mercoledì 24 ottobre 2018

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Orestiadi di Gibellina, un tuffo tra la storia recente e il contemporaneo

Teatro

Il 7 luglio il via della 37a edizione del festival, la prima firmata dal regista palermitano Alfio Scuderi, fondata nel ricordo del 50° anniversario del terremoto che rase al suolo la città, ma anche del travaglio politico e sociale di quello stesso anno, un vero e proprio terremoto culturale: «A Gibellina proveremo a raccontare la contemporaneità, come linguaggio vivo»


di Redazione SicilyMag

Tre eventi prodotti in esclusiva per il Festival, tre prime nazionali, un laboratorio di teatro sensoriale, un premio teatrale e due produzioni rivolte a giovani artisti under 35, un weekend dedicato al decennio 68/78, e ancora incontri, letture, performance. La 37° edizione del Festival delle Orestiadi di Gibellina, con la direzione artistica di Alfio Scuderi (ha un mandato fino al 2020), sarà un’edizione speciale, segnata dal ricordo doloroso quanto “straordinario” del terremoto del 1968, testimoniato da artisti tra i quali Alessandro Haber, Stefano Accorsi, Marco Baliani, Silvia Ajelli, Emilio Isgrò, Francesca Benedetti, Paolo Briguglia, Filippo Luna, Vincenzo Pirrotta, Claudio Gioè e Leo Gullotta. Attraverso la memoria, la narrazione e la storia, gli artisti ci guideranno idealmente nel ricordo del cinquantesimo anniversario del terribile terremoto che distrusse la città di Gibellina. A testimonianza del fatto che la cultura può stimolare la crescita del territorio, in particolare nei momenti più difficili. Il festival ricorderà così il drammatico terremoto del 1968 che rase al suolo la città, ma anche il travaglio politico e sociale di quello stesso anno, un vero e proprio terremoto culturale.

Alfio Scuderi

Sarà quindi un’edizione emotiva che vuole rafforzare l’identità delle Orestiadi attraverso l’unicità dei suoi progetti, confermando Gibellina come uno dei poli principali dell’arte contemporanea in Sicilia. Le Orestiadi, “defibrillatore culturale”, per raccontare la contemporaneità come linguaggio vivo e in divenire attraverso performance originali. Orestiadi 2018 ovvero un mese all’insegna della cultura contemporanea, della narrazione, del teatro. Dal 7 luglio all’ 11 agosto un percorso attraverso quattro temi: #ClassicoContemporaneo, #QuarantaCinquanta, #CittaLaboratorio, #PoeticamenteSicilia.

Il Baglio Di Stefano, sede delle Orestiadi di Gibellina

La Lunga Notte del contemporaneo è il grande evento performativo d’apertura previsto sabato 7 luglio, con Alessandro Haber e Mario Bellavista, Gianni Gebbia e Giovanni Scarcella, Igor Scalisi Palminteri e Angelo Cicurella, la Compagnia Franco Scaldati. Gli artisti ci accompagneranno dal tramonto fino a notte per festeggiare i linguaggi dell’arte contemporanea: quattro performance inedite, immaginate e costruite per Gibellina, in occasione di Manifesta 12. Domenica 8 luglio entriamo nel vivo di uno dei temi principali del nostro Festival, “#ClassicoContemporaneo”, grazie "Giocando con Orlando", un adattamento originale dell’Orlando Furioso con Stefano Accorsi, sotto la Montagna di sale di Paladino. Dal 9 al 13 luglio un evento di teatro sensoriale, un laboratorio creativo con performance finale a cura dei fondatori del Teatro de Los Sentidos di Barcellona, costruito nel Giardino degli odori del Baglio di Stefano.

Alessandro Haber

La Gibella del martirio, primo testo rappresentato alle Orestiadi, il 15 luglio sarà letta dal suo autore Emilio Isgrò e da Francesca Benedetti, protagonista della prima messa in scena, con le musiche originali di Vincenzo Pennisi. Il 19 luglio le Orestiadi ricordano Paolo Borsellino attraverso due progetti di teatro civile: Parole d’onore di Attilio Bolzoni con lo stesso Bolzoni e Marco Gambino, e Mala’ndrine, anche i Re Magi erano della 'ndrangheta con Francesco Forgione e Pietro Sparacino. Un omaggio a Ignazio Buttitta il 21 luglio, Pomice di Fuoco, di Vincenzo Pirrotta, e un omaggio a Franco Scaldati, Notturno Macbeth, nell’adattamento originale di Umberto Cantone, il 10 agosto, due prime nazionali, produzioni del Festival.

Leo Gullotta

Dal 27 al 29 luglio a Gibellina si parla di terrorismo, di sessantotto, di utopia, di storia, raccontando quegli anni difficili, travagliati e intensi, attraverso tre spettacoli e un incontro: Le stanze di Ulrike, prima nazionale con la regia di Rosario Tedesco, che racconta Ulrike Meinhof; Corpo di Stato, narrazione sul caso Moro di Marco Baliani; La fantasia al potere, performance musicale.

Marco Baliani

Uno spazio dedicato ai giovani artisti siciliani under 35 è il premio teatrale #CittàLaboratorio, per presentare a Gibellina in anteprima il 3 e 4 agosto due progetti della compagnia Quatriatri e di Gabriele Cicirello.

Le Orestiadi quest’anno immaginano le loro creazioni inedite nei diversi spazi del Festival, non solo al Baglio di Stefano (nella Terrazza al tramonto, dentro il Giardino degli odori, sotto la Montagna di sale, nell’Atrio del Museo), ma anche al Cretto di Burri, che sarà utilizzato come palcoscenico itinerante per un grande progetto di narrazione realizzato al tramonto, l’11 agosto, La città invisibile, chiusura del Festival per ricordare il terremoto, le sue vittime, la città di Gibellina vecchia. Il programma delle Orestiadi si completa con le iniziative legate alle arti visive a cura del Museo delle Trame Mediterranee, visitabili durante il Festival: Trasversalità dello spazio, fino al 13 luglio, in collaborazione con l’Università dei Paesi Baschi.

Growing a Language, fino al 2 settembre, una proposta transdisciplinare di Collective Intelligence, collettivo di artisti che vivono e lavorano in Finlandia, in Germania e a Palermo. Il progetto comprende una mostra, una serie di performances e una residenza artistica a Gibellina e nel territorio circostante, ed è realizzato con il sostegno di Arts Promotion Centre Finland, Myymälä2 galleria di Arte Contemporanea a Helsinki, il patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia a Roma, il Comune di Gibellina.

Le collaborazioni del Festival, fare rete nel territorio. Quest’anno le Orestiadi si arricchiscono di preziose, indispensabili collaborazioni con Istituzioni culturali siciliane che hanno reso possibile la realizzazione di un progetto articolato come questo: Manifesta 12, Teatro Biondo di Palermo, Fondazione Ignazio Buttitta, Festival Teatro dei due Mari, Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, Festival Miti Contemporanei, Inda Istituto del Dramma Antico, Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, Festival del Teatro del Fuoco. Inoltre continua la collaborazione con la città metropolitana, il Comune di Palermo e l'Assessorato alla cultura della città. Il Festival fa parte del programma di Palermo Capitale della Cultura 2018.

Il Cretto di Burri ospiterà l'omaggio alle vittime del terremoto

Calogero Pumilia, presidente della Fondazione Orestiadi: «Il Festival del Teatro a Gibellina, a 37 anni dalla sua nascita, propone un programma di grande interesse, rinnovando una tradizione che ormai da tanto tempo lo rende uno degli eventi culturali di maggiore rilievo in Sicilia. A 50 anni dal terremoto, in ricordo di quella tragedia che per iniziativa di Ludovico Corrao si trasformò in una straordinaria opportunità, una nuova direzione artistica rinnova preservando la qualità di una proposta che è stata sempre assicurata. Il Festival utilizzerà quest’anno diversi spazi della Fondazione e si intreccerà con iniziative di rilievo nel campo dell’arte contemporanea e della cultura. Mostre, presentazioni di libri, musica, saranno certamente di richiamo ai tantissimi che hanno sempre visto nelle iniziative della Fondazione una grande utopia che si trasforma in arte e bellezza come segno di contemporaneità».

Alfio Scuderi, direttore artistico: «In questi luoghi così particolari, in una ricorrenza così unica, nascerà il nostro Festival 2018, un’edizione straordinaria, che conferma le Orestiadi, non solo come contenitore di spettacoli di qualità, ma come soggetto creativo, Festival che diviene artisticamente produttivo, nel suo immaginare percorsi, costruire produzioni, stimolare idee. Motore culturale che crea collaborazioni, aggrega artisti, produce progetti inediti e originali. Un percorso vivace ed in divenire che possa accendere curiosità, mettendo in moto quotidianamente la creatività tanto del pubblico, quanto degli artisti. A Gibellina proveremo a raccontare la contemporaneità, come linguaggio vivo, attraverso performance originali che costituiranno l’anima del Festival, legando gli spettacoli ospitati dentro una dinamicità che sarà il motore della nostra rassegna. I cinquant’anni che ci separano dal 1968 saranno una guida, un filo rosso, per il nostro Festival, ricorderemo così il drammatico terremoto del 1968 che rase al suolo la città, ma ricorderemo anche il travaglio politico e sociale di quegli anni, quello che per l’Europa fu un terremoto culturale. Le Orestiadi porteranno avanti un percorso produttivo fatto di collaborazioni con le istituzioni culturali e teatrali siciliane rafforzando l’identità di uno spazio creativo unico, all’interno del quale immaginare percorsi artistici originali nel segno della contemporaneità, della mediterraneità e della commistione culturale. Da questo percorso parte il mio nuovo progetto di produzione artistica triennale per Gibellina, che immagina la contemporaneità come linguaggio popolare a cui possa accedere con curiosità un pubblico eterogeneo, con uno sguardo sempre attento alle nuove generazioni. Questo obiettivo sono sicuro che si coniughi con la forte identità culturale che Ludovico Corrao ha costruito intorno alle Orestiadi di Gibellina ed intorno al Museo delle trame del Mediterraneo».

Il programma

#CONTEMPORANEAMENTE l’evento d’apertura dal tramonto

7 luglio, ore 20,00 - ore 21,00 - ore 22,00 - ore 23,00 Baglio di Stefano: Terrazza, Giardino degli Odori, Montagna di sale, Pozzo

LA LUNGA NOTTE DEL CONTEMPORANEO evento performativo in occasione di Manifesta 12. 300 Grammi performance di IGOR SCALISI PALMINTERI e ANGELO SICURELLA; Beat performance di ALESSANDRO HABER e MARIO BELLAVISTA; Il corpo nostro è simile ad un guardino performance di COMPAGNIA FRANCO SCALDATI; Gold performance di GIANNI GEBBIA E GIOVANNI SCARCELLA. Produzione esclusiva per Orestiadi 2018 in collaborazione con Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana

#CLASSICOCONTEMPORANEO quando il classico diviene contemporaneo

8 luglio, ore 21,15 Baglio di Stefano, Montagna di sale

GIOCANDO CON ORLANDO - ASSOLO tracce, memorie, letture da Orlando furioso di Ludovico Ariosto secondo Marco Baliani, con STEFANO ACCORSI

Stefano Accorsi in Giocando con Orlando - Assolo

#SENSORIALMENTE progetto speciale per il Giardino degli odori

9 – 13 luglio

TESSERE GIBELLINA laboratorio sensoriale a cura di Gabriel Hernández e Pancho García fondatori del Teatro de Los Sentidos, Barcellona

13 luglio, dalle ore 19,00 Baglio di Stefano, Giardino degli odori
performance, presentazione del laboratorio sensoriale. Produzione esclusiva per Orestiadi 2018 In collaborazione con Associazione Baccanica

#POETICAMENTESICILIA l’Isola in versi

15 luglio ore 21,15 Baglio di Stefano, Corte inferiore

LA GIBELLA DEL MARTIRIO di Emilio Isgrò, lettura a cura di EMILIO ISGRO’ e FRANCESCA BENEDETTI, musiche di Francesco Pennisi eseguite dall’ Ensemble Musica Contemporanea del Conservatorio V. Bellini di Palermo, diretto dal M° Fabio Correnti

#INRICORDODIPAOLO quando il teatro si fa civile

19 luglio Baglio di Stefano, Corte inferiore

ore 19,00

PAROLE D’ONORE di Attilio Bolzoni, con MARCO GAMBINO E ATTILIO BOLZONI

Marco Gambino e Attilio Bolzoni

ore 21,15

MALA'NDRINE anche i Re Magi erano della 'ndrangheta con FRANCESCO FORGIONE e PIETRO SPARACINO

Francesco Forgione e Pietro Sparacino

#POETICAMENTESICILIA l’Isola in versi

21 luglio, ore 21,15 Baglio di Stefano, Pozzo

POMICE DI FUOCO confessioni postume di Ignazio Buttitta con FILLIPPO LUNA, musiche eseguite dal vivo da ALESSIO BONDì, regia di Vincenzo Pirrotta. Prima nazionale per Orestiadi 2018 in collaborazione con Fondazione Ignazio Buttitta e Festival Teatro dei due mari

#QUARANTACINQUANTA 1968/1978/2018

22 luglio ore 19,00 Baglio di Stefano, Terrazza

QUI SONO I MIEI SOGNI un progetto di Chiara Bazzoli scritto con Chiara Cremaschi, presentazione documentario a partire dal terremoto del Belice

#CLASSICOCONTEMPORANEO quando il classico diviene contemporaneo

25 luglio ore 19,00 Baglio di Stefano, Terrazza

TRA CLASSICO E CONTEMPORANEO: IL TEATRO, UN LINGUAGGIO UNIVERSALE incontro organizzato in collaborazione con Festival Miti Contemporanei e INDA, Istituto Nazionale del Dramma antico

#QUARANTACINQUANTA 1968/1978/2018

27 luglio, ore 21,15 Baglio di Stefano, Corte inferiore

LE STANZE DI ULRIKE la rivoluzione inizia a primavera di e con SILVIA AJELLI, regia di Rosario Tedesco. Prima nazionale per Orestiadi 2018 in collaborazione con Teatro Biondo di Palermo

28 luglio ore 19,00 Baglio di Stefano, Terrazza

L’ESTATE DEL ‘78 presentazione del libro di ROBERTO ALAJMO, incontro con l’autore

Roberto Alajmo

ore 21,15 Baglio di Stefano, Corte inferiore

CORPO DI STATO Il delitto Moro una generazione divisa di e con MARCO BALIANI, drammaturgia e regia Maria Maglietta

29 luglio ore 19,00 Baglio di Stefano, Terrazza

1968/1978: UNA GENERAZIONE DIVISA? ne parlano MARCO BALIANI e CALOGERO PUMILIA

ore 21,15 Baglio di Stefano, Corte inferiore

LA FANTASIA AL POTERE 1968/1978, musiche e storie di una generazione con PAOLO BRIGUGLIA e FABRIZIO ROMANO, musiche arrangiate ed eseguite da DIEGO SPITALERI e DARIO SULIS

#CITTA’LABORATORIO osservatorio artistico rivolto ai giovani artisti under 35

3 agosto, ore 21,15 Baglio di Stefano, Corte inferiore

ELLE life show con DARIO MANGIARACINA, CHIARA MUSCATO, MARCELLA VACCARINO, GISELLA VITRANO, regia Dario Muratore, musiche Dario Mangiaracina. Premio #cittalaboratorio 2017 - Anteprima nazionale progetto in collaborazione con Comune di Palermo, Teatro Biondo di Palermo

4 agosto, ore 21,15 Baglio di Stefano, Corte inferiore

CON TUTTO IL MIO AMARE scritto e diretto da Gabriele Cicirello, con FEDERICA ALOISIO, GABRIELE CICIRELLO, VALERIA SARA LO BUE. Menzione speciale #cittàlaboratorio2017 progetto in collaborazione con Comune di Palermo, Teatro Biondo di Palermo

#CLASSICOCONTEMPORANEO quando il classico diviene contemporaneo

10 agosto, ore 21,15 Baglio di Stefano, Corte inferiore

NOTTURNO MACBETH dal libro notturno di Franco Scaldati, con SERENA BARONE, AURORA FALCONE, GIUSEPPE TARANTINO, regia di Umberto Cantone, progetto video a cura di Michele Ambrose. Prima Nazionale per Orestiadi 2018

#CINQUANTANNIFAGIBELLINA 15 gennaio 1968

11 agosto, ore 19,00 Cretto di Burri

LA CITTA’ INVISIBILE: IL CRETTO omaggio alle vittime del Terremoto a cinquant’anni dall’evento, un progetto di Alfio Scuderi Ispirato all’opera di Italo Calvino, performance di memorie e narrazioni itineranti dentro il labirinto con la partecipazione di LEO GULLOTTA e CLAUDIO GIOE’, produzione esclusiva per Orestiadi 2018

Claudio Gioè

IL FESTIVAL, FUORI DAL FESTIVAL:

25 luglio ore 21,00 Baglio di Stefano, Montagna di sale

EDIPO RE da Sofocle, spettacolo degli allievi del terzo anno dell’Accademia del Dramma Antico con VINCENZO PIRROTTA, adattamento e regia di LUCA BARGAGNA, ospitato in collaborazione con Fondazione INDA, Istituto Nazionale del Dramma Antico

5 agosto ore 21,00 Baglio di Stefano, Montagna di sale

LIFE, TEATRO DEL FUOCO ospitato in collaborazione con International Firedancing Festival - 11^ edizione

31 luglio ore 21,00 Baglio di Stefano, Montagna di sale

IL LUNARIO: LA MUSICA E LA LUNA osservatorio musicale per amanti della luna. Concerto dell’ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA ospitato in collaborazione con Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Assessorato Regionale del Turismo per Anfiteatro Sicilia

8 agosto ore 21,00 Baglio di Stefano, Montagna di sale

LUNA PAZZA ispirato all’opera di Luigi Pirandello, regia di GAETANO ARONICA, ospitato in collaborazione con Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, Assessorato Regionale del Turismo per Anfiteatro Sicilia


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 31 maggio 2018
Aggiornato il 01 giugno 2018 alle 22:21





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