Addio a Bartolomeo Sorge, il gesuita che aiutò a far nascere la Primavera di Palermo

Sugnu Sicilianu E' morto a 91 anni a Gallarate, nella casa di riposo per gesuiti anziani ma è stato attivo fino all'ultimo, il religioso di famiglia etnea che ha legato il suo nome alla direzione di "Civiltà cattolica" prima (la rivista dei gesuiti) e al decennio palermitano tra il 1986 e il 1996 all'Istituto palermitano di formazione politica Pedro Arrupe che sostenne il movimento civico cattolico progressista che portò Leoluca Orlando alla sindacatura con e fuori dalla Dc

La notizia l’ha data stamattina la rivista cattolica milanese “Aggiornamenti sociali”, rivista di cui fu direttore dal 1997 al 2009 e successivamente direttore emerito. Parliamo della morte oggi di Bartolomeo Sorge, religioso gesuita siciliano tra le figure di spicco della Chiesa italiana e indirittamente anche della vita politica regionale e nazionale. Sorge è morto a 91 anni a Gallarate, nella stessa comunità di gesuiti anziani in cui ha vissuto il Cardinal Martini. Ma fino all’ultimo padre Sorge ha continuato a girare l’Italia per conferenze, a pubblicare nuovi libri e a far sentire la sua voce nel dibattito pubblico fino agli ultimi giorni.

Nato il 25 ottobre 1929 all’isola d’Elba da genitori di origine catanese, nel 1938 si trasferì con la famiglia a Castelfranco Veneto. Nel 1946 entra nella Compagnia di Gesù, ordinato sacerdote nel 1958. Si formò a Milano, in Spagna e in seguito a Roma. Nel 1966 entrò nella redazione de La Civiltà Cattolica, quindicinale della Compagnia di Gesù e ne divenne direttore nel 1973, succedendo a padre Roberto Tucci.

Bartolomeo Sorge e papa Francesco, fonte Aggiornamenti sociali

Collaborò alla stesura di Octogesima adveniens, documento pontificio firmato da papa Paolo VI sull’azione della comunità cristiana in campo politico, sociale ed economico. Negli anni Ottanta si attivò, con conferenze tenute in varie città d’Italia, per promuovere nei cattolici una nuova identità culturale e un nuovo ruolo politico, con l’obiettivo di una “rifondazione” della Democrazia Cristiana. Si batté sempre contro l’integrismo di alcuni movimenti cattolici, che al convegno “Evangelizzazione e promozione umana”, svoltosi nel 1976, aveva definito «il tarlo del Vangelo».

Lasciò la direzione di Civiltà cattolica nel 1985 per andare a Palermo, dove dal dal 1986 al 1996 diresse l’Istituto gesuita di formazione politica Pedro Arrupe di Palermo. All’interno di questo Istituto, insieme a padre Ennio Pintacuda, con il movimento Città per l’Uomo sostenne la cosiddetta Primavera di Palermo , il movimento civico e politico che vedeva a capo Leoluca Orlando e che esprimeva il dissenso di una vasta fetta di cittadinanza attiva cattolico-progressista palermitana prima e siciliana poi contro i vecchi sistemi di gestione della Democrazia cristiana, spesso compromessi con la malavita organizzata. Nel 1991 appoggò la nascita del movimento politico progressista La Rete, ma allontanò Pintacuda nel 1992 dall’Istituto Pedro Arrupe proprio per essersi troppo avvicinato al movimento.
Orlando, ancora oggi sindaco di Palermo, ha dichiarato: «Padre Sorge ha avuto un importante ruolo nel più ampio impegno dei Gesuiti nella storia di cambiamento della città e della politica nazionale. Un impegno che ha trovato a Palermo momenti di anticipazione e di sperimentazione di rinnovamento etico, culturale e politico sin dai primi anni ’80 e nel cui contesto trovarono spazio e voce istanze e modelli diversi. Fra questi, alcuni legati alle forme-partito ancorate ad un approccio ideologico ed altri, che con le esperienze della Primavera trovarono il proprio punto di partenza e sono proseguite negli anni, improntati al rinnovamento delle forme della politica e della partecipazione, non più legati alle ideologie quanto ad una visione di sviluppo delle comunità nel più ampio contesto globale».

Dal 1997 visse a Milano, presso il Centro San Fedele, di cui fu il responsabile dal giugno 1998 al settembre 2004. Fu anche direttore delle riviste Popoli fino al 2005 e Aggiornamenti Sociali fino a tutto il 2009.

Commenti

Post: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.