giovedì 23 novembre 2017

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Barbera: «Papa Francesco ha donato ai poveri il nostro olio per la Pace»

Tutto fa panza

Durante Taormina Gourmet il titolare dell'azienda Barbera di Palermo ha ricordato l'esperienza vissuta all'Expo di Milano con l'olio prodotto grazie alle olive prodotte da un campo sperimentale di Enna dove crescono le 381 specie di ulivo esistenti al mondo: «E' l'olio della solidarietà, il Pontefice ha dato le duemila bottigilie da noi donate ai meno abbienti»


di Rosalba Cannavò

Nella cartolina, pronta per la spedizione, che i premiati oleifici Barbera hanno pensato per la quinta edizione di Taormina Gourmet, rassegna dedicata ai prodotti d'eccellenza nel food & beverage organizzata da CronachediGusto.it, tra le due foto simbolo della cittadina turistica (l'Isola Bella e il Teatro antico) è scritto che "L'olio per la Pace nasce nel cuore della Sicilia, terra tradizionalmente vocata all'incontro multietnico con l'obiettivo di contribuire alla costruzione di una cultura della pace e del'integrazione”.

«L'idea dell'olio per la pace era nata nel momento in cui ho scritto con il giornalista Carlo Ottaviano il libro "Olio Nostrum" (Agra editore, 2015 nda), dove ho raccontato la storia della mia famiglia e dell'olio della mia azienda» afferma Manfredi Barbera, da 25 anni a capo dell'azienda che il suo antenato Lorenzo Barbera fondò nel 1894 nella tenuta di San Lorenzo ai Colli a Palermo, tra le prime aziende di produzione olivicola siciliana che ebbe rapida ascesa verso i mercati esteri, ed oggi tra le più importanti realtà produttiva siciliana di olio extra vergine di oliva. «Il libro termina con un desiderio "sarebbe bello portare a Milano all'Expo le olive da tutto il mondo per fare un olio che possa rappresentare la biodiversità mondiale dell'ulivo". Il libro l'ho presentato all'Expo di due anni fa e quando arrivò ottobre ero in crisi perché non ero riuscito a trovare, per problemi doganali e di importazione, il sistema per fare arrivare tutte le olive che volevo dai vari Paesi del mondo».

Manfredi Barbera e l'olio per la pace

Quali sono i Paesi del mondo più quotati nella produzione di olive e quindi di olio?
«Le olive e gli ulivi crescono in tantissimi Paesi del mondo e, mentre quasi mi stavo arrendendo, ho scoperto che nel centro della Sicilia, vicino al lago di Pergusa, esisteva un campo sperimentale fatto dalla Provincia di Enna e dal Cnr, in cui avevano messo a dimora tutte le 381 specie di ulivo esistenti al mondo, cioè avevano piantato 381 tipi di ulivo diverso. Fu allora che, con la collaborazione della ex provincia di Enna, riuscimmo a far raccogliere queste olive, le abbiamo portate a Milano all'Expo. Grazie anche a questo frantoietto, che abbiamo portato con noi, abbiamo ottenuto in presa diretta - cioè spremuto di fronte ai visitatori- l'olio della pace. Ottenuto da tutte le diverse “cultivar” olivicole, diversi ecotipi, cioè tipi genetici strettamente associati a un'area geografica, come Palestina, Israele, Grecia, Spagna, Marocco».

L'olio per la pace dell'oleificio Barbera

Quali risultati avete raggiunto con questo progetto?
«Con la collaborazione tra il CO.FI.OL, Consorzio della Filiera Olivicola, nato nel 2011,importante filiera che riunisce i principali produttori siciliani, cinquemila piccoli olivicoltori, cento aziende agricole, quaranta frantoi, uno stabilimento di confezionamento e quattro impianti di imbottigliamento, garantendo ottima qualità a prezzi contenuti, e l'accordo con la Provincia di Enna, siamo riusciti a portare le olive all'Expo di Milano. In quell’occasione abbiamo fatto incontrare il rabbino, il prete, il monaco buddista, l'imam. Insieme abbiamo fatto la molitura di tutte le olive provenienti dai Paesi del mondo in cui l'albero cresce meglio, facendo scorrere dalla trebbiatrice un olio unico. Per l'occasione venne pure la senatrice Colomba Mongiello che è la paladina dell'olio italiano e anche Oscar Farinetti di Eataly. L'olio fatto a Milano fu imbottigliato, circa quattromila bottiglie, duemila le abbiamo accreditate ad Alitalia ed altre duemila le abbiamo date a Papa Francesco che ha fatto una cosa bellissima, le ha regalate ai poveri. Quindi è stato veramente l'olio della Pace, l'olio del mondo, l'olio della solidarietà».

L'olio extra vergine Barbera

Gli obiettivi futuri della sua azienda?
«Impiantare una grossa estensione di ulivi nella provincia di Trapani con una formula di agricoltura innovativa detta 4.0, sarebbe uno dei primi progetti in Sicilia, cioè fare l'agricoltura con una iniezione di tecnologia molto avanzata, una sorta di internet in campo agricolo, senza lasciare quello che c'è di buono nella tradizione del nostro cultivar utilizzando sistemi di innovazione».

Qual'è la sua preferenza in fatto di olio?
«L'olio più buono al mondo è quello che piace. Bisogna sfatare questi luoghi comuni che c'è un luogo dove l'olio viene più buono, l'olio si può fare in tutte le parti del mondo dipende dalla natura e dipende dagli uomini».

Un suo sogno?
«Il mio sogno è che l'olio per la Pace possa per incanto trasformarsi in un messaggio concreto e che possa riportare gli uomini al sorriso, alla solidarietà, all'amicizia e all'amore».


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 02 novembre 2017





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