Verdi Opera Gala, ad Acireale le dolci note del Coro lirico siciliano

Recensioni Con un grande concerto dedicato a Giuseppe Verdi, che ha avuto come protagonista il Coro Lirico Siciliano, con la partecipazione straordinaria del soprano Daniela Schillaci, prosegue con successo la stagione musicale della Basilica acese di San Sebastiano realizzata in sinergia con la Camerata Polifonica siciliana

Quando belle voci si innalzano verso sublimi volte affrescate, la magia e la soddisfazione degli ascoltatori è assicurata. Sabato 11 gennaio la Stagione concertistica organizzata dalla Camerata Polifonica Siciliana, in sinergia con il Coro Lirico Siciliano, ormai acclamato internazionalmente, ha regalato una serata di grande musica (la seconda dopo quella del 20 dicembre) in un contesto meraviglioso come la Basilica di S. Sebastiano in Acireale.

Gala verdiano alla Basilica di San Sebastiano ad Acireale, Francesco Costa dirige il Coro Lirico Siciliano, foto Gattopino Ph

La dolce serata, introdotta da Nino Di Blasi, direttore artistico della Basilica, ha visto come protagonista assoluto Giuseppe Verdi, interpretato da una realtà musicale ormai imprescindibile del panorama attuale, quel Coro Lirico Siciliano diretto con garbata raffinatezza e sapiente maestria dal maestro Francesco Costa e animato con grande passione dal suo direttore artistico Alberto Maria Antonio Munafò-Siragusa.

 

Una buona risposta di pubblico al Gala verdiano della Camerata polifonica siciliana e del Coro lirico siciliano, foto Gattopino Ph

Così, tra i deliziosi affreschi di Pietro Paolo Vasta, si sono diffuse, accompagnate al pianoforte dalla brava Giulia Russo,  le note di celebri arie verdiane, dall’intramontabile Stabat Mater al Brindisi da Macbeth fino alla celeberrima Va’, pensiero,  punteggiate da alcuni interventi solisti di pregio: oltre a quelli di Riccardo Bosco, Susanna La Fiura, Marco Tinnirello, special guest  è stata il nostro soprano Daniela Schillaci, che ha donato al pubblico, tra le altre, una bella aria di Abigaille dal Nabucco con un canto dominato da  limpida purezza e intensa passionalità.

La voce solista Daniela Schillaci, foto Gattopino Ph

Scintillante la conclusione del concerto dove non poteva mancare, in una serata verdiana che si rispetti, il brindisi dalla Traviata, dove hanno duettato magnificamente Daniela Schillaci e Alberto Maria Antonio Munafò-Siragusa con un turbinante ballo finale in una Basilica che, oggi più che mai, ha bisogno dell’arte per rivivere a maggior splendore. Non a caso parte dell’incasso dello spettacolo sarà devoluto per gli urgenti lavori di restauro. L’arte salva l’arte e le orecchie dei numerosissimi intervenuti intanto godono e si beano…

Gala verdiano, la pianista Giulia Russo, foto Gattopino Ph

 

 

 

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