Ci sono le radici dell’Etna nel nuovo vino del Palmento Costanzo

Calici & Boccali Il vino "Prefillossera", premiato con i 5 grappoli Bibenda 2020 e la Corona di Vini Buoni d'Italia 2020, racconta il vulcano nella sua complessità culturale

Un vino che emoziona per la storia che custodisce: il Prefillossera di Palmento Costanzo, nuova etichetta della cantina in contrada Santo Spirito, Etna, racconta il vulcano nella sua complessità culturale e nella sua evoluzione come territorio vocato ad un’agricoltura eroica.
«Il progetto di questo nuovo vino- racconta Valeria Agosta, produttrice dei vini Palmento Costanzo– è nato grazie alla presenza all’interno dei nostri vigneti di numerose viti prefillossera. Si tratta di piante che oltrepassano il secolo d’età, franche di piede, che sono state capaci di resistere alla terribile invasione della fillossera che distrusse gran parte del patrimonio vitivinicolo siciliano tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Abbiamo voluto rendere loro omaggio come ambasciatrici della tradizione culturale enologica dell’Etna; oggi che sono guardiane monumentali del nostro vigneto con i loro tronchi nodosi, sono capaci con la loro memoria di raccontarci la versione del vulcano più profonda, da cui è nato il nostro Prefillossera».

Il Prefillossera 2016 nasce da una piccola produzione delle viti prefillossCi sono le radici dell’Etna nel nuovo vino del palmentoera; oggi è disponibile per gli amanti del vulcano in circa 1.700 mila bottiglie. La varietà è il Nerello Mascalese, il vitigno tipico dell’Etna. Al naso è profondo e ricco, con note di frutta rossa, sfumature di grafite e di polvere vulcanica, dal carattere balsamico. Al palato di chi lo assaggia il Prefillossera offre un viaggio nelle profondità del vulcano, non solo attraverso le linee di esplorazione della sua biodiversità, ma anche della sua storia, da sempre connotata da condizioni pedoclimatiche difficili: i suoi tannini sono vellutati, il suo sapore è lungo e intenso, il finale delicato e con una nota piacevolmente sapida. Alla raccolta di metà ottobre segue la vinificazione con macerazione prolungata in botti rotative e legni grandi; infine la maturazione in legno per 24 mesi. Una lunga attesa ricca di cura in ogni dettaglio, che dona grande profondità ed eleganza ad un vino capace di raccontare la tenacia dell’agricoltura eroica che da sempre caratterizza l’Etna.

L’eleganza del Prefillossera ha destato l’attenzione anche nei concorsi enologici dove è stato presentato, ottenendo i 5 grappoli Bibenda 2020 e la Corona di Vini Buoni d’Italia 2020.

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