sabato 20 ottobre 2018

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Un "sacchetto di bontà" attende i diportisti del Mediterraneo

Tutto fa panza

Con "La terra incontra il mare" una sorpresa gustosa attende i viaggiatori che solcheranno le acque del mare siciliano fino al 4 agosto. Sulla rotta della barca a vela "Pistrice" - che è partita da Cefalù e toccherà le Isole Eolie, Ustica, San Vito Lo Capo, le Isole Egadi e il litorale palermitano - si potranno gustare i prodotti delle eccellenze siciliane e scoprire le scelte etiche delle aziende coinvolte nel progetto


di Giusy Messina

Un tuffo nei profumi e sapori della dieta mediterranea con “La terra incontra il mare”, il tour gastronomico sull'onda dell'estate che ha preso il via da Cefalu' lo scorso 22 luglio e si conclude a Palermo il 4 agosto dopo aver fatto tappa nelle calette più suggestive dell'Isola. Degustazioni e informazioni è la formula non convenzionale per promuovere e sostenere in modo sinergico le imprese siciliane del comparto ittico e agroalimentare che privilegiano metodi di lavorazioni artigianali e rispettosi della sostenibilità ambientale. Il progetto, nato da un'idea di Manfredi Barbera, amministratore unico dello storico marchio Premiati Oleifici Baberera che tre anni fa offriva ai naviganti delle Riserve di Capo Gallo e di Isola delle Femmine delle fette di pane condite con olio, è promosso dal Consorzio Filiera Olivicola della Sicilia e dal Dipartimento regionale della pesca mediterranea. L'equipaggio della barca a vela “Pistrice” si avvicinerà alle imbarcazioni da diporto per distribuire il “sacchetto delle bontà” contenente una selezione di prodotti siciliani.

Dario Cartabellotta, Manfredi Barbera, Edy Bandiera e Alessandro Chiarelli con l'equipaggio

«La terra incontra il mare - dice Manfredi Barbera, ideatore dell’iniziativa– rappresenta prima di tutto un momento di aggregazione, perché attorno all’olio di oliva abbiamo riunito i prodotti del comparto ittico e dell’agroalimentare. Nei secoli il Mediterraneo è stato l’autostrada degli scambi culturali e commerciali. Oggi purtroppo vive un momento difficile, per questo vogliamo ribadire il ruolo di comunicatore che il Mare nostrum ha sempre avuto. Abbiamo pensato di utilizzare una barca a vela che non inquina e che sarà il veicolo attraverso il quale saranno promossi i prodotti delle eccellenze siciliane. Sono molto orgoglioso di avere avuto questa idea, perché promuove la possibilità di fare rete, sia tra pubblico e privato, che tra le realtà siciliane d’eccellenza dell’ittico conserviero e dell’agroalimentare. La sfida dei prossimi anni di La Terra incontra il Mare sarà quella di superare i confini dell’isola e portare la Sicilia nel Mediterraneo».

Alcuni dei prodotti di “La terra incontra il mare”

Una sorpresa gustosa attende i viaggiatori che solcheranno le acque del mare siciliano. Dal tonno rosso del Mediterraneo alla pregiatissima bottarga di tonno e al pane di grano duro siciliano, fino al pecorino Dop, al pomodoro ciliegino e all’olio, le aziende scelte per la prima edizione del progetto sono le più rappresentative dell’offerta gastronomica della Sicilia occidentale e tirrenica. Tra queste la Coalma, che dal 1922 lavora e trasforma il tonno rosso del Mediterraneo secondo la tradizionale cottura dei tranci in acqua e sale; Mare Puro di Custonaci, specializzata nella trasformazione e commercializzazione della bottarga di tonno, un’ eccellenza della tradizione della costa trapanese. Ed ancora la cooperativa agricola Pandittaino, di Assoro, in provincia di Enna, specializzata nei processi di trasformazione del grano duro siciliano, e Zappalà, l’unica azienda regionale nel settore caseario gestita da una famiglia siciliana, che partecipa con il pecorino siciliano DOP, formaggio della tradizione per eccellenza, emblema della più alta artigianalità casearia di Sicilia. Completano l’offerta gastronomica l’impresa conserviera Agromonte di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, leader nella produzione di pomodoro ciliegino e pomodori semisecchi, e i Premiati Oleifici Barbera, lo storico marchio siciliano di olio extra vergine di oliva, il primo ad averlo commercializzato nelle bottiglie di vetro, fondato nel 1894 dall’omonima famiglia, oggi rappresentata da Manfredi Barbera, che partecipa con l’olio extravergine di oliva a Indicazione Geografica Protetta (IGP), prodotto con olive raccolte esclusivamente in Sicilia.

Un esempio di degustazioni con le specialità siciliane

«Con questa iniziativa si sottolinea che il cibo è cultura-dice Alessandro Chiarelli, presidente del Cofiol- e ci auguriamo che iniziative simili possano avere ricadute positive d'impresa per i produttori dell'oro verde di Sicilia».
Un'iniziativa che mira anche a valorizzare il comparto ittico dell'isola che ha vissuto una crisi pluridecennale da cui sta faticosamente uscendo. Circa 2700 i pescherecci nell'isola e circa un centinaio le aziende che si occupano della trasformazione del pescato.
«L’iniziativa – dice Dario Cartabellotta , dirigente generale del Dipartimento regionale della pesca mediterranea– s’inserisce nel più ampio progetto denominato Sicilia Seafood che si prefigge di attuare interventi di miglioramento della qualità dei prodotti della pesca mediante la certificazione della salubrità, della sostenibilità ambientale e degli aspetti etici dei sistemi produttivi. Il progetto La Terra incontra il Mare si propone di realizzare un’attività promozionale basata su un’azione di co-marketing tra aziende d’eccellenza siciliane. Finalmente oggi si torna a parlare di cultura marinara e di valenza antropologica del settore. Pertanto, il modo migliore per valorizzare la produzione ittica (dal pesce fresco a quello trasformato) è quello di metterlo in connessione con tutti gli altri prodotti dell’agroalimentare».

La partenza della barca a vela Pistrice

“Informare con diletto” è il mood del progetto. Oltre ai prodotti alimentari il “sacchetto delle bontà” conterrà materiale informativo di approfondimento sulle proprietà nutrizionali e organolettiche dei prodotti.

Alle attività in mare si affiancheranno, nei luoghi di attracco che registrano un’affluenza turistica, anche le degustazioni a terra. Fondamentale, inoltre, il supporto de L’Arcipelago Conad che promuove nei sei punti vendita delle tre provincie coinvolte (Palermo, Trapani e Messina) i prodotti delle aziende partner di La Terra incontra il Mare.
E, per un consumo responsabile e consapevole, saranno diffuse anche anche informazioni sulle scelte etiche delle aziende coinvolte nel progetto che rispettano l’ambiente e la natura nei diversi cicli produttivi.
«La valorizzazione delle risorse agroalimentari siciliane, tra le quali rientrano anche quelle ittiche- spiega Edy Bandiera, assessore regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea- è una delle più importanti che questa amministrazione vuole portare avanti perché, oltre a produrre eccellenze alimentari, abbiamo la necessità di sostenere le imprese su un mercato sempre più concorrenziale con interventi di sistema in grado di creare sinergie tra le filiere produttive per fornire un'immagine unica e più forte della Sicilia».

Seguendo la rotta di “Pistrice” il tour farà tappa fino al 27 luglio alle Isole Eolie (Lipari, Panarea e Salina); dal 27 al 29 luglio a Ustica; il 29 e 30 luglio a San Vito Lo Capo; dal 30 luglio al 2 agosto alle Isole Egadi (Favignana e Marettimo); il 3 e 4 agosto a Palermo (da Isola delle Femmine all’Addaura). Non resta che augurare “Buon Vento” all’iniziativa, e chissà che il prossimo anno "La terra incontra il mare” non farà tappa a Saint Tropez.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 24 luglio 2018
Aggiornato il 31 luglio 2018 alle 15:57





Giusy Messina

Palermitana, classe '63, ama profondamente la sua Isola. Il suo motto è: con leggerezza si possono dire cose importanti. Si occupa di enogastronomia, storie, luoghi e territori, per raccontare una Sicilia nascosta e preziosa. Ha collaborato con il quotidiano L'Ora, La Repubblica, Cult. Ha scritto la prima guida de Il Movimento del Turismo del Vino in Italia, per la Sicilia. È giornalista pubblicista dal 1996.


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