Teatro Abc, a novembre sarà vera ripartenza

Teatro e opera Annunciata senza date la nuova stagione Turi Ferro 2021-2022 all'Abc di Catania. Si comincia a novembre con Enrico Guarneri e il nuovo allestimento de “L’ispettore generale” di Nikolaj Gogol’. Intanto da giovedì 24 a domenica 27 giugno) al Giardino Bellini di Catania va in scena “È questa la vita che sognavo da bambino?” con Luca Argentero, primo di tre recuperi della stagione interrotta nel 2019 dal Covid

«Il teatro non racconta sconfitte, profetizza vittorie. Afferma la centralità dell’uomo in una storia più vasta». Le parole del regista Antonello Capodici hanno riassunto umori, sensazioni e speranze alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di prosa “Turi Ferro”, tenutasi questa mattina al Teatro ABC di Catania. Un cartellone ricco di eventi e ospiti, nel segno della ripartenza dopo i quasi due anni di stop imposti dalla pandemia. Si inizierà ufficialmente a novembre con Enrico Guarneri e il nuovo allestimento de “L’ispettore generale” di Nikolaj Gogol’, ma già da giovedì 24 (e fino a domenica 27 giugno) si tornerà in scena, anche se al Giardino Bellini, con il primo dei tre recuperi della stagione interrotta due anni fa a causa del Covid: Luca Argentero sarà il protagonista di “È questa la vita che sognavo da bambino?”.

Luca argentero in “E’ questa la vita che sognavo da bambino?”

Alla conferenza stampa, presentata da Salvo La Rosa, hanno partecipato gli attori Enrico Guarneri e Pippo Pattavina, i registi Guglielmo Ferro e Antonello Capodici, l’assessore alle Attività culturali del Comune di Catania Barbara Mirabella. L’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Manlio Messina è intervenuto in collegamento video da Palermo, così come in diretta video sono intervenuti il produttore Francesco Bellomo e gli attori Martina Difonte, Alessia Navarro e Pino Insegno. Altri protagonisti della nuova stagione, come Michele Placido, Alessandro Haber, Alessio Boni, Serra Yilmaz e Carlo Buccirosso, hanno invece salutato i giornalisti con un loro contributo video.

Pippo Pattavina e Enrico Guarneri

Si riparte con la consapevolezza che «molto si può fare virtualmente da remoto, ma anche che l’epidermicità del teatro non è in alcun modo sostituibile», come sottolineato da Guglielmo Ferro.
«Per ogni attore il teatro è ossigeno, è vita. Ci manca molto il palcoscenico», ha invece rimarcato Pippo Pattavina, auspicando che questa sia davvero la volta buona per la ripartenza. 

Mario Fraello e Carlo Auteri di Abc Produzioni, hanno invece ringraziato il pubblico che in questi lunghi mesi di inattività è stato sempre vicino al teatro. «A volte – hanno aggiunto – anche in maniera commovente, con attestati di stima che vanno oltre ogni altro discorso. Questo ci porta ad impegnarci sempre di più per dare il massimo e offrire quello che il nostro pubblico merita. Da parte nostra – hanno proseguito – non abbiamo mai fatto mancare la nostra presenza, con messaggi e telefonate, aggiornando gli abbonati su quanto stava accadendo. Non ci siamo mai fermati. Abbiamo fatto tante attività, come ad esempio la registrazione a porte chiuse di 12 spettacoli che saranno trasmessi su Tv2000, con il meglio della drammaturgia siciliana. Adesso non vediamo l’ora di ripartire».

La presentazione della stagione Turi Ferro 2021-2022 all’Abc di Catania

Come sempre, la stagione teatrale all’Abc è dedicata all’indimenticabile Turi Ferro, di cui quest’anno, come è noto, ricade il duplice anniversario del centenario della nascita e del ventennale dalla morte. Questi i nove spettacoli in programma: “L’ispettore generale” di Nikolaj Gogol’, per la regia di Guglielmo Ferro, con Enrico Guarneri;  “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello, per la regia di Antonello Capodici, con Pippo Pattavina e Marianella Bargilli; “La rottamazione di un italiano perbene” di e con Carlo Buccirosso; “Don Chisciotte”, nell’adattamento di Francesco Niccolini, la regia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni e Marcello Prayer, con Alessio Boni e Serra Yilmaz; “Finché morte non ci separi”, con Pino Insegno e Alessia Navarro; “Fiori d’acciaio” di Robert Harling, regia di Michela Andreozzi, con Tosca D’Aquino, Paola Tiziana Cruciani, Rocío Muñoz Morales; “Che notte quella notte”, regia di Antonello Capodici, con Enrico Guarneri; “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, regia di Leo Muscato, con Alessandro Haber; “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni, regia di Paolo Valerio, con Michele Placido.

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