tortorella (Italia 2019, 15’), Roberto di Carmen Còrdoba Gonzàlez (Spagna 2020, 10’), Chedly di Francesco Castellaneta (Italia 2019, 15’) e A quien dices amar di Inés Pintor e Pablo Santidriàn (Spagna 2019, 12’). Per i Cortometraggi fuori concorso, vengono proiettati Following life del Terzo Segreto di Satira (Italia 2020, 18’) e Saber perder di Sergio Milàn (Spagna 2019, 6’).

Giovedì 17 settembre, la proposta dei Cortometraggi in concorso prevede la visione di: Klod di Giuseppe Marco Albano (Italia 2020, 15’), Influencer di Rubén Barbosa (Spagna 2019, 18’), The flying hands di Giovanni Meola (Italia 2020, 9’), Tonino di Gaetano Del Mauro (Italia 2019, 15’) e Sottosuolo di Antonio Abbate (Italia 2020, 16’). Per i Cortometraggi fuori concorso, vengono proiettati Passeur di Alessio Coccia (Italia 2020, 9’) e Mr. H di Giulio Neglia (Italia 2020, 12’).

Venerdì 18 settembre vengono mostrati gli ultimi Cortometraggi in concorso: Amal di Matteo Russo (Italia 2020, 17’), Nosotros di Silvia Pradas (Spagna 2020, 14’), Schiavonea di Natalino Zangaro (Italia 2019, 15’), Polter di Alvaro Vicario (Spagna 2019, 12’) e Anthropocene di Michelle Kossler (Italia 2020, 15’). Per i Cortometraggi fuori concorso, viene proiettato Dis-Play di Tito Laurenti e Roberto Calabrese (Italia 2020, 8’). La giuria del “ConCorto” è formata dagli attori Ester PantanoDavid Coco e dal regista Diego Ronsisvalle.

Gli schermi del Festival quest’anno saranno anche in piazzale Balata, che ospiterà l’evento “Marzamemi al cinema”, un film di montaggio delle scene dei lungometraggi girati a Marzamemi da “Sud” di Gabriele Salvatores nel 1993 ad oggi, e tante altre proiezioni tra cui la rassegna cinema e musica e il film “Mario e il mago”  di Klaus Maria Brandauer (versione italiana). Prima visione assoluta del film girato in gran parte a Marzamemi nel 1994 e mai proiettato nelle sale italiane. Un’occasione per vedere volti e luoghi di un territorio trasformato dal tempo e dalla poetica del cinema.

Il gran finale è previsto sabato, con le premiazioni, la serata omaggio a Sebastiano Gesù e il film muto “Safety Last (Preferisco l’ascensore)” diretto da Fred C. Newmeyer e Sam Taylor, con Harold Lloyd (Usa 1923, 74′), musicato dal vivo da Ensemble Darshan.

Tanti i nomi degli ospiti “amici” del Cinema di Frontiera che non hanno voluto mancare all’appuntamento della XX edizione. Alcuni parteciperanno in streaming: i registi Mika KaurismakiLily Nagy Maurizio Zaccarol’attrice turca Elit Iscan, l’attore e produttore iraniano Babak Karimi e il medico e scrittore di Lampedusa Pietro Bartolo. 

Altri raggiungeranno il borgo marinaro, come gli attori Donatella FinocchiaroElisa Di DioLucia Sardo, i registi Agostino FerrenteMichela OcchipintiDiego RonsisvallePasquale Scimeca e Aurelio Grimaldi. Giornalisti e scrittori verrano a presentare il loro lavoro come Felice CavallaroSebastiano Messina, Giorgio Ruta.

Per le vigenti disposizioni anticovid l’accesso alle sale del Cinema di Frontiera sarà contingentato e sarà necessaria la prenotazione online dei posti sul sito www.cinefrontiera.it

Leggi il programma completo

 

Data

Dal 16 Set 2020 al - 19 Set 2020

Ora

21:00 - 23:55

Costo

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (prenotazioni su www.cinefrontiera.it)

Maggiori informazioni

Continua a leggere
Categoria

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.

Commenti

Post: 0